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Il blog del Signor Ponza

Sextastic #9: Esiste l’amicizia dopo l’amore?

In amore vince chi fugge? Per me la risposta è sicura. Ed è una. Certa. SI’. Ne sono certo perché il mio fuggitivo, ancora fugge. Ma questo è un altro post. Perché se in amore per me vince chi fugge, non la penso allo stesso modo nell’amicizia dopo l’amore. Insomma. E’ davvero possibile che questa esista sulle fondamenta di un amore andato a male? E se sì, come diavolo si fa a far finta di non volergli mettere sempre la lingua in bocca e fare limoni durissimi? In realtà per me è davvero complicato affrontare questo discorso, soprattutto perché i miei ex sono stati sempre atipici.

Il mio ex storico, una paio di anni fa, mi voleva mettere sotto con la sua Mini nera, mentre attraversavo addirittura sulle strisce (IDriveMyMiniCooperAndIFeelASuperDrooper), e addirittura, un capodanno gli inviai per errore un sms di auguri e lui si affrettò a ritelefonarmi e a sottolineare che il SUO ragazzo non aveva gradito il mio messaggio. E anzi, che si chiedeva come mai non avessi ancora cancellato il suo numero. E io, che sono un rintronato di prima categoria, invece, avevo semplicemente inviato lo stesso messaggio a tutta la rubrica. Certo, chissà se al suo ragazzo aveva raccontato che mi aveva tradito con il mio migliore amico.

Insomma, come si fa ad essere amico di una persona simile? Ovviamente, quando due si lasciano il rituale, prevede assolutamente che uno dei due tranquillizzi l’altro con la frase topica “rimarremo amici”. Ma in realtà in pochissimi, che io abbia visto nel tempo, hanno una reale amicizia, profonda e basata sul rispetto. Li conto sulle dita di una mano. E questo non è secondo me né disdicevole, ma neanche edificante. Un’amicizia con l’ex, a mio parere crea dinamiche ed eventi che innescano solo situazioni di difficile gestione. Insomma punto primo perché uno dovrebbe rimanere amico del proprio ex?

Le storie d’amore finiscono perché si spegne principalmente l’amore. E senza amore viene meno tutto il resto. Perché dovrebbe sopravvivere l’amicizia? Che forse non ci è mai stata in una coppia. Insomma io trovo che la chiave di volta sia proprio questa. Ovvero non è affatto detto che due persone innamorate siano state, o siano, durante il loro rapporto d’amore,  amici. E non credo che sia un dettaglio per niente scontato. Perché, mi chiedo, debbano essere amici? Quando c’è un rapporto d’amore siamo già un tantino sopra l’amicizia. Oppure no? E poi, come si riesce a star vicino al proprio ex e non soffrire. Almeno dentro, io credo starei malissimo. E il fuggitivo di cui sopra, per esempio, ancora in fuga da quel dì, infine non è mai diventato mio amico.

E forse non lo sarà mai. Ma non gliene faccio una colpa, affatto, anzi io penso che sia anche fin troppo educato lui, perché insomma, quando mi vede mi saluta e va anche oltre il solito come stai. Ma solo quello. E ne ha anche tutte le ragioni. Una roba del genere può essere definita comunque come amicizia? Non credo affatto. Tutt’al più conoscenza. Enorme educazione. Nulla di più. E allora tutto questo andirivieni di ex che escono in amicizia per vedersi e frequentarsi? Ecco, forse mi renderò finalmente antipatico a tutti. Ma io penso che questo dell’amicizia, post amore, sia soltanto un brutto espediente per rimanere vicino alla persona amata, e stalkerarlo in maniera vaga.

Come prima cosa, lo stalking fatto così è di cattivo gusto. Va fatto almeno senza farsi sgamare, altrimenti non ha proprio ragion d’esistere. Figuriamoci poi tra due ex fidanzati. La parte lesa fra i due (che c’è sempre) come fa ad andare oltre ed essere carino, simpatico, gentile e a “modo” con il proprio ex che in teoria gli ha spezzato il cuore. Oddio, è vero che non tutti escono da una storia necessariamente col cuore spezzato, ma è pur vero che addirittura essere amici mi sembra troppo. Mi trovo letteralmente spezzato in due, perché soppesare le varie possibilità non mi porta ad una decisione netta. Per questo rimango sul vago.

Anche se l’eccezione esiste sempre, e le coppie, che si lasciano e poi riprendono i rapporti, sono tante. Ma le statistiche sono sempre poco realistiche. Soprattutto quando uno dei due, prima o poi, si fidanza con qualcun altro. Ecco siamo proprio certi che questo dettaglio non cambi proprio niente e che questa amicizia non subisca alcun tentennamento? Secondo me, incide. Eccome se incide. Incide e stona con un cuore già spezzato, che inevitabilmente scricchiolerà ancora. E non poco. Ed ora, un prosecco! Così, random!

NB C’è la foto di Adele solo ed esclusivamente perché lei è stata piantata. E perché sì, ci avrà rimesso il cuore, ma poi  diventata famoserrima. Ovunque. Che ci sia di lezione.

NDSP: Se questa rubrica non vi basta, Signor Ponza vi consiglia caldamente di non perdervi i post di Annabelle su Il Pisello Odoroso, roba da far impallidire la vera Samantha Jones. E seguitela anche su twitter: @abronstein.  O spulciate nell’archivio di Sextastic e sicuramente troverete risposta a tutti i vostri dubbi.

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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Comments (10):

  1. Lechatnoir89

    17 luglio 2012 at 11:54

    Sto sperimentando giusto in questo periodo. Il management dell’amicizia post-rottura è delicato e richiede continue attenzioni e concentrazione, ma ce la si può fare se da parte di tutti e due c’è la volontà di non escludere l’altro completamente dalla propria esistenza. Tutta questa fatica permette inoltre di mantenere salde le amicizie con terze persone costruite in comune, o le amicizie che l’uno ha acquisito conoscendo l’altro: solitamente di fronte ad una rottura gli amici si schierano da una parte o dall’altra. E’ necessario che tutti i protagonisti della vicenda abbiano di base nel loro carattere una quota non indifferente di diplomazia.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      18 luglio 2012 at 00:09

      Su questo hai perfettamente ragione. Però, come qualcuno ha già sottolineato, il grande problema è dato secondo me dal fatto che quando ci si lascia quasi mai lo si fa consensualmente (davvero consensualmente) e con simmetria di sentimenti nei confronti dell’altro. Esiste per forza una situazione di squilibrio che il voler mantenere a tutti i costi un rapporto di amicizia tramuta in una situazione di sofferenza per uno dei due.

      Rispondi
  2. clippermark

    17 luglio 2012 at 12:44

    Io sono super amico di tutti gli ex del mio attuale fidanzato. Parlerai un giorno anche di questo?

    PS. Te l’ho già detto che mi metti l’ansia? Tvb.

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  3. elymomoLaEli

    18 luglio 2012 at 08:54

    Anzitutto in amore non vince chi fugge, “in amore vince chi cresce”.
    E’ una frase che ho sentito secoli fa non ricordo dove e sottoscrivo in pieno.
    Sempre ammesso che l’amore sia una partita a punti (anche con se stessi).

    Concordo invece nel dire che non è così scontato che in una storia d’amore si debba essere “amici”. Si è sempre un po’ di più ed un po’ di meno al contempo.
    In ogni caso no, mio marito non è “anche il mio migliore amico” e ci mancherebbe!

    Infine…io faccio parte delle statistiche impazzite.
    Il mio primo grande amore, che mi ha tradita con la migliore amica, mentre io continuavo a spergiurargli amore eterno e a leggere a lei le poesie che dedicavo a lui, a distanza di DODICI anni continuo a sentirlo per telefono. Mi ha chiamata quando si è sposato, quando è nata sua figlia. E continuiamo a sentirci. Amicizia profonda? Non nel senso di frequentazione assidua, sicuramente di affetto sincero sì.
    E l’altro ex, quello che da Genova s’era trasferito a Milano per stare con me e dopo un mese mi ha lasciata con un “pensavo fosse amore e invece era un calesse”? Lui l’ho anche invitato al mio matrimonio.
    E l’amore delle medie (con cui sono stata insieme ben un anno e 3 mesi)? L’ho votato alle scorse elezioni!
    Ok, non è così con tutti, ma in generale se un rapporto si può salvare io lo salvo ^_^

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  4. Fabry

    18 luglio 2012 at 20:11

    Vorrei dire una cosa: gli ex devono morire. Ciao.

    Rispondi
  5. Annabelle Bronstein

    18 luglio 2012 at 23:26

    Mia cara Ely, quando dico che vince chi fugge lo dico perché il fuggitivo con lui si è portato con se il mio cuore. E nel complesso ha vinto lui. Ed io sono un perdente. Uno sfigato. Uno che non riesce a riprendersi se stesso. Nonostante io sia davvero molto lucido e volenteroso nel riprendermi. Ma forse l’amore, come tutte le storie sono diverse, e forse questo non escludo affatto che sia un male. Anzi. Poi vabbè, per me hai avuto un gran culo con i tuoi ex. Io pure vorrei avere rapporti simili, e invece niente.

    Fabry continuo ad ammirarti. Questa è la verità <3

    AB

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    • elymomoLaEli

      19 luglio 2012 at 10:43

      Sai cos’è? E’ che son troppo pigra per portare rancore 😉

      Rispondi
  6. Annabelle Bronstein

    18 luglio 2012 at 23:30

    @signorponza concordo pienamente. Quando due si lasciano i cocci sono molti e non è affatto detto che ci sia una lunghezza d’onde comune, anzi a mio avviso proprio per niente

    AB

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  7. kikka

    19 luglio 2012 at 11:47

    come sempre sei la mia preferita… concordo approvo e sottoscrivo sei la migliore!!

    Rispondi

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