Sextastic s02e01 – Le scuse per non fare sesso

Rieccoci. Benvenuti in questa seconda, nuovissima stagione di Sexstastic. Devo ammettere che rompere il ghiaccio dopo questa paza estate mi crea delle ansie inaspettate e soprattutto mi fa agitare non poco. Ma essere stato riconfermato nella squadra mi dà molta soddisfazione. Soddisfazione che spero aumenti di più visto che, come credo un po’ tutti sappiate, Così è (se vi pare) è ufficialmente nominato ai Macchianera Internet Awards 2012. E tutti dovete esprimere il vostro voto, visto che restano poco meno di tre settimane. Insomma dajenpò!

Fatto questo doveroso appunto, ritorniamo a noi! Sextastic ovvero when sex is fantastic, ma anche no, questa volta va a spulciare nelle piccole e amarissime bugie che gli uomini ci rifilano. Per non fare sesso. Lo so, anche voi state per cadere a terra. E’ davvero incredibile, ma è tutto vero. Sapete, questa estate, mentre ero alle festa di compleanno della mia figlioccia, e mentre io e sua zia ci ubriacavamo come se non ci fosse un domani di sangria, ci siamo imbattuti in uno di quei discorsi da single attempate che farebbe ringalluzzire addirittura Rita Levi Montalcini. Così, giusto per fare almeno una citazione colta nella season premiere.

Ma a voi hanno mai detto delle balle per non fare sesso? Perché diciamocelo, finché uno ha il pienone, va tutto bene, ma quando comincia a scarseggiare la valalalasss e lo stress si appropria di noi stessi rendendoci insopportabili, distruggendo la calma interiore, tanto che tutto il tempo che resta lo dedicheresti sinceramente a farne di ben donde… e invece, niente. Ti viene propinata una scusa assurda, talmente assurda che non hai neanche le forze di rimanerci male, e ci ridi su. Magari con un’amica. Qualche esempio? Tipo, “scusa ma questa sera è troppo umido… non posso!”. Oppure “scusa ma oggi è 7 del mese. Io il 7 del mese non faccio roba”.

Ma non solo. Vi hanno mai detto di no perché avete i capelli castani? O no, perché ti facevo più grasso? O no, perché scopo con quelli più vecchi di me (aveva 40 anni). No scusa non possiamo vederci perché oggi ho traslocato. Ah ecco. Insomma una caterva di idiozie pensate in quattro secondi netti e dette. O scritte via sms. O Whatsapp. Ma ci stiamo rendendo conto? Ma non solo, perché io ne ho sentite altre, tipo “No scusa ho cenato da Mc Donald’s”, oppure “No mi spiace, non lo faccio nei giorni pari”. “No mi spiace, domani devo andare dal dentista”.

Tutto ciò mi porta a fare delle considerazioni. Ovviamente niente può minare la mia integrità, insomma nella vita 2.0 che purtroppo viviamo quotidianamente, è davvero disarmante sperare che il sesso sia soltanto sesso. Così come le nostre fantasie ce lo propongono. Nel senso che diviene davvero difficile che le fantasie diventino realtà. Dopo tutto se ci vuole pochissimo per rimorchiare, altrettanto veloce è lo scarico. Che, come il dramma, è sempre dietro l’angolo. Per cui si vive una sorta di concitazione e di ansia mista nei momenti che precedono il vedersi che si è al limite della pazzia. Per esempio già solo decidere dove vedersi porta delle tensioni inutili.

Vieni da me? No, vieni tu. Sono a piedi. Anche io. Merda. Durata: 5 secondi. Oppure l’inutile tarantella della foto. Ne hai una del viso. Ok. Ne hai una del corpo. Ok. Dopo un po’, ma fisicamente come sei? Ma come, come sono, non lo vedi? E via discorrendo con circa un milioni di varianti. Io mi chiedo soltanto una cosa? Come mai siamo arrivati a questo? Insomma io non credo che siamo tutti amanti del sex-à-porter sterile e senza gusto. E soprattutto come si fa ad uscirne? Il punto è proprio questo, forse non se ne esce. Affatto. E nell’attesa tocca saper riuscire a prendere bene queste scuse banalissime.

Oppure fare come ho fatto io. Ovvero adeguarsi. Sempre con un mood sgrammaticato, per non farmi sgamare. Ovvio, no! E se ancora vi state chiedendo cosa c’entri Alessandro Cecchi Paone, la risposta è semplice. Il dramma è sempre dietro l’angolo. Sempre. Vi invito però, nel dramma, a commentare sotto con le scuse più divertenti che vi hanno propinato!

NDSP: Annabelle Bronstein è tornata, dando il via ufficialmente alla nuova stagione di Così è (se vi pare). Condividete con lei le vostre disavventure nelle relazioni e tra le lenzuola, commentando il post oppure scrivendo alla sua casella di posta elettronica [email protected] E siccome il dramma è sempre dietro l’angolo, non perdetevi nemmeno il suo blog e le puntate precedenti di Sextastic. Ma non dimenticatevi di votarci ai Macchianera Internet Awards 2012.

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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