Sextastic s02e03 – Vita da Escort

Bentornati in un nuovo sfavillante e sgrammaticato appuntamento con Sextastic. Nonostante i miei diversi problemi con l’itagliano. Ma andiamo diretti di gran lena alla questione. Perché questa settimana mi sono davvero impegnato per esporvi al meglio l’argomento di cui sopra. Ovvero gli escort. Certo è che in un forte periodo di crisi come questo che stiamo vivendo, se anche le studentesse si prostituiscono attirando le makumbe delle prostitute (quelle vere), non vedo che  cosa ci possa essere di strano se a prostituirsi è un ragazzo.

Prima di tutto bisogna chiarire che l’escort si differenzia dal “prostituto” principalmente perché può anche solo essere un accompagnatore. Dall’aspetto molto interessante, e dai modi gentili. Può svolgere la funzione di semplice accompagnatore, ma anche ovviamente altre funzioni sessualmente esplicite. Ecco se dovessi partecipare ad una serata di gala io mi farei accompagnare da un escort simile. Solo accompagnare però. Sebbene sia l’escort che riscuote meno successo in assoluto oggi giorno, è quello unico ed originale.

Ma andiamo per ordine, perché il mondo degli escort è anche eccessivamente articolato. Esistono delle agenzie che ti propongono una sorta di book dal quale scegliere quello che fa per te. E ce ne sono di tutti i tipi e generi. Da quelli sadomaso, che vanno per la maggiore, che prediligono giochi di ruolo e utilizzo di ogni aggeggio fetish; agli sporty, muscle che ti si presentano in abiti sportivi anche sudaticci post palestra, a quelli in giacca e cravatta, che vanno sempre per la maggiore ed infine ai trasformisti. Ovvero coloro che si conciano in base alle fantasie del cliente. Muratore, medico, infermiere, vigile del fuoco, poliziotto, carabiniere, macellaio, pescivendolo, interior designer.

Ecco, la cosa sconvolgente è che però esistono anche tipologie di escort, decisamente fuori luogo. Qualche esempio? Nelle mie ricerche on-line mi sono imbattuto in una marea di ragazzi dell’Est che nella vita fanno i lavori più umili, (fruttivendolo, cameriere, badante per anziani), e proprio come se fosse un vero lavoro accompagnano gay facoltosi. Anche se magari non sono neanche gay.  Ecco, ora non scherzo, e l’ironia non mi viene. Forse dovremmo riflettere su questo passaggio. Ma quanto costa un escort? Be’ i prezzi possono variare in maniera davvero significativa. Per del semplice sesso la media è 150 euro, per circa un’ora e mezza; per una serata si parte dai 200 euro per arrivare anche ai 500 euro.

Per una notte intera si arriva addirittura alla cifra tonda, cioè mille euro. Ovviamente i servizi offerti sono di più e diversi. Addirittura un tizio descriveva con dovizia di particolari le porcate varie con le quali avrebbe deliziato il suo cliente. Insomma, come avete potuto ben capire, la fantasia non manca proprio. Anzi, scopo principale dell’escort è quello di soddisfare tutte le fantasie del proprio cliente.

In tutto questo non bisogna dimenticarsi il ruolo fondamentale che riveste la rete. E la rete offre diverse risorse all’escort. E le risorse hanno sempre un non so che di imprevedibile. Ma va!

Grindr ovviamente è il primo grande motore di ricerca. Non mancano infatti bonerrimi ai quali è  possibile contare gli addominali già dalla foto profilo. Questi rappresentano la versione più poraccia degli escort, che addirittura svendono in tarda serata prestazioni varie. Insomma, una tristezza. E poi gli escort virtuali. Ossia delle vere e proprio stanze virtuali abitate da questi ragazzoni mutandati e con occhiali da sole che passano il pomeriggio, (e il tempo libero in generale), a spararsi pose davanti alla webcam e ad invitarti a cliccare sul pulsantone “Private Show” che una volta inseriti i dati della carta di credito ti catapultano da lui.

Virtualmente parlando. Ecco io l’utilità di questo servizio non la capisco. In confronto allora è meglio il caro e vecchio Youporn, così non hai neanche la necessità di doverci interagire. E poi questi sono ragazzi che sparano una musica truzzissima e tamarra in sottofondo che ti passa la voglia di far cosacce in quattro secondi netti. Ma naturalmente le varianti sono milioni e ci fanno capire che, in fondo, tutti possiamo essere escort se lo volessimo. Io, ovviamente no. Mi ci manca solo di fare l’escort. Spero che siate soddisfatti e che finalmente sia stata fatta luce su alcuni dubbi. Volevo avvertirvi, infine, che il mio correttore di bozze è tornato. E si vede! Alla prossima settimana, per un’altra entusiasmante puntata!

NDSP: Avete pensato di fare gli escort anche voi? Vi esibite quotidianamente in cam per comprarvi il nuovo iPhone5? Se volete, potete condividere con Annabelle le vostre disavventure in webcam, nelle relazioni o tra le lenzuola, commentando il post oppure scrivendo alla sua casella di posta elettronica [email protected] E siccome il dramma è sempre dietro l’angolo, non perdetevi nemmeno il suo blog e le puntate precedenti di Sextastic. Ma non dimenticatevi soprattutto di votarci ai Macchianera Internet Awards 2012.

Commenti via Facebook

Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: