Sextastic s02e04 – La manzitudine. Digressioni sul manzo che vorrei (e vorrei essere)

Ok. Oltre a dover celebrare questo amarissimo terzo posto ai #MIA2012, che però ci è piaciuto tanto, bisogna ammetterlo, mi accodo con i ringraziamenti vari, questa settimana mi tocca fare una sorta di excursus. Ovvero argomentare la strabordante e a tratti imbarazzante presenza dei manzi. Si sono palesati, in maniera prorompente e adesso non se vanno proprio più. Se fino a qualche anno fa il manzo era un’eccezione, adesso anche quelli che davvero non ti aspetti si InstaManzano. Come se non esistessero carboidrati, coesistono nei più disperati e disparati micro mondi.

Farmacie, bar, cantieri, supermercati, uffici, ospedali, meccanici, ristoranti, parrucchiere e addirittura benzinai. Ovunque. In ogni luogo o esercizio coesiste con una massa di persone orrende il manzo, ovvero un ragazzo, tra i 25 e i 30 anni circa, vestito di cotone e muscolo (non esageratamente muscoloserrimo, va bene anche una vaga tonicità, NDAB) e all’occorenza, magari, è anche simpatico. Ovviamente, per una soddisfazione prettamente ludica e truffaldina, questo discorso apparentemente assumerà toni superficiali. Ma dovrete pur passare la pausa pranzo in qualche modo. No?

Ecco, tornando all’argomento principe, io devo essere assolutamente sincero con voi. E constatare che i manzi hanno conquistato il mondo. E saranno sempre di più. Noi, povere sfigate e orrende attratte dal carboidrato a pranzo e cena faremo una brutta fine. Lo sento. La cosa che più mi sconvolge è che quando il sottoscritto va in palestra perde solo chili. E non mette mai una filo di massa e/o tonicità, ma allora loro, i manzi original, come stracazzo fanno ad avere fisici del genere? Ovviamente, non parlo necessariamente di quintali di muscoli, ma anche e soprattutto di ragazzini di circa 15/17 anni, con dei fisici scultorei.

Questi si ritrovano ad essere dei fortunati che con il minimo sforzo ottengono il massimo risultato. E mangiano qualsiasi cosa. Non necessariamente seguendo una dieta. Affatto. Mangiano tutto. Senza troppo fronzoli. Senza alcun condimento particolarmente leggero o cos’altro. Noooo. Ed è così che parte il primo #vedidifotterti, perché non solo sei figo, ma lo sei col minimo sforzo e comunque non ti privi di nulla. Anzi, proprio tutto il contrario. Ma al loro fianco si aggirano i non sapevo di essere manzo. Si tratta di una categoria di manzi che ignora la loro stessa manzaggine.

Per lo più formata da ragazzotti massicci ma non troppo, che per una serie fortuita di eventi finisce in palestra e con poco sforzo sfoggia un fisico mozzafiato che ti viene voglia di morire di caldo e leccarli dalla testa ai piedi. Tutti. Attorno a loro però, tocca dirlo, si moltiplicano come gremlins la peggiore categoria di manzi di cui mai avremmo voluto parlare. Ovvero le muscle passivo/aggressive. Agglomerati di assoluta passività insita in fisici scultorei ed elastici. Sono riconoscibili dagli scaldamuscoli e le barbe incolte, e dal sopracciglio ad ali di gabbiano. E dallo sguardo, famigerato, ti guardo in maniera profonda ma ignorandoti allo stesso tempo. Il loro tratto distintivo è di essere molto maschili quanti passivi nei modi.

Per la serie non ci piacciono gli stereotipi. Per niente. Infine concludo con la categoria che più mi appassiona, perché in qualche modo mi rappresenta, ovvero le vorrei ma non posso. Ovvero ragazzi che si lasciano tentare dalla voglia di diventare dei manzi, e nonostante si affidino alle cure di un personal trainer o di una palestra altamente specializzata, non ne cavano un osso buco. Ma ciò nonostante fanno uno sport, fanno qualcosa di alternativo a grindr, e conducono una vita sana. Senza minimamente pensare che il fisico lo possa dare a vedere. Infatti, non hanno alcun segno di questo immane sforzo, ma solo tutti i dolori.

Perché accada tutto ciò non me lo so davvero spiegare. Ma probabilmente io non mi so spiegare molte, troppe cose, così mi lascio soddisfare dall’occhio (per il momento) e dalla gola. Come se non ci fosse un domani. Tanto sono certo che prima o poi, raggiungerò una forma fisica semifuckable. Per il momento scusate, ma mi è venuta un’irrefrenabile voglia di finire la Nutella col cucchiaino, per cui vado, ne approfitto e torno, giusto giusto in tempo per il prossimo, post!

NDSP: E voi a quale categorie appartenente? In quale livello di manzitudine vorreste digievolvervi? Se volete, potete condividere con Annabelle le vostre disavventure in palestra, nelle relazioni o tra le lenzuola, commentando il post oppure scrivendo alla sua casella di posta elettronica [email protected] E siccome il dramma è sempre dietro l’angolo, non perdetevi nemmeno il suo blog e le puntate precedenti di Sextastic.

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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