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Il blog del Signor Ponza

Sextastic s02e07 – Il Dirrrty Talking

Bentornati a tutti nel favoloso e colorato mondo del sesso. E non chiedetemene il motivo, sinceramente. Mentre voi siete tutti a lavoro a cercare di far andare avanti l’economia io mi soffermo a riflettere su un argomento scottante e mai trattato. Ovvero il dirty talking. Visto che siamo tutti delle nasty girls sotto le coperte, che Melanie B levati proprio, non potevo non dedicare questo Sextastic ad una pratica così sporcellesca quanto soddisfacente. Ma mettiamo ordine, come sempre, alle cose.

Prima di tutto viene identificato come dirty talk un linguaggio particolarmente colorito e sessualmente esplicito utilizzato nel momento clou della rapporto sessuale. E se il massimo della spiegazione in rete ci viene offerto da DireDonna, be’ come dire, mi sento anche un po’ costretto a parlarne. In fondo siam sempre delle ragazze di periferia. Ma il punto non è tanto parlare del dirty talk, ma più che altro di come la necessità di voler essere dirty a tutti i costi mandi in malora un momento di grande intimità. Adesso, ovviamente, non pensate come sempre che tutte accadano a me. E invece.

Inevitabilmente penso al Ragazzone che balbetta. Sapete, noi gente di spessore adoriamo dare dei soprannomi ai nostri flirt di letto. Questo non perché siamo delle persone fantasiose, nient’affatto, semplicemente perché dei flirt di letto nessuno si ricorda mai il nome. Neanche dopo cinque minuti che te lo ha detto il diretto interessato. Figuriamoci nel tempo. E poi, cosa volete che possa ricordarmi io? Con questo simpatico Ragazzone che balbetta ho avuto uno scambio dettagliato di foto, e messaggi sul famigerato planet romeo.

Dopo aver finalmente inquadrato il tipo e aver capito che forse poteva andare bene, abbiamo fissato un incontro. Naturalmente quando uno si incontra non è che entra in casa e trac apre i pantaloni e si passa all’azione. Esiste una sorta di comportamento pre-sesso (di cui per altro vi parlerò prossimamente) e di azioni atte a spostare le onde positive in camera di letto. E anche chi si incontra. Ma il piano è andato subito a monte perché io non sapevo che il Ragazzone avesse la zeppola e balbettava. E sono stato preso alquanto di sorpresa.

Ma non è questo il punto. Il punto è arrivato dopo. Quando siamo passati ai fatti. Adesso immaginate questo omone di 190 cm, fisico semi tonico, che balbetta, e che in maniera sorprendente mi dice all’orecchio  “Senti posso chiederti una cortesia, a me eccita dire porcate mentre si fa sesso”. Pensate ora al mio ammonimento. Non che ci sia niente di male. Né tanto meno ce l’ho con chi balbetta, figuriamoci. Il problema non è quello. Il problema è che uno che balbetta e si eccita col dirty talking mi destabilizza. Ma poco male ho pensato. Preso da un attimo devastante di ridarola ho cercato di far finta di niente.

Permettetemi di sottolineare che non è che io sia un habitué del dirty talking. Però capite in quelle rare situazioni dove l’eccitamento e la chimica magari smuovono un qualche sentimento fuori dalla routine e finisce nel dirty talking, insomma, non che mi ecciti, però se è fatto con determinati presupposti lo trovo particolarmente sessuale. E’ ovvio che chi lo fa deve sempre e comunque saperlo fare. Bisogna naturalmente esagerare, perché la pratica lo prevede, ma sempre con un non so che di sessuale.

Naturalmente, nella mia posizione le cose erano un tantino diverse. Lui ha iniziato a biascicare qualche porcheria di dubbio gusto con risultati drammatici. E io ero lì che mi dimenavo cercando di fare qualcosa di utile per la società. E per me soprattutto. Cioè provare piacere, ed evitare di ridere. Di lì a poco lui ha un sussulto, un brivido, che lo pervade dalla testa ai piedi e sblouff. Viene. Durata totale dell’amplesso 4 minuti. 4 minuti sorprendentemente veloce. 4 minuti di dirty talking. Per quanto mi riguarda con risultati pessimi. E lui, tutto fiero che sorridendo mi dice “Scusa ma quando dico zozzerie mi eccito tutto e non mi trattengo”. In molto più tempo.

La disfatta del gigante. Il destino di una sfigata orrenda. O se volete il colmo dei colmi o addirittura il dramma è sempre dietro l’angolo. Come sempre a cura di Annabelle Bronstein. Per non smentirmi. Mai.

NDSP: Ma voi lo fate dirty talking, brutti zozzoni che non siete altro?  Se volete, potete condividere con Annabelle le vostre frasi ad effetto che usate tra le lenzuola commentando il post oppure scrivendo alla sua casella di posta elettronica [email protected] E siccome il dramma è sempre dietro l’angolo, non perdetevi nemmeno il suo blog e le puntate precedenti di Sextastic.

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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Comments (10):

  1. clippermark

    23 ottobre 2012 at 13:11

    “Naturalmente quando uno si incontra non è che entra in casa e trac apre i pantaloni e si passa all’azione.”
    Ah no?! Allora ho sbagliato tutto.

    Comunque una delle migliori puntate evah!

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    • Signor Ponza

      23 ottobre 2012 at 23:33

      Concordo, tra settimana scorsa e oggi ha toccato dei temi scottanti che Dottor Bollore levati

      Rispondi
  2. Marzio

    23 ottobre 2012 at 21:51

    Non amo il dirty talking, o meglio, mi piace il talking ma non in maniera eccessivamente volgare. Con questo non sto dicendo che mentre mi scopo qualcuno gli parlo di come è andata la giornata, ovviamente, ma il dirgli porcate non mi piace, la trovo una pratica da film porno da quattro soldi, un po’ avvilente e degradante per entrambi. “Apri le gambe”, “ti sono dentro”, “non sai quanto mi eccita esserti dentro”, “fammi sentire che stai godendo”…insomma le cose più classiche da dire sono meglio, le preferisco e nessuno s’è mai lamentato.

    M.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 ottobre 2012 at 23:37

      Per quanto mi riguarda dipende molto dalle situazioni e dai momenti. Spesso lascio sia il pudore a prevalere, invece quando sono realmente ingrifato ne dico di ogni

      Rispondi
  3. Annabelle Bronstein

    24 ottobre 2012 at 07:55

    Io penso che il dirty talking, così come ogni altro espediente per rendere più sexy l’atto in se può rendere le cose ancora più intriganti. Bisogna solo essere obiettivi con proprio stessi ed esser certi che quello che si fa (o si dice) raggiunga lo scopo. Altrimenti si rischia di diventare la caricatura di noi stessi. E almeno a letto io, eviterei!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      24 ottobre 2012 at 14:48

      Il confine tra eccitante e ridicolo è labilissimo, sono d’accordo.

      Rispondi
  4. CiccioQuinto

    24 ottobre 2012 at 09:14

    Eccone una: “Devi tornare a casa dai tuoi genitori coperta di BORRA (cit.clerici per evitare la censura)”. Scena di sesso vista su Girls Mtv. Io allibito.

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    • Signor Ponza

      24 ottobre 2012 at 14:49

      Ecco qui secondo me si è travalicato il confine finendo nel ridicolo 😀

      Rispondi
  5. DISCO REX (Riccardo Fasti)

    24 ottobre 2012 at 23:36

    E come diceva Wynter Gordon “I am no angel / I like it when you do that stuff to me / I like you when you dirty talk”.

    Comunque la frase migliore del dirty talking è puttana. Anche la più attivona muscolosa cadrà ai tuoi piedi sussurando un miagoloso “siiii” 😀

    Rispondi

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