Sextastic s02e08 – Questioni di cm

Ben ritrovati in un nuovo assonnatissimo episodio di Sextastic. Assonnatissimo perché oramai sto prendendo la piega di Marzullo e nel mondo di Annabelle sono giustappunto le cinque del mattino, ora adattissima ad andare a disturbare quel mio povero e piccolo neurone e scrivere finalmente di una cosa che ha veramente un’importanza oggettiva, capace di farci cambiare idea in quattro secondi. Cioè la lunghezza del pene. Diffidate da chi sorride e dice di non aver mai pensato a questo aspetto. Probabilmente il pene neanche ce l’ha.

Dopo lo sguardo, le mani, il lato b e il colore degli occhi, il pensiero di una persona, inevitabilmente va a finire lì. Sul pacco. E su quanto possa essere monster o meno. E in casi simili non ci sono Lady Gaga che tengano. Perché mi viene in mente tutto ciò? Adesso arriviamo anche lì. Anzi, partiamo proprio da lì. Perché qualche mese fa, impegnato in una delle mie noioserrime giornate di lavoro, mi imbatto in un utente grinderiano a poche centinaia di metri da me. Dopo il routinario approccio oramai da manuale, decidiamo di vederci.

Prendiamo un caffè al bar, parliamo molto ed anche fitto fitto. Tutti dettagli che se fossimo stati i protagonisti di una commedia romantica con Jennifer Lopez ci saremmo sicuramente sposati. Insomma per farla breve, la classica persona interessante e che ti interessa, col brio giusto e con il cervello e tutti i suoi collegamenti elettrici sinaptici funzionanti. Nella mia testa, già davo adito a fantasie surreali, come io e mia madre che scegliamo i confetti. E mentre mi facevo soggiogare da questi pensieri, ci appropinquavamo a scoprire qual era l’aspetto negativo di questo giovane uomo.

Rientrati a casa mia, espletate le cortesie per gli ospiti di rito, ci siamo buttati in un’irrefrenabile pomiciata piena di pathos. E lingua. Molta lingua. E di lì a poco la mia mano destra scopriva che il dramma oltre che celarsi sempre dietro l’angolo può nascondersi in uno slip da uomo. Sì miei cari signori della giuria, tra le gambe aveva uno spillo, un insignificante pisellino che forse addirittura Grande Puffo sta meglio. Mi si è addirittura insinuato il dubbio che, forse, non era uomo ma una donna molto trasandata. E altri pensieri di cui faremo a meno di disquisire.

Ecco in questi momenti tutte le persone della mia vita alle quali ho sentito dire che le dimensioni non contano le vorrei avere lì davanti e chieder loro e urlare a gran voce “E adesso? Cosa faccio? Cosa straminchia facciamo qui?”. Si perché, in quei momenti, non si può mica dirgli “Ok, sai che ti dico, addio”. No. Ed io, mio malgrado, non riesco minimamente a far finta che vada tutto ok. Di colpo infatti mi sono spento. Senza riuscire a gestire il mio self control.

Adesso, in un’attenta e lucida considerazione della cosa, le lunghezze non dovrebbero minimamente essere un problema. Se l’uomo giusto in realtà manco se lo ritrova, dovremmo avere la forza di amarlo così com’è? Non credo. O almeno io non ci riesco proprio. D’altro canto, il quotidiano ci insegna che non è così. Anzi se volete ve lo insegno proprio io. Ecco, devo fare una premessa. Purtroppo, io guardo la lunghezza del pene. Nel senso che i cm in qualche modo vanno a formare il giudizio finale che mi porta a prendere una decisione nei confronti di una persona. Datemi del superficiale se volete, ma non posso mica far finta che non sia così.

Esistono le eccezioni che confermano la regola, però. E devo assolutamente  spezzare una lancia per la categoria, nonostantetuttolosousaredadio, ovvero quelli che nonostante il micropene hanno una resa maggiore di quelli che ce l’hanno lunghissimo. E forse proprio su questo si dovrebbero spendere due parole. Ovvero chi l’ha grosso non è detto che lo sappia usare. E forse dovremmo partire da questo per avere il quadro più chiaro. In effetti più di una volta ragazzi particolarmente dotati, sul più bello rimangono a piedi. E non eretti. Perché magari l’esagerata grandezza non permette un totale riempimento dei vasi sanguigni, e sbadabadaboom è la fine.

Mi sento di dire quindi di essere sicuramente più vicino ad una giusta media grandezza. Così non si rischiano problemi di alcun tipo, e lo si può mettere davvero dove si vuole. 🙂

NDSP: E quindi secondo voi meglio largo che attappa oppure lungo che sciacqua? Se volete, potete condividere con Annabelle le vostre misure o, meglio, la vostra opinione sul tema commentando il post oppure scrivendo alla sua casella di posta elettronica [email protected] E siccome il dramma è sempre dietro l’angolo (oltre che nelle mutande), non perdetevi nemmeno il suo blog e le puntate precedenti di Sextastic.

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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