Sextastic s02e09 – I bisessuali

Bentornati in un nuovo scintillante e privo di ogni consecutio grammaticale episodio di Sextastic. Questa settimana mi tocca indagare su un argomento che scotta. Che affligge gli etero quanto gli omosessuali. Ovvero l’inaccettabile mondo dei bisessuali. Sì: inaccettabile, perché seppur io sia assolutamente d’accordo che chiunque possa fare quello che meglio crede, esiste sempre un’eccezione. E l’eccezione per me è proprio il bisessuale. Ma andrò per ordine, sperando di non incasinarmi troppo, perché voglio essere preciso.

Scientificamente chi stravalalalasss è un bisessuale? In realtà bisogna tornare indietro addirittura ai primi dell’800, quando alcuni botanici decisero di descrivere le piante provviste di organi riproduttivi sia maschili che femminili. Naturalmente non è noto quando sia stato associato questo termini al contesto dell’orientamento sessuale, ma la storia non ci lascia di certo a bocca asciutta. Nell’antica Grecia, per le donne il riferimento era Saffo (roba da leccamicie) per gli uomini invece era frequente l’omosessualità militare, generata principalmente da una sorta di cameratismo fra guerrieri. Essenza cardine la storia tra Achille e Patroclo.

Attenzione perché all’epoca non era poi così deplorevole essere bisessuali. Anzi. Addirittura i celtici militari ne facevan di bendonde. Anche se il meglio lo si raggiunge nell’Antica Roma. Segno di assoluta virilità maschile era anche e soprattutto la sottomissione sessuale. Era per cui applicata a tutte quelle categorie inferiori, come la donna, o comunque a chiunque si trovasse in una condizione di schiavitù. Indipendentemente dal sesso. Insomma il paradosso si compie e già all’epoca era tutto molto più accettato. E poi, avete visto Spartacus?

Oggi giorno, diversi studi si interrogano sul senso della bisessualità. Nella fattispecie si parla di percentuali bassissime e quindi impercettibili. In realtà, i dati sono semplicemente poco attendibili perché ovviamente non è affatto detto che un ragazzo o ragazza dica la verità in un sondaggio e dichiari tranquillamente la propria bisessualità. Ora ritorno però alla mia premessa. Io sono aperto davvero a qualsiasi cosa, e chi mi segue lo sa, ma i bisessuali non li capisco molto. E non li capisco poiché trovo che sia un po’ troppo semplice tenere il piede in due scarpe. E comodo.

Insomma, quello che penso è che in qualche modo arriva un certo punto nella nostra vita in cui siamo chiamati ad essere noi stessi. Anche e soprattutto se è difficile. E lo so che non tutti sono predisposti ad agire in questo modo. E per me i bisessuali non sono corretti in questo. Così come io ho scelto di vivere la mia omosessualità, mi piacerebbe che il bisessuale viva la propria in maniera chiara soprattutto rispettando se stesso e la persona che ha scelto, eventualmente, di avere accanto. Quando penso al bisessuale medio, penso ad un ragazzo che veniva a scuola con me.

Immaginate un ragazzo che si vede a mezzo chilometro di distanza che è gay. Anzi, forse è più gay di me. E ce ne vuole. Che si è fidanzato con una ragazza e poi l’ha sposata. Che però, ha una storia con un altro ragazzo. Perché vive in una piccola città ed è più comodo così. Per lui è giusto così. Eh no. Mi devasta assolutamente. Primo per la moglie. Perché dovrebbe meritarsi le corna e le bugie? E poi per lui. Hai scelto di stare con lei? Ebbene ci devi stare al cento per cento. Ma i bisessuali sono molti più di quelli che crediamo noi. Uomini sposati che non fanno a meno di vivere una vita doppia.

Non trovo corretto che in nome di una libertà personale un singolo si debba sentire in dovere di prendere in giro qualcuno. E poi, più semplicemente, il mondo gaio è già così drammaticamente complicato, pieno di complicazioni e difficoltà dal principio, contradditorio e di difficile gestione per i gay stessi che ci manca addirittura doversi sorbire pipponi come quello di cui sopra (come documentato in foto, ndAB) per poter solo sperare di poter essere un tantino più felici e soddisfatti di come siamo nella nostra inutile vita??? Direi assolutissimamente no. Vananasss!!! E non parliamone più!

NDSP: E quindi voi meglio ci credete agli UFO? E ai bisessuali? Personalmente non sono così scettico come Annabelle, ma se volete, potete far scatenare la discussione e partire il catfight condividendo con Annabelle le vostre opinioni, commentando il post oppure scrivendo alla sua casella di posta elettronica [email protected] E siccome il dramma è sempre dietro l’angolo (oltre che nelle mutande), non perdetevi nemmeno il suo blog e le puntate precedenti di Sextastic.

Commenti via Facebook

Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: