Sextastic s02e12 – La monogamia

Buon martedì a tutti! E ben trovati in questo nuovo strabiliante episodio di Sextastic che dopo aver gironzolato nei pressi delle non coppie gaie, questa settimana invece vuole lasciarvi senza fiato (come se non ci fosse un domani, per intenderci) e parlare di un argomento davvero difficile da esplicare. Ovvero la monogamia. Perché nonostante siamo sempre stati i primi a lamentarci di tutti i difetti e i cliché vari e diversi che attanagliano i gai, devo per forza essere obiettivo e parlare di una piccola ma importante fetta che costituisce questo nostro ingiusto mondo, ovvero i fidanzaterrimi.

Eh sì, perché noi giovani ragazzi che viviamo nelle grandi città di questa penisola italica, a volte siamo troppo presi dalle nostre vite da single e dimentichiamo, inesorabilmente, che esistono anche coloro che hanno fatto una scelta più difficile e dura, ovvero quella di condividere la vita assieme a qualcun altro. E basta. Almeno nelle questioni di letto. E di vita.  E se si può essere d’accordo o meno con chi vive di monogamia, io mi sento di dire che un po’ riesco a comprendere queste persone che, probabilmente, a seguito di un trauma o chissà che diavoleria, hanno fatto una scelta così coraggiosa.

Sì, miei cari. Ironia a parte, ci vuole molto coraggio per portare avanti una storia ed essere fedeli. Perché se il peccato è dietro l’angolo (proprio come i drammi, in generale) è sicuramente difficile rimanere fedeli alla propria metà. E questo non lo dico io. Ma lo dicono i fidanzaterrimi stessi. Me ne sono reso conto un po’ di tempo fa, quando ho rivisto un amico che non vedevo da molto (almeno quattro anni), e io me lo ricordavo fidanzato, ma capriccioso, sempre a cercare il pretesto per un litigio o uno scontro. Me lo ritrovo che cucina per lui e i suoi amici, e che mi dice di quanto sia importante avere qualcuno accanto.

Di quanto i suoi difetti (cioè del suo ragazzo) diventino un buon motivo per sorridere. Di come abbiano preso casa insieme, e in men che non si dica fossero lì a dividere spazi e arredi. Della sicurezza che si ha sentendosi lo sguardo inebriato dallo sguardo suo. Insomma tutte cose semplici. E anche abbastanza note al grande pubblico. Ma forse proprio perché mai vissute in prima persone, incredibili. Almeno per me. Ma sentirle mi provoca anche un guizzo di speranza, mi danno una certa tranquillità. E anche un’idea di diabete mellito di tipo II, ma non si scherza su queste cose. Essù. Gli unici che possono scherzare sono gli Sgherzi.

Ovvero la coppia ironica, autoironica e sempre divertenterrima, che non perde occasione per fare una battuta o uno scherzo divertentissimo. Gli Sgherzi sono forse gli unici monogami che davvero non sopporto. Loro sono irriverenti, dicono cose assurde e fuori luogo e sono sempre pronti a far battute di ogni genere che levatevi proprio. Ma se ci uscite più di una volta, rischiate di arrivare a pensare che era meglio una candidosi. E invece siete lì che cercate di sopportare tutta quella ironia strabordante e fuori luogo che neanche ad una rassegna di comici orrendi. E la cosa brutta è che queste persone esistono davvero. E non esagero.

Ma non sono gli unici. Perché c’è una categoria di monogami che risponde al nome di Vorrei ma non posso. Ovvero persone che si sono messe insieme più per pagare i conti, che per vero amore e interesse reciproco e vanno avanti millantando una sentita monogamia, quando in realtà sono gli estratti conti che parlano. Case pazzesche, vacanze da sogno, e regali da fiaba, quando poi se passi al setaccio il tutto resta un ragazzo talentuoso che fa progetti e programmi con i soldi del compagno, magari più grande e orrendo di lui. E che lo tratta pure male. Eppure li vedi abbracciarsi e scambiarsi effusioni, e non sai se chiederti se sia uno scherzo oppure è realtà.

Ma fermi tutti. Prima di insinuare in voi il tarlo che forse sono soltanto una zitella acida, (#einvece) cattiva che scrive cattiverie sulla qual si voglia (#einvece), voglio dirvi che esistono anche coppie normali. Coppie di ragazzi che litigano, che si sbattono per arrivare alla fine del mese. E che non si tradiscono, a tutti i costi. Che si aprono degli spazi per essere loro stessi, e si chiudono in casa il week end solo per farsi le coccole. E che scopano con il proprio partner quando devono, ma sanno anche farci solo l’amore. E che non hanno bisogno di tradire per sentirsi vivi. Ma piuttosto sono vivi proprio perché amano.

E se ancora non ho un ragazzo, è proprio questo il tipo di uomo che vorrei per me. Se stesso, ma con la consapevolezza di essere mio. E viceversa.

NDSP: Dopo le chiacchieratissime puntate sui bisessualisulla coppia aperta e sul tradimento siamo passati a un altro argomento scottante: esistono davvero le coppie felici e fedeli? Io dico di sì. E voi? Raccontateci le vostre esperienze e condividete con Annabelle le vostre opinioni, commentando il post oppure scrivendo alla sua casella di posta elettronica [email protected] E siccome il dramma è sempre dietro l’angolo (oltre che nelle mutande), non perdetevi nemmeno il suo blog e le puntate precedenti di Sextastic.

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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