636677.8dd5717.d2017444d5964f338385d63985e4c44b
Il blog del Signor Ponza

Sextastic s02e15 – I tabù della coppia

tabù

Rieccoci qua! Bentornati in questo nuovo entusiasmerrimo appuntamento con Sextastic! Come avete passato le vacanze? Spero piuttosto bene, io mi sono dedicato ad un’arte antica, ma sempre nuova e ricca di scoperte, ovvero ho mangiato fino ad esplodere. E ciò nonostante sono ancora qui, pronto ad accompagnarvi in un nuovo fanstaglitterato episodio della rubrica più irriverente dell’internet. Ok, va bene. Mi sono gigioneggiato abbastanza. Entriamo adesso nel vivo di questo nuovo episodio. Ovvero i tabù della coppia, che inevitabilmente ci invadono le membra appena una nuova storia inizia.

Be’ ecco, nonostante io non sia ancora fidanzato, ne ho sentite talmente tante che ho deciso di fare una selezione e spiattellarvi tutto sul blog del Signor Ponza. Prima di tutto va fatta una doverosa differenziazione, ovvero gli etero vivono di molti meno tabù rispetto ai gay. Anzi, i tabù degli etero si riducono prettamente al sesso. Eh sì miei cari, lo scrivo anche con una certa convinzione. L’etero maschio vuole solo una cosa dalla sua bella. Il culo. E’ così. E’ la verità. A quanto pare, anche in questo noi siamo parecchio avanti. Le ragazze, non tutte almeno, su quel lato hanno posto il veto. Ma fino ad un certo punto. Sì perché magari, quando poi decidono di darglielo pare che nessuna sia mai tornata indietro, anzi.

Un altro tabù è sicuramente la fellatio. Sì perché se ognuno di noi (e specialmente io) è pronto ad inginocchiarsi per farne di ben donde, alcune ragazze sono ancora restie a questa pratica antica ma piacevole. Dettagli questi, che sembrano davvero fuori dal comune oggi giorno e invece sono realmente dei tabù per la stragrande maggioranza della gente. Ma se gli etero devono ancora conquistare nuovi lidi, i gay, che quei lidi li hanno già scoperti e ci hanno addirittura costruito carriere (rispettabilerrime), vivono tabù completamente differenti. E inaspettati.

E qui ovviamente, persone che conosco benissimo mi hanno dato davvero degli spunti. Qualche esempio? Be’ un tabù sempre in auge è la puzzetta. Ovvero aria reflua male odorante che è destinata a far capolino proprio quando non è il momento. Ebbene, non vi racconto le corse in bagno con scuse prive di ogni senso. “Ma tanto è una cosa naturale!”. Non è vero. Le puzzette non esistono e io ne faccio solo di profumate, alla lavanda. Altro dettaglio significativo è la cacca. Adesso non pensate male, non parlo di un sesso spinto e fuori controllo. Parlo che se ti viene di farla e sei lì a farti le coccole nel lettone magari a casa sua, be’ ti viene solo da vergognarti un po’.

Ma un ottimo rimedio a questi eventi straordinari si tampona con la convivenza. La convivenza, in questo senso ammazza questi tabù nel giro di una settimana. E le normali attività da single diventano poi dei tabù. Insomma uno scambio continuo, al punto che io non ci capirei più nulla. Un altro tabù che coinvolge i ragazzi gay è sicuramente quello del coming out. Aspetto  importante e quanto mai sottovalutato. Ma devo ammettere di difficile gestione. Non tutti riescono ad essere franchi e sinceri e quando finalmente si trova la persona giusta il desiderio di uscire allo scoperto è quanto meno necessario.

Ma non sempre semplice da fare. E capita spesso che uno dei due sia già bello che chiarito con tutta la famiglia e l’altro no. E non è detto che sia semplice perché poi si innescano sempre delle dinamiche difficili. Domande che non trovano risposta se non nel litigio. E credetemi che si riesce a litigare tranquillamente come se non ci fosse un domani. Anche se resto del parere che il coming out sia una cosa di personalissima gestione e che una persona debba farlo quando davvero se lo sente.

Un altro tabù, molto importante, altro spunto per riflettere, è inevitabilmente la monogamia.

Già approfondita in diversi altri Sextastic, ma qui tocca spenderci di nuovo un altro paio di parole. Eh sì, la monogamia nella coppia è davvero un tabù. Perché a quanto pare la passione iniziale si affievolisce quasi subito e in men che non si dica si ha voglia di evadere. Il perché, sinceramente, non lo capirò mai. Ma sono ancora poche le coppie che restano fedeli a loro stesse. E non cadono nel giochetto “cerchiamo un terzo che ci siam già rotti le palle di noi”. Una cosa è certa, metterla tra i tabù è una provocazione, ma inequivocabilmente io trovo che ci stia benissimo.

Commenti via Facebook

Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
Annunci

Comments (8):

  1. gmdb

    8 gennaio 2013 at 14:41

    Secondo me i tabù rovinano le relazioni… Non dico che bisogna farne di cotte e di crude ma, almeno a parole, bisognerebbe essere franchi.
    In tanti anni di monogamico matrimonio devo dire che avere il coraggio di raccontarsi (o di proporre) le proprie fantasie erotiche serve tantissimo. Perchè solo parlando ci si libera da stupide inibizioni e poi si trovano punti di comune interesse che portano in genere a esperienze molto soddisfacenti… 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      9 gennaio 2013 at 10:31

      Concordo. Anche perché nella maggior parte dei casi si tratta di fantasie realizzabili e che richiedono solo il superamento di alcuni “blocchi”.

      Rispondi
    • Annabelle Bronstein

      10 gennaio 2013 at 00:40

      Be mio caro gmdb io sono sempre restio. Mi piace rimanere più nel mistero. E alcune cose preferisco farle che parlarne. Non so se mi spiego. Certo che però dopo del tempo bisogna pure trovare il modo di rivitalizzare il rapporto… Per cui non hai nemmeno tutti i torti!

      Rispondi
  2. Jefferson Howard

    8 gennaio 2013 at 14:59

    Amicah, finalmente un post che condivido.
    Devo ammettere che quello della puzzetta è un grosso problema che non tutti sono capaci di gestire. Quanto ai taboo sessuali, dipende tanto dagli individui e dalle alchimie che si creano. Penso che parlarne, senza peli sulla lingua, schiettamente, sia paragonabile a un buon preliminare. Si inizia parlando e si finisce con il farne di bendonde

    Rispondi
    • Signor Ponza

      9 gennaio 2013 at 10:32

      Ecco no quello della puzzetta è una cosa che difficilmente riuscirei a superare. Ma a tal proposito suggerisco la visione di una delle prime puntate di SATC che sicuramente Annabelle Bronstein ha presente.

      Rispondi
    • Annabelle Bronstein

      10 gennaio 2013 at 00:42

      Il troppo parlare secondo me però non va bene. Come ho già detto sopra io agirei direttamente! Adoro l’impulsività in quei momenti 😉

      Rispondi
  3. Federico

    8 gennaio 2013 at 17:03

    Altro tabù (o, se non lo è, dovrebbe diventarlo) sono gli Ex. Se il mio ragazzo nomina un ex più di tre volte nell’arco di una settimana, il mio primo impulso è quello di trovarlo e buttarlo giù da una rupe 😀

    Rispondi
    • Signor Ponza

      9 gennaio 2013 at 10:33

      Anche io sono molto sensibile sull’argomento. Infatti faccio sempre attenzione a non nominare storie passate e brucio di rabbia se le sento nominate.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: