Sextastic s02e16 – Le contraddizioni dei gay

Bentornati in questo nuovo episodio della rubrica più patinata e globerrima esistente sull’internét! Da questa settimana, come potete ben notare, rinnovata nella sua componente grafica da un nuovo logo. E soprattutto un nuovo episodio. Devo ammettere che avevo poche idee, per cui mi sono lasciato ispirare da ciò che ci circonda. E con tutto quello che è accaduto in questi giorni, ho deciso di parlare semplicemente di noi. Dei gay. E di tutti i loro stramaledetti paradossi. E raccoglierli tutti nel post che segue.

tweet

Ma andiamo con ordine, come sempre. Tutto è iniziato con un tweet di un mio caro amico, (vedi foto). Effettivamente ha centrato esattamente l’argomento. I gay sono degli esteti, guardano qualsiasi cosa in un loro simile, soppesano qualunque cosa (e qualsiasi etto) ed ogni minimo dettaglio acquista un valore determinante. E conseguentemente si lasciano trasportare quando si tratta di dare dei giudizi, per lo più essendo molto cattivi. Ma quando si tratta di fidanzarsi, no. Quando si fidanzano prendono il ragazzo più cesso nel raggio di un km. E se lo fidanzano.

Rifletteteci su un attimo. La maggior parte dei ragazzi carini che conoscete e che vi vengono in mente in questo momento sono fidanzati con dei cessi a pedali che levatevi proprio. Giusto per fare una citazione. Ma non è tutto. I gay riescono a vivere di contraddizioni che sono al limite della decenza. Per esempio siamo tutti pronti a dire quanto sia orribile la discriminazione e l’omofobia. Ma alle manifestazioni c’è sempre meno gente. Poi se al Gay Pride ci viene Lady Gaga però, allora tutti lì sotto a litigare per entrare nel backstage. Quest’anno che Lady Gaga non c’era, eravamo quattro gatti e due topetti. Per esempio.

Oppure è possibile che siano tutti così presi dai ruoli sessuali? È possibile che sia diventato così importante esprimere prima il proprio ruolo sessuale. E tutto il resto? È possibile che persone che si piacciono, non concretizzano per via di un banale ruolo sessuale? E la passione? Alla passione che fine le abbiamo fatto fare? Ecco questa è una cosa che non tollero in assoluto. Non la tollero più a tal punto che come voi tutti sapete sono la più ignorata della capitale. E forse è anche un bene. Ci si può ridurre a barattare i sentimenti con il gusto sessuale? Insomma, si il sesso importa e fa da collante, ma può il sesso e il piacere in sé e per sé essere base di una relazione? No, ovviamente.

Oppure ancora. (Adoro iniziare i paragrafetti con la stessa parola, NdA). Dopo un paio di anni che due super manzi stanno insieme, inevitabilmente, uno dei due si tramuta in un mega cesso devastante senza punto di ritorno. Gli cresce la pancia, dimentica di tagliarsi le unghie dei piedi e comincia a fare le puzzette sotto il piumone. (Tutte storie vere, #fidatevi). E dimenticano, poco a poco come si limona, e come ci si prende cura del proprio partner, riducendo tutto a venire in un fazzoletto di carta. Che tre secondi dopo sparisce nella pattumiera. Fazzoletti. Capite l’orrore? Ma non solo. Perché una delle più grandi contraddizioni dei gay è nascosta tra le applicazioni del telefono.

Ovviamente non di tutti. Ma tra i tanti che animano Grindr, in molti cercano l’amore, in molti vogliono prendere una birra, in molti vogliono fare solo quattro chiacchiere. In molti, sì. Ma li avete mai incontrati? Seriamente, a parte tutti quelli che vi siete fatti grazie a Grindr, vi viene in mente qualcuno che avete incontrato e che non voleva soltanto che conoscervi? Ebbene io posso dire di no. Non ci sono riuscito, per lo meno. Sono circa tre settimane che tento di organizzare un caffè con un tizio (molto carino) che abita a qualcosa come 236 m di casa mia. Roba che se mi affaccio alla finestra lo vedo. Ma se tocca decidere quando vederci, lui ha sempre una vita fitta di cose, amici e commissioni da fare. Non ha senso.

collage

E il senso, e poi giuro che concludo, è una tizia, dal discutibile gusto che prende ad ombrellate una ragazza lesbica che ha deciso di manifestare la propria voglia di uguaglianza. Insomma chi sei, Britney Spears? Oppure, un’altra Signora, un po’ più vecchia di loro, che dall’alto si è gustata la scena, e si gusterebbe anche un bel calippo, ma non può per via dell’abito bianco che porta per cui ce lo fa pesare ogni giorno. A tutti noi. Come se non ci fosse un domani. Contraddizioni, ancora contraddizioni. E poi, per fortuna, ci sono altre persone, come una certa Jodie, che un po’ perché è brava, un po’ perché forse voleva insegnare qualcosa ai suoi figli, si è contraddetta rinunciando in un secondo alla sua privacy .

Ancora una contraddizione. Diversa. Perché forse voleva essere d’esempio. Ma i messaggi sono difficili da comprendere, soprattutto a coloro che non riescono ad andare oltre il loro naso. E seppur difficile, loro hanno fatto qualcosa di buono. Per tutti noi, anche se forse non lo abbiamo ancora capito. Ecco, queste contraddizioni mi affascinano. Se contraddizioni si possono definire. Ma in fondo non mi interessa. Levatevi!

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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