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Il blog del Signor Ponza

Sextastic s02e17 – La convivenza

Sextastic RubricaBuon martedì. Come di consueto, eccoci di nuovo qui, in un nuovo riflessivo ed impulsivo appuntamento con Sextastic. Mentre tutta l’Italia si chiede dove stravalalasss sia finito Fabrizio Corona e mentre voi siete tutti lì a postare Beyoncé che canta l’inno americano da Obama sulle vostre pagina facebook, io sono qui che mi interrogo sull’importanza di andare a convivere. Eh sì. Non che io sia in questa fase. Assolutamente. Anzi, io non ho neanche uno straccio d’uomo che mi consideri, a dire il vero. Ma domenica, mentre spicciavo casa, ero lì e mi chiedevo se fossi a favore o contro.

bridget

Ebbene, ho dovuto fare davvero un grande sforzo per immedesimarmi in una situazione del genere. Insomma credo di essere più single che gay e pensare ad una convivenza mi è sembrato davvero inutile, per me soprattutto. Eppure, non molto lontano da qui ho diversi amici che convivono. E loro sembrano essere felici. Da una parte c’è chi ha i proprio spazi, i propri ritmi e sembra che la convivenza non abbia minimamente modificato la proprio vita. Dall’altra ci sono persone letteralmente destabilizzate dal partner. Stupite. Addirittura quasi impaurite, perché non si aspettavano delle cose simili dalla propria metà. Cose che chi convive conosce benissimo. Ma io che cosa ne so?

Non lo so. Ma devo essere comunque sincero con voi. In effetti io provo una certa invidia per quelli che vanno a convivere. Anzi, sana invidia. Così rimango nel politically correct. Insomma io adorerei svegliarmi al mattino nello stesso letto, fargli un servizietto, preparargli la colazione, portargliela a letto, fargli un servizietto, stirargli la camicia, fargli un servizietto, vederlo che si sbarba, fargli un servizietto, e poi, prima che esca per andare a lavoro, fargli un’altro servizietto. Adesso non penserete che tutto giri intorno al sesso. Non ancora.

Il sesso qui non ci sta bene. Perché quando si va a convivere si dovrebbe farlo perché lo si vuole davvero, perché alla base c’è del vero e profondo amore. Reciproco. E che si voglia poter condividere anche il quotidiano, con tutto quello che comporta. Ma l’amore può essere sufficiente? E che cosa comporta una convivenza? MMMMMMmmmm. Ok. Pensieri random. Per esempio chi le fa le pulizie? Chi le paga le bollette? Chi fa la spesa? Chi cucina? Chi lava i piatti? Chi fa il bucato? Chi lo stende? Chi stira? Mmmmmm. Ok. Con calma. Diciamocelo, quando uno è single è sicuramente preparato ad affrontare tutto ciò da solo.

Nel senso che quando vai a vivere da solo, in qualche modo, sei cosciente che tutto ciò che ne comporta te lo devi gestire da solo. È così. Non esistono compromessi né piagnistei. Sei solo tu e devi pensare a tutto, con o senza il tuo consenso. Con la conseguenza che a volte, quando non hai voglia di fare qualcosa, non la fai. E la fai quando ti va. Ma se si è in due? Se si divide l’esistenza con qualcuno che ami, puoi permetterti di rimandare a domani? Sembra una cazzata, me ne rendo conto. Ma in realtà la dice lunga, sul perché forse io non sarei capace di gestire una convivenza.

Per chi vive il limite, come me, di dover dare sempre il massimo in un rapporto a due, pensare ad una convivenza vorrebbe dire essere sempre in ansia. Sempre. Ogni giorno. Perciò penso davvero di non esserne assolutamente capace. Non adesso. E poi che fine farebbero tutte quelle milioni di manie da single? Come le potrei far sparire in un secondo? Non lo so. Per questo, continuo a divertirmi con quei ragazzi sbagliati. Prima o poi mi faranno capire che basta anche meno.

Intanto, se siete conviventi, lasciate pure un messaggio, dopo il bip.

BIP.

Commenti via Facebook

Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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Comments (11):

  1. Gab

    22 gennaio 2013 at 13:25

    “E poi che fine farebbero tutte quelle milioni di manie da single? Come le potrei far sparire in un secondo?”

    tipo?

    Rispondi
    • Irina

      22 gennaio 2013 at 13:38

      Citazione da sex and the city.. Non occorre per forza rispondere

      Rispondi
        • Signor Ponza

          26 gennaio 2013 at 21:43

          Mi avete fatto venire voglia di riprendere il cofanetto a forma di scatola di scarpe e riguardarmi tutta la serie dall’inizio.

          Rispondi
  2. Lord79

    22 gennaio 2013 at 17:58

    Mi sa che hai un po’ confuso l’essere convivente, con l’essere coinquilino. Nel senso che il convivente si presume ti conosca già da tempo e conosca anche le tue manie e sia innamorato di te e delle tue stranezze. Il coinquilino invece è solo uno con cui dividere le spese e non è detto che ti sopporti.
    Hai poi completamente tralasciato il discorso del sesso; ché quando sei fidanzato ogni occasione è buona per fare sesso e lo fai sul divano e sul letto di mamma e nel bagno mentre fuori tuo fratello aspetta per fare la pipì e invece quando convivi e sai che hai tutto a portata di mano e puoi averlo quando vuoi, va a finire che una sera sei stanco, quella dopo hai poco tempo, quella dopo ancora c’è una cosa figa in televisione e alla fine ti riduci a farne molto meno. Ma forse non fai più sesso, ma fai solo l’amore.

    Rispondi
    • Annabelle Bronstein

      23 gennaio 2013 at 13:41

      Non è che ho fatto confusione! Sono soltanto single e sono aspetti, quelli da te citati hai quali semplicemente non avevo pensato, visto la mia condizione!!! Hai ragione su tutto cmq, e adoro il concetto del fare l’amore!!!!

      AB

      Rispondi
      • Signor Ponza

        26 gennaio 2013 at 21:49

        Dopo il commento di Lord, guardo alla convivenza con occhi molto più romantici.

        Rispondi
  3. mizaar

    22 gennaio 2013 at 21:27

    ecco, questa cosa del servizietto mi sta facendo morire dal ridere da mezz’ora! 😀 e tra l’altro mi ha ricordato una mia collega che realmente faceva un servizietto appena sveglia al suo amato pene… ops, bene! 😀 perché, diceva lei, quando al sabato finalmente avrebbero potuto folleggiare in altro modo, il suo amato allenato per tutta la settimana, avrebbe restituito i piaceri infrasettimanali! 😀 adesso non so come sia andata a finire, ho perso di vista entrambi! 🙁

    Rispondi
      • mizaar

        23 gennaio 2013 at 18:17

        mia cara annabelle, penso di non poterti accontentare! non saprei neppure dove cercare. e poi, si sa, troppo racconto di ” gesta eroiche ” potrebbe creare una ” indigestione”. come si sa ” il troppo stroppia “!!!!! 😀

        Rispondi
        • Signor Ponza

          26 gennaio 2013 at 21:50

          Ecco ora però tutto il pubblico di Sextastic e Così è (se vi pare) rimarrà a bocca asciutta dopo essersi incuriosito per le gesta della tua ex-collega! Meriterebbe quasi una puntata dedicata! 😀

          Rispondi

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