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Il blog del Signor Ponza

Sextastic s02e28 – Le vacanze gay 2013

Ben ritrovati miei cari tutti in questo nuovo episodio di Sextastic. Questa settimana puntatone estivo da non perdere. Soprattutto viste le ottime temperature degli ultimi giorni, è arrivato il momento di programmare una bella vacanza estiva. E perché non una vacanza a tema gaio? Visto che a noi non ci piacciono affatto i ghetti e le ammucchiate. Ecco, soprattutto, mi viene da pensare che vista la drammatica situazione economica del nostro Paese conviene che ci si organizza prima del totale tracollo. Ma queste sono tutte chiacchiere e cortesie inutili.

L’autorevolerrimo New York Times ha infatti stilato la classifica delle otto mete gay di questa pazza estate 2013, riunendo i pareri di giornalisti di diverse testate, quali Out, ManAboutWorld, Curve Magazine e chi più ne ha più ne metta. Ma ad essere sincero sono i luoghi la parte più importante di questa nuova puntata. Ed ora, uno alla volta ve li introduco.

eliad

Los Angeles, California. Più noto come L.A. o The Big Nipple (la grande tetta, per intenderci), è vicina all’Oceano Pacifico e alle montagne di San Gabriele. La città si estende in una zona molto vasta, ma il centro rimane Downtown, con tutte le attività più importanti della città e le famose spiagge di Venice Beach o Santa Monica. Io ci aggiungerei anche il borgo di Berverly Hills, favoloso teatro della vita di Brenda. Ovviamente come non citare Hollywood, La Mecca del cinema, che ha contribuito a rendere la città interessante. Sottolineo che a parte le cose elencate a L.A. non c’è un cazzo da fare. A parte il gay pride, naturalmente. Ma mica ci si va a rimorchiare? Giammai. (#credeghe).

Key West, Florida. Chi lo ha detto che in Florida ci vanno solo i vecchi? Naturalmente non io. Se la consuetudine ci porta a pensare che la Florida è un posto piacevole per gli anziani, tocca che vi ricrediate subito. Questa fantastica isola dista circa 140 km da Cuba e occupa una superficie lunga 6 km e larga 3. Negli ultimi tempi, di profonda crisi, che si sono inventati? Ma ovviamente alloggi e spazi totally gay per incrementare le finanze. Detto, fatto. Ecco allora fantastici Resort ipercool con gay accomodition e facilities da fare impallidire la qual si voglia. E il gioco è fatto! Orde di gay come se non ci fosse un domani. Indubbiamente però il posto merita.

Auckland, Nuova Zelanda. Ricordate dove è ubicata la Nuova Zelanda? Benissimo, mandatemi una mail, perché io lo ignoro. Scherzi a parte, (non è vero non lo so davvero e non mi va neanche di googlarlo), non lasciatevi ingannare da questa pazzesca città. Uno skyline pazzesco, gay bar, e ristoranti che fondono la cucina moderna con quella tradizionale incorniciano il lungo mare. Con la possibilità di una favolosa gita in barca a vela o in traghetto. Per coppie di fatto, e over 30. Naturalmente ovunque essa sia.

Austin, Texas. Se per voi il Texas è solo e soltanto la patria di Jessica Simpson o del manzo di maiale cucinato come se non ci fosse un domani, be’ ecco, levatevi. Austin raddoppia la sua capacità alberghiera nel giro di un paio di mesi e sbadabadaboom. Topless bar, gay clubs a go go e si salvi chi può. Da sottolineare il SXSW, un festival della musica, di film indipendenti e di tutto ciò che ruota attorno ad internet si svolge a marzo regalando alla città un occhio innovativo sulla comunicazione e cosmopolita. Gli splendidi parchi arrichiscono questa città in totale espansione e da non sottovalutare la vivace movida gay. Ecco, tutto ciò di cui avevamo davvero bisogno.

Stoccolma, Svezia. Finalmente una tappa europea. Stoccolma, Svezia. Non solo famosa per Ikea, ovviamente, ma che ci piace comunque, Stoccolma non è un caso trovarla al quarto posto. Il centro storico è uno dei centri medievali più grandi e meglio conservati. I battelli vi guideranno ad una scoperta della città inaspettatamente interessante, e poi c’è anche il trenino delle fiabe. Che, inutile dirlo, io amo. Sottolineo la presenza di H&M (amiche mi leggete?) presente nella city con collezioni in edizioni limitate e concept store pazzeschi. E poi permettetemi una riflessione. Gli svedesi sono Boni a prescindere. Sono tutti alti, fisicati e con un gran voglia di scopare. Fidatevi, provare per credere.

Tel Aviv, Israele. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Eliad Cohen. Ok. La faccio finita. In realtà si tratta di una città che riesce a proporre un alto livello gay-friendly, interessantissimi luoghi di interesse (che simpatico che sono) e una spaziale vita notturna. Sicuramente per chi non vuole annoiarsi.

Bogotà, Colombia. Ebbene anche la Colombia merita il suo spazio. Ovviamente, dopo un trionfante gay pride dello scorso anno, questa città si contraddistingue per l’offerta di gallerie d’arte e una cucina spettacolare. Accettabili anche i prezzi, negli ultimi anni si è contraddistinta per la sicurezza, aumentando le visite. Insomma, un piccolo gioiellino da scoprire. E poi la città non nasconde degli scorci mozzafiato. Da non lasciarsela scappare.

Istanbul, Turchia. Bene. Terminiamo con la Turchia. E per cosa sono famosi i turchi? E che c’è bisogno che ve lo dico io. Scherzi a parte (torno serio!!!) la città sorprende per il suo charme sofisticato e prevalentemente ricco. Rimanere senza fiato davanti ai resort e gli hotel è assolutamente d’obbligo. E poi non tralasciamo gli eventi come Instabear Spring Festival e il Turkish Gay Bear Spring Party. Mazze come se non ci fosse un domani. E poi Instanbul magica e affascinante come poche altre città.

Spero davvero di avervi saputo consigliare anche se ecco, io ci avrei messo dentro New York, per i mille motivi che tutti conoscono già. E ovviamente anche Roma. Soprattutto perché, ecco, se voleste passare una vacanza davvero pazzesca potreste sempre passarla con me. Bene, detto ciò, e più soddisfatta di Licia Colò alle Falde del Kilimangiaro vi invito alla prossima settimana con un nuovo scottante episodio.

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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Comments (34):

  1. Mario Rossi

    23 aprile 2013 at 11:27

    “coppie over 30″… mi sembra di capire che mi devo levare e sparire agli antipodi….

    Rispondi
  2. Daniii

    23 aprile 2013 at 11:45

    Io non saró MAI over 30..e neppure in coppia direi.
    Ironia della sorte, il neozelandese che mi schiacciava…amava… latita da un paio di settimane, quindi che ad Auckland ci andasse lui ad abbassare l’etá media.

    Di tutti sti posti mi attizza solo Istambul devo dire. Per i motivi “architettonici” che tutti sappiamo.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      25 aprile 2013 at 11:29

      Anche io sono molto attratto, nonostante non sia un appassionato di architettura. Quali sono le principali attrattive?

      Rispondi
      • Daniii

        25 aprile 2013 at 11:40

        I minareti Ponza. Sono i MINARETI. Pregheremo come se non ci fosse un domani.

        Rispondi
  3. Honey Boo Boo

    23 aprile 2013 at 12:54

    Madonna che voglia di vacanze che mi hai messo..
    Peccato che al massimo possa permettermi una pensione a Cesenatico 🙁

    Rispondi
    • Daniii

      23 aprile 2013 at 14:03

      Matteowolk mi faccio perdonare il non aver commentato il tuo post su will I am (non ce la posso fá a andá oltre scream and shout) invitandoti quest’estate qui a BCN! Ci mettiamo a un angolo della strada e urliamo “uccelli veniteeeee” (cit.). ;P

      Rispondi
        • Daniii

          25 aprile 2013 at 11:38

          Ma certo! Basta che non ci facciamo troppa concorrenza! propongo di dividerceli per nazionalitá: io mi prendo turchi e serbi e·#lodoviacomesenonfossemio.

          Rispondi
          • Signor Ponza

            25 aprile 2013 at 12:00

            Io vengo solo per motivi culturali, ovviamente.

          • Matteowolk

            26 aprile 2013 at 16:22

            turchi e serbi?! buongustaio!

  4. duhangst

    23 aprile 2013 at 13:44

    Grazie dei consigli ma ho già deciso dove andare in vacanza 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      25 aprile 2013 at 11:28

      Non iniziate a dire tutti che sapete dove andare in vacanza che io sono ancora in altissimo mare e mi viene l’ansia.

      Rispondi
  5. MikiMoz

    23 aprile 2013 at 21:20

    Mi sa che mi tocca commentare solo gli articoli su The Voice XD

    Moz-

    Rispondi
    • Daniii

      24 aprile 2013 at 11:35

      ahahah ma no Miki, c’è molto altro! Politica, musica, serie TV… ascolta un cretino: io manderei subito na bella mail a “la fabry ti fa bella” e mi farei rifá il look. Poi vedi tu!

      Rispondi
      • MikiMoz

        24 aprile 2013 at 13:24

        Ho appena fatto il look da commissario anni ’70 col baffo, non me lo faccio cambiare da Fabry 😛

        Moz-

        Rispondi
        • Daniii

          24 aprile 2013 at 14:49

          Cambiare ASAP!!!

          Rispondi
          • MikiMoz

            25 aprile 2013 at 14:09

            Boh, Troiano esiste a The Voice? Per me è Ghiro di Ris :p

            Moz-

  6. Carlo Crack

    23 aprile 2013 at 21:41

    Annabelle ma lo sai che noi siamo tutte delle poveracce? Francavilla al Mare com’è in graduatoria?

    Rispondi
  7. Ballestrero

    25 aprile 2013 at 16:47

    Caro Ponzino,

    non è vero che a L.A. non c’è un cacchio da fare. Lasciatelo dire da chi ci è stato più e più volte. Chiaramente dipende dal tipo di divertissement. Per quello classico, di location da vedere e visitare ce ne sono a bizzeffe. Lascerei perdere Downtown L.A. e Inglewood: sarebbe come passeggiare per Scampia con un Rolex d’oro al polso. Per il divertissement di perdizione mentale, fisico, alcolico e sessuale consiglio tutto ciò che c’è a North Hollywood e nei paraggi del Mann’s Theater. Poi vabbè, se ancora non bastasse c’è sempre Las Vegas a due passi :–)

    Rispondi
    • Signor Ponza

      26 aprile 2013 at 14:14

      Allora, premetto che autore dell’articolo non sono io ma @twitter-38740886:disqus e che, nonostante questo, sono abbastanza d’accordo con quanto scritto. Sono stato a LA qualche tempo fa e l’idea è stata quella di una città con poco da fare, ma evidentemente era più l’impressione da turista. Viverci probabilmente è tutt’altra cosa!

      Rispondi
  8. Ballestrero

    25 aprile 2013 at 16:48

    Dimenticavo: se mi pagate il volo per Los Angeles mi offro come guida :-))

    Rispondi
    • Signor Ponza

      26 aprile 2013 at 14:14

      Appena diventiamo ricchi e famosi organizziamo una mega gita.

      Rispondi
  9. Mauro Brambilla

    26 aprile 2013 at 10:06

    Piuttosto che LA io consiglio vivamente San Diego, decisamente più vivibile, economica e a misura d’uomo. Oltre al fatto che si trova a mezz’ora di tram dalla frontiera messicana (dove puoi fare scorte di tranquillanti e farmaci di ogni tipo spendendo meno che al negozio di caramelle dell’UCI Bicocca) ed in un’oretta di macchina si arriva a Laguna Beach e Newport, per rivivere le gesta on the beach di Kristin Cavallari e Lauren Conrad.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      26 aprile 2013 at 14:15

      Ho amato San Diego come poche altre città negli USA. Non a caso e la città dove la maggior parte dei pensionati americani vorrebbe andare a vivere e io, nel profondo del mio cuore, sono già un pensionato.

      Rispondi
      • Mauro Brambilla

        26 aprile 2013 at 15:42

        Ci vanno solo perché a Tijuana vendono Cialis, Levitra e Viagra a prezzi stracciati, non per altro.

        Rispondi

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