Siamo in più di 101.

Non parliamo della carica dei dalmata, ma della assemblea PD che si sta svolgendo mentre vi scrivo questo post. Devo essere sincero, la settimana è stata piena, e anche io sono PIENO di questa settimana. Quindi oggi voglio essere più sinetico e giusto raccontarvi cosa ho visto in quel po’ dell’assemblea che ho seguito. Cioè 5 minuti, perché poi mi è venuto il latte alle ginochia e ho cambiato a vedere Torte in Corso con Renato che almeno mi saliva la glicemia.

L’assemblea era chiamata a scegliere un segretario che li portasse al Congresso di Ottobre. Sebbene mi pareva scontato, è stato precisato che si tratta di un “garante” che porti il partito a quello che sarà la nuova scelta del segretario: quindi non una nomina politica, ma una nomina di garanzia. Potevano anche offrirla a Napolitano la segreteria dle partito a questo punto eh.

Sul palco si sono succeduti tutti. Tutti hanno parlato, sparlato, berciato, fatto un paio di foto sul palco e ringraziato il pubblico per l’Osc… no, mi sto confondendo. Ad ogni modo è stato un palco affollato che era già evidentemente destinato alla elezione di Epifani, ex sindacalista maximo, come “garante”. Garante di cosa? Epifani ha detto che la prima cosa che ha avuto in mente anche lui era l’accordo col PDL. Quindi siamo sicuri che sarà anche garante del PD ma non garante della volontà degli italiani che, lo ribadisco, tra voti al PD e al M5S hanno espresso chiaramente che Berlusconi non lo volevano di nuovo. Allora Garante di cosa? Ma a questo punto direi garante di questo governo Letta e del clima di correnti e controccorenti che si sta rafforzando ora che questo partito minestrone si trova senza una guida. Chiariamoci, nemmeno con Bersani si aveva una guida, ma almeno si riusciva a mettere sotto al tappeto quanto si fosse pronti a darsele di santa ragione gli uni con gli altri. Non che fosse un bene, ma almeno non sembrava di assistere ad uno spettacolo di personalità che si fanno la guerra delle prime donne come quello di oggi.

Ad ogni modo hanno parlato tutti: Renzi, Epifani, Orfini… anche De Luca. E vi ho detto tutto. Se non sapete chi è De Luca ve lo riassumo velocemente: si tratta del sindaco di Salerno, noto per aver zompato qua e là nel centro sinistra meridionale alla ricerca di un posto da occupare e da non lasciare più. E di fatti a Salerno è un’istituzione, una specie di piccolo Stalin. Ask Wikipedia se volete saperne di più o cercate su youtube i video in cui si rende ridicolo che in confronto Borghezio è una persona seria.

Uno degli interventi che mi ha colpito è stato quello di Renzi. Lo so, io parto prevenuto. Renzi per me è uno che ha cercato spazio nel centro destra ma che non trovandolo si è buttato lì, nel PD, dove nel nome della libertà di espressione e del pluralismo tutti fanno i “galli sulla munnezza”. Ha detto che da “iscritto, militante” darà una mano e non come candidato alla segreteria. Che forse il giovane Matteo abbia imparato la lezione che i Big gli hanno dato? La risposta è ovviamente “ANCHE NO”. Renzi ha detto che il PD deve tornare tra le persone, le stesse persone da cui si sono allontanati quando hanno rifiutato di accettare i voti ai ballottaggi nei seggi. Volendo tradurre in un linguaggio meno paraculo: non mi avete eletto attraverso trucchetti burocratici e ora ve lo pigliate in quel posto. Non entrerò nel merito delle elezioni del segretario, perché non ne usciamo e vi avevo promosso sinteticità tipo nylon.

Un altro che ha parlato di ritornare tra le persone è proprio Epifani. Epifani, che parlando dell’accordo PD-PDL, ha detto più volte che avendo lui scioperato contro Berlusconi è proprio l’esempio massimo di quanto si tratti di necessità questo accordo e non di inciucio. E ora vorrei proprio vederlo Epifani girare tra la gente. Gente che non ha voglia nemmeno di sapere che fine ha fatto questo PD, che si sente tradita e che veramente non sa che fare. Voteranno M5S? O spereranno in Vendola e in quello che, credo, sta cercando di fare? Sì, perché oggi il Nichi nazionale sta radunando tutte le forze che di sinistra che vogliono opporsi a questa cagata di governo Letta.

A me quando si fanno questi raduni viene da ridere. Sembra un po’ quando fanno il raduno delle 500. Tutti quanti cacciano la bandiera del partito, la spillina, lo striscione. Poi non ho mai capito cosa rimane di tutta questa folla… ma sono io strano. Io spero che Vendola faccia una cosa più intelligente: invece che corteggiare chi è sempre a sinistra, faccia appello e prende a colpi di piccone la sinistra del PD. Gli scontenti, tutti quelli che oggi hanno indossato la maglia “Siamo in più di 101” e che hanno dato vita a #OccupyPD. L’ho giò detto, forse mi ripeto: la risposta non è nel PD. Il PD è una creatura frankesteiniana che si regge a malapena assieme e finisce con uccidere chi prova a guidarla.

Questa puntata light di BECAUSE I SAID SO termina qui. Ora perdonatemi ma devo andare a comprare i coppa pasta a forma di fiore per seguire le istruzioni di Renato e Angelo per la mia torta Sogno d’Estate.

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).
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