Sipario s02e04 – The Torrent Edition

No, voi non avete capito la lentezza di questa settimana appena passata: sono successe ZERO cose, i VIPS hanno smesso di fare i cretini e l’inverno del nostro scontento è alle porte, quindi veramente dovete solo levarvi perchè sono a tanto così dall’unirmi a Paolo Brosio e Claudia Koll.

Ho cercato in lungo e in largo delle succulente news da riportarvi, ma gnente, è tutto fermo come la Salerno-Reggio Calabria. Quindi com’è come non è, ho deciso di deviare leggermente dall’argomento cardine della rubrica per fare un rapido ma prezioso (credeghe) excursus tra i debutti delle nuove serie TV a stelle e strisce, che Signor Ponza non me ne volere ma a volte una stagista deve anche osare.

Negli ultimi venticinque anni giorni la mia vita è stata infatti completamente assorbita dalla televisione, quindi ho visto tutti i pilot del mondo (non è vero) e posso finalmente bullarmene e raccontarlo a gente vera con emozioni vere come voi amici telespettatori, e non solo con i miei amici immaginari Tapioca e Ovolollo.

Il fatto è che in America stanno tutti uscendo pazzi perchè la nuova stagione televisiva va MALE, ma male male, un’ecatombe di serie tv che ve lo raccomando, dovuta soprattutto a due fattori: 1) la gente usa internet e 2) la gente registra le serie tv con il decoder e le vede in differita skippando le pubblicità, causando quindi una perdita di valore in termini di ascolto e di inserzioni. Come vedete, siamo tutte sociologhe della comunicazione.

Detto questo, diamo un’occhiata a quello che c’è di nuovo in tv (Verissimo assumimi!), partendo dalle serie che, più probabilmente, riusciranno a completare almeno la loro prima stagione.

REVOLUTION: creata da JJ Abrams, è la serie più pimpata della stagione, ma i risultati sono modestissimi. La premessa vede il mondo 15 anni dopo la fine globale dell’energia elettrica, quindi il ritorno ad uno stato sociale disgregato e bom, mi è già venuto a noia a parlarvene. Ci sono ste genti che vanno in giro a risolvere il mistero dell’energia elettrica, che FORSE è possibile ripristinare grazie ad una chiavetta USB magica (giuro). Non so, a me ricorda Terra Nova senza i manzi dinosauri, fa tutto schifo ed è tutto completamente inverosimile e la protagonista è una ragazzetta odiosa che prenderesti a scarpate in faccia e che nonostante manchi l’acqua e l’energia elettrica è sempre truccata dai visagisti delle dive e c’ha la piega di Aldo Coppola. Ovviamente lo sto seguendo.VOTO: 1 biscione e mezzo su 5.

GO ON: classica comedy sulla falsa riga di Community e Cougar Town, vede il ritorno sullo schermo di Matthew Perry, abbastanza in forma anche se sempre alle prese con lo stesso identico personaggio che interpreta da una vita (quello pucci pucci un po’ pazzariello). I primi due episodi sono carini, il che vuol dire tutto e vuol dire niente: la storia è quella di un professionista alle prese con il lutto della moglie e in terapia di gruppo per superare il trauma: quindi fa anche piangere! Insomma, vedete un po’ voi, se vi avanza quella mezzora al giorno ce po’ sta. VOTO: 2 biscioni e mezzo su 5.

THE NEW NORMAL: ora, questo è il classico esempio di telefilm per frogi, quindi se avete quel tipo di sensibilità per cui vi piacciono le cose colorate, carine, divertenti, kitsch, con personaggi (gay) che parlano a seimila battute al secondo e dicono un sacco di cose pop (e gay) allora lo amerete. Altrimenti cagherete sangue. Prodotto e creato da Ryan Murphy, sicuramente andrà a puttane nel giro di qualche episodio (Nip/Tuck mi leggi?), ma per ora rimane abbastanza godibile. Vi avverto che gli ascolti non stanno andando benissimo, quindi non affezionatevi troppo. VOTO: due biscioni su 5.

THE MINDY PROJECT: stagione completa confermata anche per questa serie Fox, per quanto poco brillante negli ascolti. Protagonista una ragazza 30something alle prese con la sua vita professionale e sentimentale: recitato bene e scritto bene, una specie di New Girl senza la faccia gigiona di Zooey Deschanel. Ho visto solo il pilot per il momento, non mi ha cambiato la vita, ma conto di recuperarlo presto. VOTO: 3 biscioni su 5.

LAST RESORT: forse il miglior pilot della nuova stagione, Last Resort va male, ma di un male che fa solo male (cit.). Quindi non vorrei neanche parlarne ma lo faccio perchè sono un giornalista e non devo farmi soggiogare dalle mie emozioni. Praticamente no, la storia è quella di un sommergibile della Marina Americana che non accetta di obbedire agli ordini bellici del Governo e quindi dichiara il proprio ammutinamento: detto così fa piangere le zingare e fa comparire Brigitte Bardot, ma vi giuro che è fatto bene ed è emozionante, e pure io che di politica internazionale ne capisco come @flaviaventosole giuro che ne sono rimasto soddisfatto e saputo tutto. VOTO: 4 biscioni su 5.

666 PARK AVENUE: dopo il successo di American Horror Story (che sta per tornare con la seconda stagione) adesso tutti i canali vogliono la loro serie horror. Anche 666 Park Avenue cerca di cavalcare l’onda ma zero, il pilot l’ho trovato vecchio e brutto e alquanto noioso: gli ascolti sono andati male e già si parla di cancellazione. VOTO: 1 biscione e mezzo su 5.

Ora vi saluto che corro a recuperare la mia serie più attesa della stagione, NASHVILLE, con Hayden Panettiere che fa la gallina coi capelli di Taylor Swift. Mi raccomando, io non voglio passare un’altra settimana senza scandali e senza celebrities: voi aiutatemi, mandate qualche lettera minatoria ai vips o andate a masturbarvi sul letto di Michelle Hunziker, fate qualcosa per Diana!

NDSP: La puntata speciale di Sipario termina qui e non mi rimane che ricordarvi di rimanere sintonizzati in attesa della puntata di domenica prossima. Altrimenti ingannate l’attesa seguendo Filodrama su Twitter. Oppure recuperando tutto il gossip arretrato nell’archivio polveroso di Sipario.

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Filodrama

Sono nato sabato grasso di Carnevale e vabbè, ho già detto tutto. Mi piacciono le montagne russe e i parchi di divertimento, la perfezione degli alberghi, le poltrone. Non mi piacciono le persone che vincono nella vita. Ho un brutto rapporto con l’entusiasmo, nel senso che non ce l’ho quasi mai e quando mi viene sarebbe meglio non averlo. Ho studiato cinema ma faccio tutt’altro, non colleziono cose simpatiche e non ho un hobby da rivendermi nelle conversazioni con la gente. Vivo a Milano, e la amo senza riserve.
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