Sipario s02e12 – To the left, to the left

Amici, purtroppo tutti i ceri che io e le mie amiche Sabina Stilo e Luana Ravegnini abbiamo acceso alla Madonna non sono serviti per tenere il nostro amico Fabrizio al sicuro, ma in un certo senso lo sapevo che sarebbe finita così, siamo teste di cazzo noi, scialala (cit.). Come volevasi dimostrare, il buon Corona non ce l’ha fatta a diventare il Clyde Chestnut Barrow del XXI secolo e si è consegnato alla giustizia nell’esotica Lisbona dopo una fuga di 6 giorni. Com’è come non è, volevo dire che con questo arresto alla fine abbiamo vinto tutte: noi, la giustizia italiana, il Tom Tom di Corona, Busto Arsizio e Tiziana di Masterchef.

Ora direi BASTA parlare di politica internazionale e passiamo a notizie più leggere.

La news che ha cannibalizzato tutti i rotocalchi come si deve è ovviamente la mega figuremmerda di Beyoncé alla cerimonia di incoronazione di Barack Obama. Faccio un breve sunto per tutti quelli che vivono in località non raggiunte dalla modernità, come la Basilicata, o per quelli che hanno la Vodafone Station (che è come vivere in Basilicata): praticamente no, la bella e brava cantante si presentata sul palco della Casa Bianca (tipo) per intonare American Pie, che come tutti sanno è l’inno USA. Partono i vocalizzi e vabbè, mutandine bagnate per tutti, lei regina degli svisi che Giorgia vattene, e scene madre da cantante esperta che ci fanno battere il cuore, tipo lei che si leva l’ear monitor e canta con il diaframma che le arriva alle zinne. Applausi, coriandoli, colombe che volano, tutti che scherzano la Christina Aguilera e ciao, la cerimonia finisce. Passano due giorni e la doccia fredda dell’anno arriva alle orecchie di tutti: BEYONCE’ HA CANTATO IN LIP-SYNC (dire “playback” fa troppo anni ’90, oh ripigliatevi!!!1!1!1!!). Lei impassibile come la regina dei ghiacci non rilascia nessuna dichiarazione, mentre gli organizzatori ci tengono a dire che la scelta del prerec è ormai una consuetudine, soprattutto quando i cantanti si devono esibire in cerimonie ufficiali, con temperature polari ecc ecc. Sta di fatto che ormai sui social network questo evento è rimbalzato come un Chobin incontrollabile, e il senso di smarrimento ha un po’ preso il sopravvento, soprattutto considerando l’enorme rispetto che la cantante si è costruita negli anni: dopo il parziale flop dell’album precedente e la necessità di riportare la carriera di Queen B a livelli di eccellenza, ora il vero comeback si giocherà sull’esibizione durante il Superbowl, assolutamente da non sbagliare. Intanto quell’acqua cheta di Kelly Clarkson c’ha tenuto subito a precisare come lei, durante la stessa cerimonia, avesse cantato totalmente live, incurante di freddo e folla. Non vorrei dire ma chi vuoi che muoieeee annegata nell’Hudson con un blocco di cemento ai piedi?
Jan 21, 2013; West Hollywood, CA, USA; British singer Adele stopped by the high end baby boutique Bel Bambini this afternoon in Weho with her bodyguard, Adele picked up a few items, her security did all the heavy lifting and loading while Adele walked back to her car trying to cover her face... Mandatory Credit: Photo by CARV/AKM-GSI/KEYSTONE Press (©) Copyright 2013 by AKM-GSI

Mentre in America stanno succedendo le cose pazze, nella vecchia Europa non si parla che di bebé: dopo la nascita di Milan, figlio di Shakira e Piqué, siamo forse arrivati a conoscere anche il nome del figlio di Adele (che culo!). Nato nell’ottobre scorso, nessuno finora era riuscito a scoprire come si chiamasse il pargolo della nostra maritozza preferita, tanto attenta alla sua privacy e a quella della sua famiglia. Sta di fatto che in settimana la cantante è stata fotografata mentre andava alla Despar con addosso una collanina con la scritta Angelo. Sarà questo il nome del bambino? I ben informati dicono proprio di sì e io prego che lo sia davvero, perché un figlio neomelodico di Adele è esattamente quello di cui abbiamo tutti assolutamente bisogno.

Non so se lo sapete, ma la moda più recente tra le star di Hollywood è la cosmesi naturale. L’ultima adepta a creme e cremine fatte di broda equina è Katie Holmes, che dopo il divorzio è diventata una cougar che Demi Moore inchinati proprio. L’autorevole testata internazionale TGCOM ha infatti dichiarato che l’ultimo ritrovato in fatto di dermocosmesi è la bava delle lumache, e che la bella e brava attrice si fa quotidianamente rivestire della borra di questi simpaticissimi animaletti per avere una pelle liscia e turgida. Sì lo so, il livello di fottesega di questa notizia arriva alle stelle, ma comunque ci tenevo a dire che la Brigliadori alla cosmesi naturale c’era arrivata da almeno un ventennio, quindi dovete solo tacere voi e tutti quelli come voi.

La notizia top trash della settimana è vinta a mani basse da Taylor Swift e Harry Styles, ormai ufficialmente splittati ma sempre sulle pagine delle riviste patinate più in voga del momento. Praticamente no, pare essere venuto alla luce il motivo della recente separazione: dicheno che la bella e brava cantante di immortali successi come Love Story abbia scaricato il ricciolino dei One Direction perché particolarmente restio a farsi scappellare da un bisturi (giuro non trovo altri modi per dirlo). Da bravo inglesino infatti, Harry Styles è rigorosamente uncut, una cosa che a quanto pare proprio non piace alla biondina: e noi che pensavamo fosse una ragazza di bocca buona!

Carissimi oggi la puntata di Sipario finisce con questa nota di colore che non dispiacerebbe a quella buon anima di Sonia Eyes (la preferita del Signor Ponza). Io vi saluto e vi ricordo che potete scrivere a [email protected] per ogni genere di segnalazione o anche semplicemente per raccontarmi di vostro papà che vi picchia con la cinghia dei pantaloni o delle bottiglie di vodka che vostra madre nasconde dietro agli asciugamani nell’armadio. Ci vediamo domenica prossima (ma chi può dirlo) e ricordate che la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la bulimia. Ciao!

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Filodrama

Sono nato sabato grasso di Carnevale e vabbè, ho già detto tutto. Mi piacciono le montagne russe e i parchi di divertimento, la perfezione degli alberghi, le poltrone. Non mi piacciono le persone che vincono nella vita. Ho un brutto rapporto con l’entusiasmo, nel senso che non ce l’ho quasi mai e quando mi viene sarebbe meglio non averlo. Ho studiato cinema ma faccio tutt’altro, non colleziono cose simpatiche e non ho un hobby da rivendermi nelle conversazioni con la gente. Vivo a Milano, e la amo senza riserve.

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