Sipario s02e14 – The Sanremo Edition

Benvenuti amici e amiche della Riviera in questa edizione molto speciale di Sipario, che in via del tutto eccezionale vi racconterà i piccanti retroscena del 63° Festivàl della Canzone Italiana. La settimana della poracceria musicale si è appena conclusa e noi della Redazione non potevamo non essere presenti in pompa magna: io nella giuria di qualità, Benedicta e Brigitta Boccoli a fare le interviste sul red carpet e Fanny Cadeo in cabina di regia.

Com’è come non è, è stata una settimana intensa per i nostri neuroni e per le nostre gonadi (grazie wikipedia!) che sono state messe a dura prova da canzoni orrende, vestiti orrendi, tempi morti orrendi, ospiti orrendi, scenografie orrende, un pubblico orrendo, presentatori orrendi: com’è facile immaginare, la somma di queste singole parti ha dato vita ad uno spettacolo stupèndo e che vorremmo non finisse mai (e invece).

Iniziamo quindi con una sequenza di dicheno che ti prego Signor Ponza contatta immediatamente l’avvocato Taormina perché qui partiranno delle denunce che presto ci ritroveremo tutti quanti a Busto Arsizio a raccogliere saponette insieme a Fabrizio.

Dicheno che tra Simona Molinari e Peter Cincotti ci sia molto più di una semplice collaborazione musicale, ma che invece lui la prema sulla materassa tutti i mercoledì sera dopo la Champions. Questa notizia gira da qualche giorno su tutte le riviste specializzate che escono in edicola a 1€, e francamente io non so cosa pensare, mi sembrano entrambi due disperati che si cuciono i vestiti da soli nel retrobottega, però ho sempre tanto rispetto per tutti quelli che compaiono sulla scena musicale una volta all’anno grazie a Sanremo. Silvia Mezzanotte mi leggi? Quindi carissimi vi auguro di fare coming out come coppia e di avere una carriera costellata di successi musicali proprio come Luca Sardella e Janira Majello.

Non è da meno la bella e brava Bar Refaeli, che giunta a Sanremo in cambio di una strazza Najoleari, s’è mostrata quella ragazza sveglia e grassa che nessuno di noi immaginava di trovarsi di fronte. Lungi da me fare apologia dei disturbi dell’alimentazione, ma la nostra amica della domenica era palesemente gonfia e con una ritenzione idrica da fare invidia a Nadia Rinaldi: che sarà successo? Vi terrò aggiornati, perchè la cellulite mi hanno detto essere una malattia. Sarà la crisi, sarà la pecola, ma sta di fatto che anche la seconda modella del Festival, Bianca Balti, si è presentata sul palco con i denti gialli come una pannocchia prima della mietitura: uso questo post per dirle che la Vitaldent con 99 euri ti sbianca anche il buco del culo, quindi vedi tu.

Dicheno che nei giorni scorsi ci sia stato dell’attrito tra Luciana Littizzetto e Rocco Siffredi, i quali, se la memoria non mi inganna, avevano già fatto qualcosa insieme (tipo Milano-Roma) all’inizio degli anni duemila. A quanto pare il nostro attore preferito avrebbe pubblicamente ammesso di non provare alcuna simpatia nei confronti della presentatrice, la quale a sua volta avrebbe chiosato con un sonoro “esticazzi” tutta la vicenda. Vabbè ho capito, fottesega a tutti noi, ma non è colpa mia se quest’anno al Festival non c’era una sega di ospite interessante.

anna-tatangelo-coconuda-sanremo-300x225Intanto non possiamo non citare la vincitrice morale di questa edizione, nonchè la novella survivor Anna Tatangelo, da poche ore scampata ad un terremoto nella sua natia Sora. Lo spot Coconuda in heavy rotation durante le pause pubblicitarie di Sanremo ha infatti conquistato tutti i ricchioni telespettatori della kermesse, lasciando un sacco di acquolina in bocca. La stessa cantante, che tutti noi sappiamo essere la risposta italiana a Christina Aguilera prima della scoperta del carboidrato a mezzanotte, ha confermato per l’8 marzo l’uscita del suo nuovo singolo, mentre Steve LaChance le sta dando lezioni di ballo e le sta coreografando il nuovo video. Chevvelodicoaffare siamo di fronte ad una nuova BTW era che iniziate a pregare.

Dopo la vincitrice morale, è giunto il momento di complimentarci con il vincitore vero e proprio della manifestazione, il bello e bravo Marco Mengoni, che dopo un testa a testa di fuoco con l’horror dei Modà è riuscito comunque a spuntarla grazie probabilmente al voto della giuria di qualità (ridiamo tutti). Nel corso della serata, il cantante di Viterbo è stato anche selezionato per partecipare al prossimo Eurovision Song Contest che si terrà tra qualche mese a Malmö, in Svezia: noi già pronti con le bandierine rainbow anche se francamente non capisco il senso di mandare uno come Marco Mengoni quando il nostro paese ha tra le sue fila Stefania Orlando, ma vabbè. Comunque per tutti i nostri amici della Basilicata non raggiunti dal segnale, la classifica finale del Festival di Sanremo vede al secondo posto gli Elio e le Storie Tese e al terzo il gruppo preferito dalle venditrici Avon, i Modà.

Per concludere, la kermesse s’è mostrata quest’anno in linea con il periodo non facile del nostro paese: meno glamour, meno soldi, meno ospiti, meno paillettes. Un senso di mestizia generale che a mio parere nemmeno la Littizzetto è riuscita a sfondare, anche perchè ricordiamolo, dopo Ciro il Figlio di Target è iniziato il lungo e inesorabile declino di una comica.

Amici e amiche è giunto il momento, io vado a caricare in macchina le sorelle Boccoli e me ne torno a Milano: vi auguro una domenica piena di begonie e non fate i cretini che il prossimo weekend dobbiamo andare tutti a votare il Movimento Scarrone per un’Italia in babydoll. Baci dalla Riviera!

Mi intrometto nel post di Filodrama come una Alba Parietti qualsiasi che si palesa a Sanremo per ringraziare le Sorelle Kermesse che hanno reso questa edizione del Festivàl indimenticabile qui sul blog Così è (se vi pare) e spero che loro si siano divertiti tanto quanto me. Quindi grazie a Annabelle Bronstein, Ariel, Ciuccia Mentine, Fabry, Filodrama, Giogiup, L’altro e Matteowolk. Se vi siete persi qualcosa dell’ampia copertura offerta sulla kermesse, potete recuperare tutto qui:

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Filodrama

Sono nato sabato grasso di Carnevale e vabbè, ho già detto tutto. Mi piacciono le montagne russe e i parchi di divertimento, la perfezione degli alberghi, le poltrone. Non mi piacciono le persone che vincono nella vita. Ho un brutto rapporto con l’entusiasmo, nel senso che non ce l’ho quasi mai e quando mi viene sarebbe meglio non averlo. Ho studiato cinema ma faccio tutt’altro, non colleziono cose simpatiche e non ho un hobby da rivendermi nelle conversazioni con la gente. Vivo a Milano, e la amo senza riserve.

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