16 snack e junk food dalla Germania che vorremmo anche in Italia

Facciamo finta che non sono seduto in ufficio davanti al PC a mangiare una barretta di Milka Oreo ma che semplicemente mi è venuta causalmente in mente l’idea di un post sulle peggio porcate. E no, non sto parlando di pubblicare sui social foto del segno del costume dopo una giornata passata sotto il sole in spiaggia. Perché quelle sono cose innocenti.

Sto parlando di snack, junk food e cibi ad alto contenuto calorico. Vivendo in Germania ti rendi conto di quanto in confronto il nostro paese abbia una scarsissima fantasia nel creare snack davvero goduriosi. Le patatine allo zenzero. Davvero? Non sapevate fare di meglio? E non venitemi neanche a dire che è perché in Italia, la cucina mediterranea è più leggera e salutare, perché con 100gr di pasta al giorno sappiamo tutti che è una cazzata.

Ora però basta con le polemiche e parliamo di cose serie: ovvero vi istruirò sui migliori snack e junk food che si possano trovare in Germania e soprattutto farvi venire voglia di averli ASSOLUTAMENTE anche in Italia.

Bratwurst

Il classico dei classici quando si parla di Germania. La classica salsiccia arrosto che trovate in qualsiasi stand. Ovviamente con senape. E che niente ha a che vedere con quell’abominio che in Italia chiamiamo würstel e che voi mettete nell’insalata di riso.

bratwurst-simpson

Brezel

brezel

Forse non tutti sanno che la Germania ha una ricchissima tradizione di prodotti da forno che meriterebbe un post a parte. Le cataste di brezel o prezel caratterizzano i panifici tedeschi, i classici con il sale sopra, farciti con burro ed erba cipollina, oppure ricoperti di semi o addirittura formaggio e speck.

Currywurst

currywurst-berlino

È praticamente il piatto tipico di Berlino, dopo il kebab, anche se la sua origine pare essere di Amburgo per la quantità di spezie che arrivavano nel porto tedesco. Un bratwurst rosolato, tagliato a pezzi e servito con una salsa a base di ketchup, spezie e una spolverata di curry. Spesso piccantina. L’upgrade prevede patate fritte.

Balisto

Delle barrette ricoperte di cioccolato disponibili in diversi gusti, che non so bene come spiegarvi. Metà biscottino, metà cremosino. Insomma lo snack che tutti vorremmo nelle macchinette dell’università.

Radler

Hanno provato a proporcela in Italia con le varie birre al limone: in Germania viene fatta quasi sempre al momento visto che si tratta di metà birra e metà Sprite (a volte limonata). Il massimo per accompagnare questa tiepida estate con 22°C.

Mezzo Mix

Io mi dissocio da questa bevanda, ma si tratta di una delle più gradite dal popolo tedesco. Praticamente cola e aranciata mixate insieme. Neanche fossero i bambini alle feste di compleanno delle elementari.

Club Mate

La bevanda per chi vuole essere un vero hipster berlinese e per chi non vuole dormire la notte. Visto che in confronto la RedBull fa venire sonno. La descrizione più consona sarebbe infatti un tè mate freddo e frizzante, un gusto a cui ci si deve abituare se si vuole essere fighi. La trovate quasi esclusivamente a Berlino e in altre città cool della Germania (quindi non a Monaco).

Ritter Sport

Lo so, non sono scemo, il Ritter Sport esiste anche in Italia. Ma qui è come in Italia per Valentino, ogni anno una collezione autunno/inverno e una primavera/estate con nuovi speciali gusti. Più alcuni classici degni di nota, come mandorle sale&miele e tortilla chips. Ma anche: brownie al cioccolato, mousse al caramello, gocce di caramello mou, e gli speciali  frappè al cioccolato, mandorle caramellate, biscotti allo zenzero e yogurt alle more.

Haribo

Idem come sopra. Per le caramelle gommose i tedeschi potrebbero scrivere trattati interi. Ne esistono di tantissimi tipi e tantissimi gusti. I miei prefe sono l’evoluzione degli orsetti gommosi: a coppia che si tengono per mano. La versione da tre non è per il momento in commercio.

Nussecken

Altro prodotto da trovare in panetteria: un triangolo di burrosa pasta frolla ricoperto da un caramello di nocciole e mandorle e i bordi di cioccolato. Ipocalorico insomma.

Franzbrötchen

Una specialità della mia nuova casa, Amburgo. Quando agli inizi del XIX secolo le truppe di Napoleone arrivarono ad Amburgo portarono con se anche i croissant. Beh, qualche cittadino anseatico provò a riproporli, e guardando com’è fatto un Franzbrötchen capirete che l’esperimento non è proprio riuscito. Brutti ma buoni: come dei burrosi croissant che fanno l’amore con delle girelle alla cannella.

Hanuta

Praticamente una versione grande e quadrata di un Loaker con uno spesso ripieno di crema di nocciole. Perché in Germania le porzioni sono tutte più grandi. Il nome è l’acronimo di barretta di nocciole ma ça va sans dire che ne esistono adesso di vari gusti.

Flips di arachidi

I lunghi ed elaborati processi chimici per trasformare le arachidi in cornetti croccanti arancioni probabilmente rendono questo sostituto delle patatine in busta altamente assuefacente.

Apfelschorle

La mia bevanda analcolica prefe nonché un altro mix: succo di mela e acqua frizzante. Di “Schorle” appunto come i tedeschi chiamano qualsiasi cosa mixata con l’acqua frizzante ne esistono di tantissimi tipi. Ma quello alla mela è il più famoso.

Negretti

Negretti o moretti a seconda di quanto vi sentiti vicini a Forza Nuova sono dei dolcetti che in Italia fanno molto vintage ma che in Germania ancora imperserverano. Soprattutto durante i mercatini natalizi dove li trovi in tantissimi gusti (menzione d’onore: Bayleys e Burro d’arachidi). Una spumetta di marshmallow, su una base di cialda e con copertura croccante di cioccolato.

Croissant prosciutto e formaggio

Un croissant salato ma, attenzione! non viene semplicemente farcito con prosciutto cotto e formaggio, il ripieno è direttamente avvolto nell’impasto e cotto insieme. Lo trovate in qualsiasi forno, supermercato o café: crea assolutamente dipendenza e vanifica qualsiasi effetto della palestra.

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clippermark

Ho 26 anni e sono nato in Abruzzo anche se negli ultimi anni ho iniziato a cambiare città come le mutande. Vado spesso in Germania per cercare di capire come mai mettano l’ananas sulla pizza ma voglio viverci da quando ho scoperto che mi piace. Da ormai 4 anni scrivo ricette sul mio blog "Una cucina per Chiama" ma tutto è iniziato quando da piccolo ho visto in TV Antonella Clerici: io però ho imparato a cucinare.
Dicono di me: "stai sempre in giro", dico di loro: "fatevi i cazzi vostri".
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