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Il blog del Signor Ponza

Sono mio padre 2.0

Ultimamente sto diventando una persona molto metodica. Che poi, obietterebbero molti di voi, sarebbe più corretto dire “paranoica” e “da internamento coatto”.

Infatti, da ormai qualche mese, annoto con dovizia di particolari tutte le entrate e tutte le spese sostenute, grazie a una superfantastica app per iPhone e per Mac che mi permette di fare mensilmente una spending review che Mario Monti e Enrico Bondi levatevi in coppia. Per non parlare del controllo periodico degli scontrini per vedere se vi sia corrispondenza con l’estratto conto della carta di credito e del conto corrente. Robe da maniaci.

E poi i to-do. I promemoria. Le checklist. Ormai vivo solo grazie a quelli. Ogni e-mail rilevante di lavoro che ricevo mantiene la bandierina rossa accanto fino a che non viene creato un relativo to-do o un evento in calendario. Come dite? State già chiamando l’ospedale psichiatrico? Fate bene.

Furio

Anche perché ho preso l’abitudine di annotare tutti i rimborsi in sospeso in un file excel e poi qualche settimana fa ho iniziato a sistemare la mia libreria iTunes, completando le informazioni mancanti per ogni brano e associando la copertina corrispondente. Ma non ero più di tanto preoccupato, fino a qualche giorno fa.

L’altro giorno infatti sono capito nello studio di mio padre, in sua assenza. C’era il pc acceso con un file excel sul quale stava catalogando i dvd. Sulla scrivania c’erano scontrini e fatture e una lista di spese personali. Accanto c’era una lista di cose da fare.

Mi sto trasformando in mio padre.

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Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
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Comments (9):

    • Signor Ponza

      11 gennaio 2013 at 10:31

      Probabilmente Cinzia ha iniziato come me è poi è diventata così. Quindi inizio a comprare qualcosa in pescheria.

      Rispondi
  1. gmdb

    10 gennaio 2013 at 11:20

    Io da questo punto di vista sono peggio: mio papà si annotava le spese su un libricino, io da 20 anni uso un foglio excell che nel tempo ho sempre migliorato tanto che ora potrei quasi venderlo a piccole ditte per gestire la loro contabilità 🙂 Però devo dire che segnare tutte le spese e fare riscontri sugli estratti conto delle carte di credito mi ha permesso in almeno un paio di casi di evitare degli addebiti non dovuti…

    Rispondi
    • Signor Ponza

      11 gennaio 2013 at 10:34

      Sì infatti bisogna dire che non siamo del tutto paranoici, queste cose servono a tenere sotto controllo addebiti indesiderati, ma anche semplicemente ad avere un controllo sulle spese che si fanno. E si scoprono cose molto interessanti! Tipo che dovrei smetterla di spendere soldi in alcol.

      Rispondi
  2. Pier(ef)fect

    10 gennaio 2013 at 18:24

    anche io segno entrate ed uscite su una app, ma essendo taccagno è un’app free! il problema è che l’altro giorno facevo a mente un ripasso delle spese e mi son sentito male ricordandole amaramente tutte o.o

    Rispondi
    • Signor Ponza

      11 gennaio 2013 at 10:38

      Il momento peggiore infatti è quello in cui si fa il resoconto periodico. Le vedi lì, tutte insieme e tutte in fila e ti fanno pentire almeno per il 90% di averle fatte.

      Rispondi
  3. mizaar

    11 gennaio 2013 at 21:24

    non bevo, non fumo, non… be’, mò volete sapere troppo! 😀 che lo faccio a fare il foglio ecsel? 🙁 e poi non potrei mai somigliare a mio padre, troppi peli! 😀

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