Southpaw – L’ultima sfida

Premetto che non sono mai stato un grande fan di Jake Gyllenhaal e di certo non saranno un paio di bicipiti ingrossati e sei otto addominali scolpiti a farmi cambiare idea. Ah, il prossimo film che recensirò sarà We Are Your Friends con Zac Efron, proprio perché mi piace dare priorità ai contenuti. In ogni caso, con la mia recensione di Southpaw – L’ultima sfida inauguriamo lo spazio (un po’ rinnovato) della “””””critica cinematografica“”””” su Signorponza.com.

Trama: Billy Hope (Jake Gyllenhaal) è un pugile all’apice della sua carriera, campione dei pesi medio-massimi, una moglie figacomeilpancio (la bella e brava Rachel McAdams), una figlia piccola e soldi come se piovesse. Ma la vita, si sa, è un Stronza e anche nel caso di Billy decide nel giro di pochi secondi di portargli via tutto ciò che ha.

Partiamo da ciò che può essere apprezzato in Southpaw: oltre al fisico di Gyllenhaal che uno torna a casa apre la credenza e butta via tutto ciò che contiene carboidrati e poi si mette sul letto a piangere, la regia di Antoine Fuqua compensa tutte le debolezze della trama rendendo la pellicola quantomeno apprezzabile; allo stesso modo, la performance del cast (e per una volta non parlo della massa muscolare del protagonista) aggiunge un valore ad un film che altrimenti sarebbe passato inosservato.

Jake Gyllenhaal South Paw L'ultima Sfida Muscoli

La principale debolezza che ho riscontrato sta proprio nella storia, ossia un concentrato di cliché che ricalca in tutto e per tutto la tipica struttura del film sul campione sportivo caduto in disgrazia che deve rialzarsi (e chissà come finirà). Questa mia sensazione è stata poi confermata non appena è apparso Forest Whitaker.

Curiosità che si apprendono leggendo Wikipedia (quindi probabilmente false):

  • Il film doveva originariamente essere il sequel di 8 Mile (il film con Eminem, che avrebbe dovuto riprendere il suo ruolo);
  • Eminem alla fine ha firmato una delle canzoni della colonna sonora (Phenomenal, che potete ascoltare qui), oltre ad esserne produttore esecutivo;
  • Nel ruolo dell’assistente sociale doveva inizialmente esserci il premio oscar Lupita Nyong’o;
  • A quanto pare questa cosa di Rita Ora ancora rilevante è vera, visto che ha una parte nel film;
  • Stesso discorso vale per 50 Cent che ha addirittura un ruolo più importante di Rita Ora;
  • “Southpaw” significa pugile mancino.

In sostanza: un film da andare a vedere, ma anche no (3 Anne Praderio su 5)

3 Anne Praderio

E voi l’avete visto? Vi è piaciuto? Da oggi trovate in fondo al post la scheda molto tecnica di valutazione del film dove avete anche voi la possibilità di dare un voto. Dateci dentro.

 

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Southpaw - L'ultima sfida
AddominaliRachel McAdamsLa regia
Dura più di 2 oreCliché cliché e ancora clichéRita Ora, seriously?
3.1Anne Praderio
Livello di bonaggine del cast
Trama
Regia
Livello di shazzamabilità
Durata
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