Perché San Remo non è San Remo

Ed eccoci nella settimana più importante dell’anno (televisivamente parlando), la settimana del festival della canzone italiana di Sanremo. E proprio in occasione della rituale ricorrenza come non potevamo adeguare anche L’ora di religione ai contenuti festivalieri che invadono ogni tipo di trasmissione o testata per una settimana l’anno? Partiamo con la sigla.

Oggi parleremo di San Remo, in onore della cittadina del Teatro Ariston. La cosa più sorprendente da sapere su San Remo è che non esiste, ragion per cui oggi non verrà interpretato da nessuno. Non è uno scherzo, San Remo non esiste su alcun calendario e questo nome è un abbreviazione dialettale risalente al 1400 di San Romolo, vescovo di Genova, nato in quella che oggi è Sanremo ma all’epoca conosciuta come Villa Matutiae.

San Romolo vive tra il 300 e il 400 e della sua vita abbiamo poche notizie tardive, raccolte nel 900. Sappiamo certamente che era noto anche da vivo per la sua immensa bontà, qualità che gli permise di essere presto eletto vescovo di Genova. Quando la città ligure fu preda di invasioni da parte dei longobardi vestiti da Pippo Baudo, San Romolo decise di rifugiarsi in una grotta della sua città natale dove c’era un vecchio altare sul quale lui celebrava la messa.

Questa grotta divenne presto meta di pellegrinaggio da parte della popolazione che andava a chiedere presso il vescovo un intercessione per liberare la città dai nemici. Una sorta di teatro Ariston per intenderci.

La fedeltà del popolo ligure al santo fu tale che alla sua morte Villa Matutiae cambiò nome e divenne Civitas Sancti Romuli, nel gergo locale San Roemu. Di li il passo è stato breve per arrivare alla Sanremo che oggi noi conosciamo benissimo.

I miracoli legati al santo riguardano soprattutto la difesa della città, che ancora oggi vive questa settimana di splendore sotto le luci della ribalta del grande festivàl.

Oggi abbiamo imparato che:

  1. Se avete pregato San Remo per arrivare all’Ariston e non ci siete riusciti è perché avete sbagliato santo;
  2. Anche i santi hanno degli pseudonimi;
  3. Buon Sanremo a tutti.

L'ora di religione

[Le puntate precedenti de L’ora di religione]
[Leone Lewis su Twitter]

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Leone Lewis

Il fatto che io sia nato il giorno della finale di Sanremo fa di me una di quelle promesse dell'Ariston non ancora mantenute. La mia vita la vivo in attesa di scendere quella scalinata di Gaetano Castelli, immerso nei fiori della riviera. Nel frattempo ho avuto la malsana idea di evangelizzare questo blog di dannati.
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