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Il blog del Signor Ponza

amicizia

Sextastic s02e21 – I 23enni

Arieccoci! Tutti pronti per questo nuoverrimo appuntamento con Sextastic? Io sì. Anzi. Questa settimana mi sono addirittura superato. Perché se nella mia vita disegno ancora cuori rossi sui diari (e non per qualche periodica ricorrenza fisiologica) è solo perché sono una sfigata orrenda innamorata dell’innominabile. Ma vabbè. Visto che qui devo comunque scrivere qualcosa, finalmente mi sono sbattuto per tutti voi. Andando ad indagare per la prima volta in maniera scientifica. Eh sì. Questa settimana si parla dei 23enni, ed io, per voi, solo per l’amore sconfinato che provo per voi, ne ho incontrati tre diversi, definendone, inevitabilmente, i connotati. Paura eh? Me lo direte dopo.

23enne #1: Il ragazzo profondo
Il primo 23enne sarà denominato Attila. Semplicemente per le sue fattezze. 190 cm per 80 kg. Giocatore di rugby (#levatevi) e musicista compositore (?). Abbiamo cominciato malissimo, perché dopo una banalissima conversazione su Romeo siamo passati a Whatsapp dove abbiamo addirittura litigato. Semplicemente perché io avevo inteso che lui cercasse sesso, mentre in realtà era alla ricerca di qualcosa di diverso. Quando gli ho chiesto che cosa, mi ha semplicemente detto che ne avremmo parlato dal vivo. Vabbè. Finita la baruffa l’ho congedato lì. Sinceramente la spocchia a prescindere non mi piace, né tanto meno mi eccita.

Passano tre giorni, mi chiama e mi dice che di lì a un’ora sarebbe venuto a casa mia. Random. Io che ero lì che smacchiavo t-shirt e cucinavo robe per cena. In pigiama. Mi rendo presentabile in poco meno di venti minuti e lui mi richiama. Lo vado a raccogliere alla metro. E dal vivo mi ha annaffiato di ormonella. Arriviamo a casa e ci accomodiamo sul divano a chiacchierare. O meglio. Lui ha iniziato un discorso contorto, pieno di figure retoriche che ignoro, con parole che non ho mai sentito e congiuntivi di cui ignoravo l’esistenza. In soldoni il suo punto di vista è quello di uno che si è già rotto del sesso usa e getta. E che vorrebbe anche un po’ di sostanza. Oltre al sesso. Tutto ciò dura almeno 50 minuti fitti fitti.

50 minuti nei quali a me è sceso l’abbiocco e durante i quali ho solo annuito. Al termine del suo accurato discorso doveva andare via perché doveva vedersi con un amico. E qui, poco prima di uscire, è accaduto il dramma. Che è sempre dietro l’angolo. Apro la porta di casa (vi ricordo che io abito a piano terra in prossimità dell’ascensore) lui si avvicina per darmi un bacio, io faccio per darglielo in bocca, e mentre lo faccio tento di socchiudere la porta (per salvaguardare la nostra privacy), lui si accorge della mia traiettoria, fa per scansarsi e BRAAAAM! Testata contro la porta. Io morto. Senza parole. Lui, ma che succede? Ed io vaghissimo ho sorriso. Lui se n’è andato. Così.

23enne #2 Facciamo due chiacchiere.
Sono mesi che questo 23enne mi chiede di vederci. Ho sempre declinato l’invito. Ma visto che mi sono impegnato in questa favolosa ricerca per questo nuovo episodio di Sextastic, alla fine ho ceduto. Tocca però fare un preambolo: IO LA MATTINA MI SVEGLIO ALLE 7. Lavoro dalle sei alle otto ore al giorno e la sera arrivo a casa sfinito. Come mio nonno, e come mia madre, dopo cena dove mi poggio mi addormento. Il 23enne #2, il mitraglietta, voleva conoscermi. E voleva parlare. Parlare. Solo e soltanto parlare. Ha iniziato a parlare alle 21,30 ed è andato avanti fino all’una.  Senza una pausa. Senza un’incertezza. Lui sapeva sempre cosa dire. SEMPRE. E mentre io facevo fatica per stare sveglio, lui andava avanti. Come se non ci fosse un domani.

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