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Il blog del Signor Ponza

Bamboccioni

#AskFabry s02e16 – Legittimo impedimento

Mentre scrivo queste righe sul mio Mac nuovo, seduto alla scrivania nel mio appartamento appena arredato da un ricco architetto, penso alla caducità della vita. E penso soprattutto al Papa che forse è stato eletto, forse no, non lo so perché oggi è martedì e questo articolo uscirà nel futuro. Sarah Connor, mi fai un caffè per favore?

Tralasciando le distorsioni spazio temporali, l’argomento che ci accingiamo ad affrontare oggi è bollente: lo studente universitario. Certo di ricevere almeno un paio di querele e qualche minaccia di morte, questa è la domanda che ci arriva oggi:

Ciao Fabry,
La mia domanda è scomoda, e salto i convenevoli che tanto ormai te lo scrivono tutti che sei magro. Come faccio a convincere i miei genitori che tre anni sono pochi per laurearni? Studio chimica e non riesco a stare dietro a tutto, esami, amici, calcetto. Cosa posso fare? Per favore non sgridarmi, so che non sei fan degli studenti fuori corso.

Ciao,
Paolo

Mi viene da bestemmiare, ma siamo in Quaresima e mi risparmierò. Sarebbe scontato da parte mia lanciarmi in un J’accuse allo studente fuori corso, ma parliamoci chiaro, un anno e qualche mese fuori corso l’ho fatto anche io. La differenza epocale tra il sottoscritto e la maggior parte del resto degli studenti è che io non ho mai fatto la Nicole Minetti della pubblica istruzione. Chiaro? Io le cose me le sono sudate, dalla stampa della tesi ai quaderni con le Winx, dalle scolorine con il pennello alle tasse universitarie. Purtroppo non ho genitori incoscienti che mi aprono il portafogli a fisarmonica, chi ne è provvisto agisca come meglio crede. E inoltre tutti avranno sicuramente valide motivazioni per non aver dato esami in tre anni, tipo un’uveite. Silvio, se ci leggi batti un colpo.

Quindi non siamo qua a condannare nessuno, e non siamo nemmeno qua a perdere tempo rispondendo a Paolo. E allora? Allora vi spiego come ottenere facilmente un legittimo impedimento che vi esoneri dall’avere una vita universitaria perfetta.

La miglior cosa da fare per procrastinare i doveri accademici è andare in Erasmus. L’Erasmus è la panacea di ogni anno fuori corso. Non conosco NESSUNO, e non esiste nessuno, che abbia fatto qualcosa all’estero che differisca dal: prendere le piattole e/o una malattia venerea a caso, entrare in coma etilico almeno due volte (soprattutto in Spagna), aver dato solo esami nella lingua madre che poi magicamente non vengono riconosciuti in Italia, ed infine aver avuto una storia d’amore con un greco che mamma non riesco a studiare mi ha spezzato il cuore vorrei andare ad Atene ma il volo costa troppo mandami trecento euro. In Erasmus ogni festa si trasforma in un’ottima occasione per dimostrare che gli italiani non reggono l’alcol ma sanno fare i cerchi in aria con il vomito. In Erasmus ogni scusa è buona per provare i ristoranti indiani, cingalesi, coreani, libanesi della città cadendo in un circolo di cacarella che nemmeno la Marcuzzi quando esce a pranzo con Geppy Cucciari. In Erasmus bisogna darla via come il pane per confermare che Italians do it better, o per dimostrare che siamo semplicemente zoccole.

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