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Il blog del Signor Ponza

carolina di domenico

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Push The Bottom s01e06 – Survivors

Torna in occasione della finalissima di The Voice l’appuntamento con i giudici più stronzi competenti di tutto l’internèt, che per questo episodio conclusivo sono rimasti solo in due: Fabry e

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The Voice of Ponza – La finale: The Voice of Albania

Tutto è pronto per l’ultima puntata di The Voice of Italy, anche conosciuta come il giorno in cui smetto di espiare questa colpa che ho iniziato a portare sulle spalle

The Voice of Ponza – Live Show 4a puntata: The Voice of Ormone delle Casalinghe

Questa sera commenterò la puntata di The Voice, dopo la magistrale supplenza di settimana scorsa di Fabry, dilaniato da un dilemma interiore: seguire Eurovision Song Contest o Raffaella Carrà? Alla

Push The Bottom s01e05 – L’insostenibile assenza di Jessica Morlacchi

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La scorsa settimana ci siamo presi una pausa in segno di protesta nei confronti della regia e degli autori di The Voice. Gli effetti della nostra protesta si sono visti e il live show ci è sembrato tutto sommato più piacevole delle battles, quindi torniamo sulle nostre poltrone e ci prepariamo a sfoderare i nostri giudizi sulla puntata di ieri sera che potete sempre e comunque rivivere nel mio spumeggiante post (con tanto di citazione in diretta di un mio tweet).

Team Annabelle Bronstein – Team Noemi

Noemi

Miei cari amici scrivere di The Voice è sempre più appassionante. Così come scrivere di Fabio Troiano e della sua irriverente verve. A me da solo un’incontenibile voglia di buttarmi dalla prima finestra utile. Violentemente. Come se non ci fosse un domani.

Noemi. Mia cara Noemi. Cosa vogliamo fare? Vogliamo sistemare questo look? Vogliamo darci pace? Vogliamo capire la direzione giusta? Non so magari verso un bel team di lookmaker di livello? Basta questi improbabili look imbarazzanti che mia nonna sei pazzescah. Basta la permanente. Basta questo mood noi siamo i ragazzi giovani e ci divertiamo. Ecco forse questo è già avvenuto, perché la mia coach ha fatto una seconda puntata un po’ sottotono e anche durante la sua esibizione di Vuoto a Perdere non ha per niente esaltato. Condivido, infine, la scelta su Diana Winter. Pezzo unico che convince sempre.

Altro momento iconico la Carrà. Sempre più Carramba alike, e sempre più icona, ma talmente icona che Madonna levati ASAP. Oppure levate Troiano e lasciate Carolina Di Domenico per sempre, che davvero è l’unica capace di gestire una conduzione che abbia una dignità.

The Voice of Ponza – Live Show 2a Puntata: The Voice of Carolina Di Domenico

The Voice of Ponza (app)

Amiche. Amici. Fan di Raffaella Carrà. Sono tornato dopo la mia settimana di assenza e la puntata di The Voice of Ponza magistralmente curata dal mio supplente aka Fabry. So benissimo che, come succede a scuola, vi siete già innamorati di lui, ma il mio ruolo è quello di insegnante stronzo (anche nella vita) e da questa settimana si torna a studiare che oggi interrogo. Chi si offre volontario per spiegarmi le regole di questi live show? Sappiate che non sono accettate risposte diverse da “è un regolamento pazzesco, avvincente, che tiene incollati allo schermo cancellando tutta la noia delle battles“.

La puntata comincia nel peggiore dei modi: con Fabio Troiano e i suoi sorrisi sforzatissimi. Come se non bastasse, il conduttore sottolinea che lo show è in diretta guardando l’orologio e dicendo che ore sono. In un solo colpo siamo tornati negli anni ’90.

Per fortuna arrivano i coach, che sono l’unica cosa che mi sta simpatica in The Voice, Cocciante compreso. Giuro che se Troiano sorride ancora gli spacco i denti. L’ingresso è trionfale, soprattutto quello di Raffaella Carrà che, con il suo medley, trasforma in pochi secondi lo studio in una serata estiva a Torre del Lago.

Cocciante esaltato

Il primo team in gara questa sera è il Team che tenerezza mi fa Cocciante. Riccardo decide di rendere omaggio alla più grande artista italiana vivente (dopo Raffaella Carrà) cantando con i suoi ragazzi la cover di Io canto. (Il primo che nei commenti mi spiega che la canzone è in realtà di Cocciante vince Fabio Troiano a casa per una settimana che gli sorride). Elhaida Dani ha il compito di rompere il ghiaccio con All By Myself, una canzone inno mondiale delle donnemerda. All’inizio c’è qualche incertezza, poi migliora anche perché a urlare siamo capaci tutti, ma direi che tutto sommato la porta a casa. Donato Perrone ci fa ballare come le matte cantando Long Train Running. Io spero che lui vinca perché è amico di un mio amico di blog, quindi non si discute. Mattia Lever si cimenta con Angels di Robbie Williams. Premesso che ci sono alcune mie conoscenti che hanno più barba di Mattia, la sua non completa maturità artistica viene fuori tutta da questa esecuzione senza anima e soprattutto senza inglese. Insomma, mi ha fatto scagare.

Ultima del quartetto è Federica Celio con Oh che sarà di Fiorella Mannoia. Una versione raffinata come piace a noi radical chic di sinistra che frequentiamo i salotti e i corridoi del Palazzo. La busta nella persona della busta decide che il primo a passare alla fase successiva è Mattia Lever. Mentre Riccardo Cocciante nella persona di Riccardo Cocciante sceglie Elhaida.

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