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Il blog del Signor Ponza

chi vuoi che vinche

The Voice of Ponza – Live Show 1a Puntata: The Voice of Fabry

The Voice of Ponza

Per questa puntata c’è qualcosa di speciale nell’aria, il nostro buon Signor Ponza si trova all’estero impegnato in un’operazione diplomatica (AKA è in Liguria al mare come tutte le milanesi orrende) e quindi io, che sono convalescente lo sostituisco molto volentieri non avendo niente di meglio da fare.

La puntata si apre con una performance live dei quattro giudici featuring Patti Smith. Non so se sia più agghiacciante Raffaella Carrà che canta dal vivo o i pantaloni di pelle di Piero Pelù che lasciano poco all’immaginazione. A presentare il tutto non bastava Troiano, quell’essere inutile, ma la produzione nella figura della produzione ha ben pensato di aggiungere quella fica lessa di Carolina di Domenico. Detto questo, vi lascio con la mia cronaca della puntata accompagnato dai miei amici di twitter che riescono sempre a declinare gli insulti quasi meglio di me.

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The Voice of Ponza – Battles 2a Puntata: The Voice of Non vorrei essere nei tuoi panni

The Voice of Ponza (app)Bentornati cari amici del giovedì sera (che però leggete questo post il venerdì mattina, o comunque da venerdì in poi) a un nuovo scoppiettante appuntamento con The Voice of Ponza. Io ve lo dico, se il ritmo è come settimana scorsa, travolgente quanto un romanzo di Zafon (perché diciamocelo una volta per tutte, i suoi libri sono davvero sopravvalutati), io abbandono The Voice. E lo stesso farò se i giudici pronunceranno per più di cinque volte la frase “Non vorrei essere nei tuoi panni…”. Queste le mie regole. Per le regole delle battles e i nomi dei giudici ospiti vi rimando al post di settimana scorsa, perché tanto è tutto registrato e non è cambiato niente. Nemmeno i vestiti dei giudici.

In Rai c’è così tanta crisi che non solo non fingono nemmeno di far cambiare i quattro coach, ma ripropongono lo stesso identico filmato di ingresso dei giudici di settimana scorsa. Ideatore di The Voice, se stai guardando ti prego non ti suicidare. Ma partiamo con la gara.

Raffa applaude

Marsela vs Nausicaa. I duelli questa settimana cominciano dal Team Sforbiciata Noemi. La canzone scelta è No One di Alicia Keys e io mi sono già distratto cercando su internet gif da inserire nel post.  Quindi ricordiamo che Marsela viene dalla favela di Durazzo, mentre Nausicaa si è vestita come se avesse appena finito di lavare i pavimenti del bagno di casa. Come vedete, qui si commenta sempre e solo la qualità delle esibizioni. Per Noemi sono state perfette tutte e due, ma a casa torna Marsela. Passa Nausicaa.

Cristina vs Yasmin. Il team tutto rock e tutto peli sotto l’ascella di Piero Pelù ci propone la sfida tra due pezzi da novanta, anche se novanta potrebbe essere un numero troppo basso. Il pezzo scelto è Ti sento dei Matia Bazar e le due sfidanti je danno dentro di voce che Christina Aguilera è a casa a vergognarsi. Dalla regia (Twitter) suggeriscono che Cristina, per il suo outfit, ha preso liberamente spunto dalle decorazioni natalizie e da Marisa Laurito. Ed è proprio l’albero di Natale che viene scelto per approdare ai live show.

Noemi vs Manuel. Fa il suo debutto per questa sera anche il Team Frosh Carrà. L’esecuzione è piuttosto imbarazzante e non so chi sia peggio dei due, oppure se sia solo peggio il naso di Manuel. Un brivido mi ha percorso tutta la schiena quando l’ingresso di Noemi SMORRA è stato annunciato nel casino generale ed è sembrato tutt’altro. Antonellina mi leggi? Raffaella Carrà sceglie Manuel e io basito.

Britney shock

Alessio vs Lorenzo. Questi due componenti del Team Cocciante sembrano più che altro braccia rubate alla carpenteria della Brianza. Viene loro assegnata The Show Must Go On dei Queen che è quoziente di difficoltà 19 su una scala che va da 1 a 5. Sentire Kekko dei Modà che parla dei Queen equivale poi a una tripla bestemmia carpiata. Speriamo che questo calvario passi in fretta. Durante l’esibizione si insinua in me il dubbio di aver sbagliato canale visto che l’esecuzione assomiglia più a una performance de La Corrida. #RipMaestroPregadio. Cocciante sceglie Lorenzo, che almeno sa parlare l’italiano, guardiamo il lato positivo.

Push the bottom s01e02 – Battles: tutto il resto è noia

Push the bottom

Ben ritrovati cari amici del sabato. Mentre voi siete ai fornelli a preparare il bollito oppure state riempiendo i vostri cestini di vimini per andare a fare il picnic al parco, o molto più semplicemente mentre siete in attesa spasmodica della prima puntata di Amici, io e i miei colleghi Annabelle Bronstein, Fabry e Filodrama ci ritroviamo attorno a un tavolo per discutere della puntata di giovedì di The Voice. Puntata frizzante, brillante e dal ritmo incalzante che ho già provveduto a raccontare e recensire nel post di ieri. Quindi leggetevelo e fate mi piace come se fossero le foto dei brasiliani su Instagram.

Ora che avete ripassato la lezione, lascio la parola ai nostri quattro giudici e alle loro opinioni.

Team Fabry – Team Pelù

Piero Pelù

Mentre il mio giudice vince a mani basse il sondaggio della scorsa puntata, siamo qui riuniti oggi per celebrare il cattivo gusto della televisione italiana incarnato in The Voice. E appunto per questo non posso che amare. In questa puntata i cantanti della nostra gara si sfidano sullo stesso pezzo. I primi due sfidanti del mio Piero sono Denny Losito e Savio Vurchio, rispettivamente 47 e 44 anni. Quando si dice la giovinezza. Condisce il tutto Cristiano Godano, porno cantante dei Marlene Kuntz. Ma torniamo alla sfida, e a Crazy dei Gnarls Barkley, che viene stuprata con sapienza magistrale dai due concorrenti: io prenderei appuntamento da Manpower domani, poi vedete voi. Alla fine, dopo varie figure di merda, ad abbandonare Music Farm è Denny The Voice è Savio e quel derelitto di Losito ce lo abbiamo ancora in mezzo ai coglioni. Scusate la finezza.

Roberta Orrù e Francesco Guasti sono gli altri cantanti che io e Piero abbiamo deciso di mandare al macello con una canzone di Ivan Graziani, Pigro. LE-VA-TE-VI. Il mio amato giudice comunque cerca di rendere porno qualsiasi performance cercando di rendere troia ogni cantante, anche i maschi. Finalmente due cantanti bravi che interpretano una canzone stupenda a modo loro. Bravi e belli. Bello soprattutto Francesco che vince la sfida asfaltando con la sua voce particolare (leggi da cocainomane) e sensualeinvece.

La terza sfida vede la mia idola Valentina Tramacere (Who?) e Marica Lermari. Dico solo che per me le Marica senza K non esistono. E anche su questa performance caliamo la scure della promiscuità di Piero e Godano. Anche basta, no? Una palla di canzone per una palla di coppia. Non è vero, mi sono piaciute. Anche quella grassa senza K. Ma ne rimarrà solo una, e ad abbandonare la casa è Valentina che lascia spazio a Marica, che di spazio ne ha bisogno.

Le cose che ho preferito di questa puntata: i capelli ricci di Cocciante che nascondono una pelata avanzata. Cocciante, molla la lacca. Raffaella Carrà vestita dal medesimo stilista dell’Ape Maya. Jessica dei Gazosa che manda il curriculum da Zara dopo questa sera. Le forbici vanno un casino quest’anno e le lelle conquisteranno il mondo. Il cagnotto di capelli di Noemi continua a farci compagnia e l’Ufficio di Igiene non fa niente a riguardo.

Che coglioni però che non litiga nessuno, e per cortesia licenziamo il conduttore che mi ha avuto. Se poi Piero Pelù ha fatto più di tre sfide non lo so che io sono andato a letto che sono pendolare e mi sveglio presto.

Team Filodrama – Team Cocciante

Riccardo Cocciante

Amiche e amici del giovedì sera, chi vi parla è #teamcocciante e per ogni riccio ha un capriccio: la prima puntata delle Battle di The Voice si è conclusa in maniera così spumeggiante che praticamente mi sono dimenticato immediatamente di aver visto il programma e non ho mandato al Signor Ponza il mio reportage da DonnaAvventura.

#XF6 Live Puntata 8 – Voi lo sapevate che Tommassini ha lavorato con Michael Jackson?

È più temibile Silvio Berlusconi di nuovo premier oppure una vittoria di Ics a X Factor? Ed è con questo difficile quesito che cominciamo la cronaca di quella che avrebbe dovuto essere la finale dell’edizione 2012 di X Factor, ma che alla fine sarà solo un lungo preludio alla finale di domani. SKY che ridefinisce il concetto di “agonia”.

La performance di apertura è dedicata ai cantanti che sono stati vittima delle scelte miopi dei giudici o del pubblico sovrano: le DonaLella, Romina e Daniele (che poi ci fossero anche gli altri è un dettaglio). Alla fine arrivano anche loro, i finalisti: Ics, Chiara, Cixi e Davide.  Poi tre mai visti prima che dalla regia mi dicono essere gli Akmé. Una bellissima messa in scena e probabilmente non c’era modo migliore per cominciare, bisogna darne atto.

Ma ora torniamo a criticare e fare commenti acidi che nemmeno uno yogurt al limone scaduto nel bel mezzo dell’estate.

Nella prima manche sono i concorrenti a scegliere la canzone da cantare, quindi aspettiamoci il peggio.

Cixi ha scelto You Need Me But I Don’t Need You di Ed Sheeran. Se potessi scrivere un brano per Cixi, lo intitolerei “Anche meno”, visto la sua tendenza a far lievitare il proprio ego come fosse pasta della pizza. Tommassini allestisce una performance evidentemente ispirata a Beyoncé ai Billboard Awards 2011, che a sua volta aveva copiato Lorella Cuccarini, che a sua volta si era fatta allestire la performance da Luca Tommassini. In pratica, Tommassini che copia sé stesso.

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