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Il blog del Signor Ponza

duetti

Sanremo 2013 – 4a serata: Duets

Ieri sera a Sanremo si sono celebrati i defunti. Ed è con questa premessa e con questa atmosfera gioiosa sullo sfondo che nemmeno durante il ponte del 1 novembre (almeno quella è una festa e si sta a casa dal lavoro) che io e Fabry ci siamo convinti che la quarta puntata di Sanremo 2013 fosse dedicata ai duetti. Abbiamo quindi pensato di fare una cronaca-duetto, anche se poi i cantanti hanno fatto un po’ come gli pareva. Ad esempio Raphael Gualazzi ha deciso di duettare con il suo ingombrante disagio psichico. Nella cronaca che segue troverete dunque i commenti di Fabry e quelli miei (i miei saranno in grassetto, se no Fabry si offende soprattutto ora che tutti gli avete detto che è dimagrito e che sta bene con il nuovo taglio di capelli).

Sigla.

Sanremo, quarta serata.

Anche oggi vi proponiamo un piccolo speciale sul Festival di Sanremo, un po’ perché ci piace, un po’ perché ho costretto il Signor Ponza a farmi giocare alla blogger compulsiva. Detto questo, vi propongo la mia visione di questa serata dedicata alla storia della Kermesse che io adoro tantissimo, se non si fosse capito. Io fate conto che mi ero già fatto il mio programmino di guardare Milan – Parma e subito dopo andare a letto fino a quando ho ricevuto l’sms di Fabry che mi proponeva di fare la cronaca e quindi ho iniziato a bestemmiare come un turco e alla fine, per sfinimento (e pensando al numero di visite che si impenna), ho detto sì lo faccio molto volentieri, anzi ne sono onorato.

Credo che l’anteprima del Festival sia una cosa abominevole, utile come i preliminari con una prostituta. Ma penso che serva a permettere alle truccatrici di togliere venticinque anni di rughe alla Littizzetto. Vedere Mike Bongiorno nelle reclams comunque è un colpo al cuore, io in lacrime come quando è morta Diana. Se vedo un’altra volta lo spot della Fiction su Domenico Modugno spacco la televisione.

La scenetta retrò con l’effetto bianco e nero dimostra quanto Fabio Fazio dovrebbe lavorare in una miniera di carbone bulgara. Luciana Littizzetto questa sera ci delizia con una sfilata dei vestiti migliori indossati nelle scorse edizioni. Vestiti storici la serata che ricorda la storia del Festival? Avanguardia pura! Ci lanciamo poi nell’analisi di qualche testo del passato. Il tutto non fa ridere, andiamo sul balcone a fumare una sigaretta? Un giorno infatti qualcuno mi spiegherà perché Fabio Fazio sia considerato un genio della televisione, nonostante quell’imbarazzante faccia che reclama schiaffi, e la Littizzetto simpatica. Anche mio cugino di due anni è capace di dire una parolaccia nel mezzo di una cena e far ridere tutti i presenti.

Malika Ayane si presenta con una canzone di Del Turco, Cosa hai messo nel caffè. Spero che non sia la stessa cosa che hai messo nella tinta perché altrimenti siamo fottuti. Nel complesso non mi dispiace, l’esibizione è carina e ci sono anche due ballerini boni. Dolce. Malika andrebbe presa, portata dal parrucchiere prima e subito dopo dal chirurgo ad amputare le mani, ché se non smette di muoverle come una conduttrice del TG3 L.I.S. gliele stacco io. Basta di muovere le mani, Malika, Basta, BASTA, BASTA!

Daniele Silvestri canta una stupenda canzone di Lucio Dalla, Piazza Grande. Un look che la domenica pomeriggio potete ritrovare sotto i portici a Bologna dove spacciano la droga. Lucio Dalla comunque perdonalo. Daniele Silvestri è secondo me la dimostrazione che se uno a 40 anni suonati smette di fare lo studente fuori corso che va in manifestazione il sabato mattina e si cura un po’ nell’aspetto diventa il DILF che tutti noi vorremmo essere.

Entrano in scena Nicola Piovani, Eleonora Abbagnato, Serena Dandini, Claudio Coccoluto, Rita Marcotulli, Paolo Giordano, Neri Marcorè e Nicoletta Mantovani che sono la giuria di qualità di questa edizione chiamata questa sera ad esprimere il proprio voto per i Giovani. (Un paio di nomi me li sono persi perché la Giancarla si lamentava del volume della televisione.) Nemmeno questa sera comunque mi hanno chiamato. Insomma, è salito sul palco tutto il palinsesto di Rai Tre e del Concertone del Primo Maggio (Anna Oxa, ti dobbiamo delle scuse).

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