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Il blog del Signor Ponza

Fashion Forecast

Stracci sanremesi 2014 - Arisa Jill Sander

Dentro la Ariston: guida agli stracci sanremesi 2014

Anche quest’anno ho avuto il piacere di poter rispondere “count me in!” quando Fabry mi ha chiesto di tenere d’occhio il comparto vestiario dell’amato Festivàl, per conto del Signor Ponza.

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Cosa troviamo dentro la Ariston? Guida agli stracci sanremesi

Cari amici del mondo della Moda, chi vi scrive è il vostro Fabry che quest’oggi se la sente Jo Squillo e assieme alla mia Carla Gozzi preferita, ovvero l’amico Etan, siamo qua a menarvela con i vestiti del Sanremo. In qualità di esperto del campo cedo quasi totalmente la parola a Etan, mi limiterò a dare fastidio qualche volta con il mio sarcasmo da commessa di Bottega Verde. Riconoscerete i miei contributi perché li mettiamo in grassetto, così per rimarcare sempre che ho problemi di peso.

Ma adesso fateci fare la  presentazione per bene: di Vescera, Minella e Ayane, Fashion Shower, dirige l’orchestra il Maestro Ponza, cantano Etan e Fabry!

Fabry ed io, siamo stati chiamati a raccolta dal Signor Ponza per esprimere un giudizio sul lato “fashion” di questo Festival. Questo già lo sapete. Quel che magari ancora ignorate è che per me, questo post potrebbe già chiudersi qui. Perché questa edizione era intrisa di pessimo gusto che neanche il sabato sera allo “Zoo Latino” di Cinisello Balsamo. In occasioni del genere ci si aspetta un po’ di charme, un minimo di glamour e altre parole straniere che potrebbe pronunciare Enzo Miccio per stordire le casalinghe. Per farla breve, quel che voglio dire è che una carrellata di outfits così di merda non la si vedeva dalla sfilata P/E 1999 della Forrester Creations. Io vorrei aggiungere che Brooke è una troia e che la amo.

Littizzetto. 1a

Facciamo che parto da ciò che m’è piaciuto che ce la caviamo alla svelta. Per la prima serata Luciana Littizzetto non ha sbagliato un colpo. Abiti corti, proporzionati e ricchi di decorazioni scintillanti, opera del duo Aquilano Rimondi. Ottima la scelta della gamma cromatica che spaziava dal nero, passando per un blu siderale fino a toccare un verde scuro niente male. Io non ne capisco molto di moda, lo sapete, ma Luciana me pareva pronta per il Galà della Casa di Riposo Arcobaleno a Cava Manara (PV). 

Littizz

La seconda serata però, ha dato uno schiaffo a mano aperta su quanto fatto il giorno prima. Vogliamo parlare di quello straccio smeraldo con la coda? Sul serio? Io basito, non trovo nemmeno la foto di cotanta merda da inserire nel post. Purtroppo l’ho trovata.

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Un’altra donna vestita come Scalinata dell’Ariston comanda è stata Valeria Bilello in Armani. Abito leggero, bianco, trasparente, con spacco profondissimo ma senza un tatuaggio malizioso pronto ad occhieggiare. Belen can you hear me? Che top la Valeria, ci ho messo mezzora per ricordarmi che faceva TRL su MTV, però proprio un bel vestito. Anche la Giancarla, mia madre, è rimasta estasiata.

annalisa

Annalisa, la mia preferita tra l’altro, ha fatto una figura più che degna. A metà tra Clizia Gurrado di “Sposerò Simon le Bon” e “Barbie Newlywed”, ha optato per un outfit di Blugirl appropriato alla sua figura e alla sua età. Trasparenze, tulle, pois e shorts di pizzo. Che bella l’Annalisa, mi sa sempre di quelle ragazze acqua e sapone che poi si fanno trombare sui ribaltabili davanti lo stadio la domenica pomeriggio. Adoro.

Malika

Malika Ayane (con la E muta che sennò ci sputa in faccia a tutti) è l’ultima donna che mi ha colpito positivamente. Un abito nero, lungo e teatrale che lasciava la schiena scoperta. Però tesoro, bionda no. Davvero, Malika, ascolta ‘sto pirla: bionda NO. Madonna mia Malika, io ti dico solo che il mio vomito ha lo stesso tuo colore di capelli al sesto Vodka Lemon, fai tu.

Mengoni

Ma se ci fosse un premio da assegnare per la categoria “Best Dressed a Mani Basse”, lo darei senz’altro a Marco Mengoni in Salvatore Ferragamo. Il punto più alto in termini di look. Il migliore outfit di entrambe le serate. E’ un doppio petto blu cobalto. Niente di speciale direte voi. Ma il punto è che gli stava alla perfezione. La scelta di accostare altri toni di blu è stata davvero vincente. Il taglio di capelli, quello sbrego sul sopracciglio e il sorriso smagliante, hanno fatto il resto. Mengoni, per quanto mi riguarda potresti venire vestito come te pare, l’importante è che tu venga. 

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