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Il blog del Signor Ponza

giudici

I giudici che avremmo voluto a X Factor 9

Sky ha ufficialmente annunciato chi saranno i quattro giudici di X Factor 9. Due le riconferme (Fedez e le sue simpatiche battute, Mika che ha in uscita un nuovo album),

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Un uccellino ci ha detto #1: poltrone da riempire

Inauguriamo oggi una rubrica estemporanea che si intitola Un uccellino ci ha detto, un titolo evocativo che sicuramente riscuoterà molti successi da queste parti. In realtà non ci siamo inventati

I Re della Griglia

I re della griglia e Chef Rubio che fa sangue

Per quanto mi riguarda, nuovi cooking show sono sempre più che benvenuti nel palinsesto televisivo. È solo guardando questi programmi che trovo ogni giorno le motivazioni per farmi da mangiare

XF7 Live Puntata 2 - Coro

XF7 Live Puntata 2 – La danza delle streghe

Credo che la scorsa settimana la mia cronaca della puntata abbia reso piuttosto evidente che qui si fa il tifo per le Under Donna (Team Mika) e per i Free

Push The Bottom s01e05 – L’insostenibile assenza di Jessica Morlacchi

Push the bottom

La scorsa settimana ci siamo presi una pausa in segno di protesta nei confronti della regia e degli autori di The Voice. Gli effetti della nostra protesta si sono visti e il live show ci è sembrato tutto sommato più piacevole delle battles, quindi torniamo sulle nostre poltrone e ci prepariamo a sfoderare i nostri giudizi sulla puntata di ieri sera che potete sempre e comunque rivivere nel mio spumeggiante post (con tanto di citazione in diretta di un mio tweet).

Team Annabelle Bronstein – Team Noemi

Noemi

Miei cari amici scrivere di The Voice è sempre più appassionante. Così come scrivere di Fabio Troiano e della sua irriverente verve. A me da solo un’incontenibile voglia di buttarmi dalla prima finestra utile. Violentemente. Come se non ci fosse un domani.

Noemi. Mia cara Noemi. Cosa vogliamo fare? Vogliamo sistemare questo look? Vogliamo darci pace? Vogliamo capire la direzione giusta? Non so magari verso un bel team di lookmaker di livello? Basta questi improbabili look imbarazzanti che mia nonna sei pazzescah. Basta la permanente. Basta questo mood noi siamo i ragazzi giovani e ci divertiamo. Ecco forse questo è già avvenuto, perché la mia coach ha fatto una seconda puntata un po’ sottotono e anche durante la sua esibizione di Vuoto a Perdere non ha per niente esaltato. Condivido, infine, la scelta su Diana Winter. Pezzo unico che convince sempre.

Altro momento iconico la Carrà. Sempre più Carramba alike, e sempre più icona, ma talmente icona che Madonna levati ASAP. Oppure levate Troiano e lasciate Carolina Di Domenico per sempre, che davvero è l’unica capace di gestire una conduzione che abbia una dignità.

Push the bottom s01e03 – BASITI

Push the bottom

Un altro round di battaglie è terminato e un altro scoglio(namento) è stato sorpassato, in attesa dei Live Show che noi tutti ci aspettiamo frizzanti e pirotecnici, in grado di cancellare in un sol colpo la noia di queste puntate, ma soprattutto di eliminare definitivamente dalle nostre teste l’immagine degli orrendi pantaloni del pigiama di Fabio Troiano. Come ogni sabato, io e i miei amici Annabelle Bronstein, Fabry e Filodrama ci troviamo attorno a un tavolo a sorseggiare Long Island e a sparare cattiverie sulle nostre amicizie in comune. Tra un gossip e l’altro commentiamo anche la puntata di The Voice della sera prima, che potete sempre recuperare qui brillantemente commentata dal sottoscritto. Ma ora lascio la parola ai quattro coach di Push the bottom.

Team Filodrama – Team Cocciante

Riccardo Cocciante

Sarà la mancanza di Jessica Morlacchi, sarà l’assenza dell’umiliazione di Daniele Vit, ma sbaglio o la qualità media delle battles ha subito un tracollo sconvolgente da una puntata all’altra? Com’è come non è, il secondo turno è stato un 50 sfumature di merda che ve lo spiego proprio: il ritmo di un blando che ciao, l’allestimento che proprio ormai non se ne può più, Troiano coso che se lo vedo sul marciapiede lo investo con la macchina, e poi i giudici di una mosceria che piuttosto referirei rivedermi tutta l’ospitata di Bianca Balti a Sanremo.

Per quanto riguarda il #teamcocciante dobbiamo dire addio alla nostra coppia twincest preferita, che ci saluta e ci aspetta in VHS nelle migliori edicole della circonvalla: lo sfidone ha infatti visto trionfare TALE Mattia Lever, il minorenne ex Antonella Clerici che grazie alla sua voce equivoca e ai favori della sua concubina Kekko (che s’è sperticato di complimenti in fase di tutoring) ha conquistato il nostro Riccardino, il quale però c’ha tenuto a dire che ama le anime di tutti. Praticamente hanno vinto tutte e i livelli di tensione omosex hanno raggiunto soglie che non si raggiungono neanche negli studi di Maria. Altro momento di sfida top vs. bottom è stato lo scontro tra Lorenzo e Alessio, che praticamente riducono a brandelli The Show Must Go On: tra i due la spunta l’ottuagenario Lorenzo, che chiaramente non diventerà mai popstar per sopraggiunti limiti di età, ma che tutti noi abbiamo apprezzato in un modo o nell’altro. Alessio ha usato più svirgoli lui in questa canzone che Giorgia in tutta la sua discografia, quindi io in un certo senso amerey anche, sta di fatto che non puoi chiudere il chorus della canzone dei Queen con una nota che dura 25 secondi: NON SEI MICA LA CHRISTINA AGUILERA! Comunque vi prego ditemi che le Battles terminano qui perché io non potrei sopravvivere ad altre registrazioni. A voi studio!

Team Signor Ponza – Team Carrà

Raffaella Carrà

Siccome sono una persona vera con dei sentimenti veri e dove sono miei sigaretti? questa settimana mi tocca muovere qualche critica al giudice più amato da tutta San Francisco. La Raffa Nazionale è stata infatti protagonista di qualche decisione quantomeno discutibile. Un esempio su tutti è la scelta di Manuel e del suo naso, diciamo così, pronunciato ai danni di Noemi Smorra. Che non solo aveva un’ugola niente male, ma soprattutto aveva un cognome che mi avrebbe permesso di scrivere post da qui all’inizio della prossima edizione di X Factor. Al di là di questo, mi è piaciuta poco anche la deriva defilippiana che la Carrà ha intrapreso con la sfida successiva tra Veronica e Daphne, due ragazze che hanno perso la madre. Anche perché se voglio piangere allora tanto vale che giro sulla tv del dolore del sabato o della domenica pomeriggio. E infatti poi questa battaglia la vince Veronica che non solo ha perso la mamma, ma anche il papà. En plein proprio. Fortunatamente poi il mio giudice preferito si riprende e all’ultima sfida della serata decide di portare ai live show Pamela che io sinceramente in questo momento non ricordo nemmeno chi sia, ma sto copiando spudoratamente dal mio post di ieri. Concludo lanciando un appello agli autori: per le prossime puntate vogliamo meno tv del dolore, più ritmo, ma soprattutto sangue tra i giudici. Grazie.

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