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Il blog del Signor Ponza

indie

#AskFabry s02e11 – The blonde risotto al radicchio

Ragazze ce l’abbiamo fatta: abbiamo archiviato un altro anno e ci siamo lasciati alle spalle tutto, ma proprio tutto. Sopratutto le orrende canzoni di Glee e gli orrendi versi gutturali della vostra amica Rachel Berry. Vostra amica perché a decretare che Glee debba essere colpito da un meteorite siete stati voi nel the very last poll of the year, do you remember? E archiviato un nuovo anno siamo prontissimi a cominciarne uno nuovo e ad aprire le porte a nuove gravidanze indesiderate, nuovi genitori che divorziano, nuovi fidanzati cornuti. Ricordatevi sempre che potete contare sul mio aiuto per risolvere le vostre menate cosmiche, non dovete far altro che scrivermi alla fantasiosa mail [email protected] e come per magia verrete aiutati sulle pagine patinate et umide di questo blog. Per quelli boni stiamo anche pensando ad un ricevimento in carne e ossa, I keep u posted.

Ma anche basta, che ho finito le stupidaggini da dire per mettere in mezzo la mia mail, entriamo nel vivo della puntata odierna, Signor Ponza calami la domanda:

Caro Fabry,

sei il numero uno e ti seguo sempre. Ho visto che qualche puntata fa hai dato consigli di moda alle ragazze, ma noi maschietti ci lasci a bocca asciutta?

Un tuo ammiratore

Fabry non lascia mai nessuno a bocca asciutta, ricordatelo. E se tu fossi veramente un mio ammiratore mi avresti chiesto il codice IBAN per farmi un presente. Detto questo, per rispondere alla tua domanda ho ancora una volta bisogno del mio amico Etan, che come sempre non si è tirato indietro e ha preparato per noi tre outfits che Chiara Biasi la prossima capsule collection che vai a fare è quella degli assorbenti Lines seta ultra. Chiaro? E allora partiamo con la prima di queste tre bellissime proposte:

chipsterhipster

Il primo outfit si chiama “Piazza delle Erbe, Padova” in onore della capitale italiana degli Hipster, nonché prima produttrice mondiale di biciclette a scatto fisso. Possiamo subito notare al numero 1 come l’hipsteria sia ben coniugata all’arte del ribrezzo in questo maglione a tinte demmerda che scommetto la dentiera di mia nonna Elsa, lo metti una volta e sa di cane putrefatto. Immancabile alla 2 la maglietta indie che coniuga l’amore per le cose belle con la sicurezza del dire le cose e con me che non so cosa dire ma levatevi. La 3 ciao, i pantaloni di jeans di mio zio Gino slavatissimi, per quel tocco che fa un po’ ragazza dello Zoo di Marano Vicentino. Il numero 4 ci introduce le scarpe, bhe, chiamarle scarpe mi sembra un po’ azzardato ma tant’è. Dalla suola impermeabile alla pochezza della stringa, perché il giovane hipster non crede nelle grandi dimensioni, anche se ne conosco uno che almeno almeno è un 22. Scusate la parentesi, dicevamo che al 5 c’è un copricapo che urlo, fatto della stessa sostanza dei sogni dei bambini polacchi quando la mattina dopo hanno il compito in classe di Liturgia Russa. Vladimir Putin mi leggi? Anche io non voglio pagare le tasse italiane, e poi ho sempre avuto un debole per le bionde. Niente, oggi continuo a farmi distrarre! Al numero 6 gli occhiali tondi, che non possono mancare nell’armamentario basic dei nostri amici indie / hipster, roba che Harry Potter suca. Il numero 7 un po’ mi fa stringere il groppo in gola, ed è col magone che annuncio il ritorno in voga del Nokia 3310. Sì, anche gli hipster si sono rotti il cazzo dei gatti che pubblichiamo su Instagram e hanno deciso di dire no alla schiavitù imposta da Apple, ma non preoccupatevi che avranno sempre a portata di mano una Nikon da duemila euro comprata con il finanziamento Agos Ducato. Alla numero 8 la Moleskine su cui non diremo niente perché la compro anche io quindi è stupenda.

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Siamo tutti critici musicali

Ci sono alcune cose che proprio non riesco a capire. Ad esempio, la filosofia e la fisica alle scuole superiori, per non parlare del diritto privato all’università. Non ho mai

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