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Il blog del Signor Ponza

nicole minetti

Pausa Politici – Il Podcast 2×05

Niente paura: non è che siamo diventati intelligenti tutto d’un colpo: semplicemente, vorremmo capire che fine abbiano fatto alcuni tra i massimi esponenti del panorama politico italiano ed internazionale. Il

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Posizioni Speciale Sesso

Puntata di Elisir – Speciale Sesso

Ben trovati di nuovo su queste frequenze. La settimana appena conclusa ha avuto il sapore di un cioccolatino prodotto nella fabbrica di Gianni Morandi, e la cosa più rilevante che

La Fabry ti fa bella s01e02 – Elisa di Rozzangeles

La Fabry Ti Fa Bella

Mentre l’altro giorno spostavo le mail che mi manda il Moige nella cartella spam, mi salta all’occhio una domanda un po’ birichina che credo possa andare benissimo per la puntata odierna. Mi piace anche come ormai abbiate fatto un mash up di tutte le mie rubriche e mi chiediate come cambiare vita mentre vi masturbate guardando le foto di Kim Kardashian che pubblico su Violacentrica.com. Stavamo dicendo? Insomma, apro la mia casella di posta [email protected] e mi scrive questa ragazza che boh, giudicate voi:

Ciao Fabry,

il mio problema è facile ma allo stesso tempo molto complicato. Non sono particolarmente bella, e sono particolarmente timida. Vorrei svegliarmi un pochino per essere più sicura con i ragazzi. Puoi aiutarmi?

Grazie per la risposta, e un saluto a Signor Ponza.

Ultimamente non capisco molto bene le vostre domande. Ma anche quando le capisco in realtà non mi importa, è sempre una scusa per gonfiare il mio ego già gravido di suo. Decido quindi di aiutare la nostra lettrice sforzandomi di capire la sua richiesta. Anonima tra l’altro. Lo sanno tutti che non rispondo agli anonimi da quando nel 2000 ho dato le generalità del mio ex ragazzo ai controllori ATM. Torniamo tra noi e rispondiamo alla domanda del mese: come posso diventare sicura di me stessa AKA troia? 

C’era una volta una ragazza grassa e secchiona, una di quelle con le doppie punte e le gonne di jeans, una ragazza brava che però non riusciva mai a trovare il proprio posto nel mondo. Un giorno la ragazza, chiusa nella sua cameretta piena di poster di Gabriel Garko, ricevette la visita inaspettata della Fata Fabry, una stupenda creatura con le ali di cioccolato e la bacchetta di zenzero. La fatina golosa disse alla ragazza grassa di non struggersi, che la sua vita sarebbe cambiata in men che non si dica! E come nelle favole, cara amica grassa, quella fatina esiste e sono io. E la devi piantare di menartela, prendimi per mano e seguimi nel magico mondo delle bambine kattive.

Sarebbe stato bello se mi avessi detto qualcosa di più su di te, ma andremo di fantasia. Per prima cosa devi sapere che per “svegliarti” serve che tu abbia con i ragazzi la giusta attitude, e ti servono argomenti di conversazione convincenti. Di cosa parlano i ragazzi etero? Ci sono tre cose che caratterizzano un uomo per quello che è (cioè un pirla, di solito), primo fra tutti il calcio: assist, corner, moviola ma cosa dici, FOTTESEGA ai ragazzi di queste cose. Loro vogliono sapere quale orecchino si è messo ieri sera Balotelli, quale macchina ha schiantato Cassano l’altro giorno sulla Salerno – Reggio Calabria, quale paio di scarpe Boateng ha tirato dietro a Mellisa Satta. Dimentica quindi le regole del giuoco del calcio che gli uomini guardano la partita con lo stesso spirito con il quale io ascolto il disco registrato del Centro Unico Prenotazioni del Policlinico di Pavia. Oltre al calcio gli uomini sanno sempre tutto sulle strade. Navigatore? Ma levati, la strada la conosco! Quindi amore, per evitare di ritrovarti a pagare settanta euro di casello perché il tuo appuntamento ha sbagliato uscita e magicamente vi trovate a Pieve Fissiraga tra le pecore in transumanza. Mai fidarsi del senso dell’orientamento di un uomo, fai la cretina e recita con me “Come sei bravo alla guida, somigli a Vin Diesel. Si vede che te ne intendi si macchine. Ma c’è anche la sesta? Ah, questo non è il cambio, ops!” Hai capito dove vogliamo andare a parare? Brava, e quando avrai gonfiato l’ego e le mutande del tuo amato non ti resterà che farlo cadere tra le tue gambe con la terza mossa: sottomissione. Fatti sempre portare dove vuole lui. Fai decidere lui su ogni cosa. Vuole andare al sushi più caro della città? Vuole portarti a Portofino per il fine settimana? Vuole regalarti il Samsung Galaxy S4? Vuole comprarti quella gonna giro passera di Cavalli? Va benissimo tutto, anche se ogni cosa urla CAFONE e lui crede di averti in pugno, tu lascialo fare. Niente grida GIRL POWER come drenare la carta di credito di un ragazzo convinto di possederti in maniera ossessiva come io possiedo le mie stagiste.

#AskFabry s02e17 – Il coniglietto pasquale vibrante

Siamo in primavera, e lo sappiamo tutti che in questa stagione gli ormoni si svegliano come Silvio quando vede una minorenne. E nonostante il clima di questi giorni sia perfetto per una gita a Madone, le mie lettrici se la sentono un po’ calda. Proprio l’altro giorno è arrivata in redazione, sempre a [email protected], una missiva piccante. Possiamo agevolare la domanda?

Caro Fabry,

so che forse non è la sede per certe domande, ma me ne frego: masturbarsi fa bene? Anche se sono fidanzata lo dovrei fare se ne ho voglia? Come posso coinvolgere il mio lui?

Ragazze, io non sono il sessuologo Marco Rossi e questa non è Loveline, e come ho detto più volte io non sono stempiato come Camila Raznovich. Ma va bene, io sono qua grazie a voi e risponderò anche a questa domanda, ma devo avvalermi dell’aiuto di un’esperta, l’unica e sola Annabelle Bronstein, la The Goddess of Sex.

Annabelle, se ci sei fatti dare due colpi!

Benvenuti in questo nuovo episodio di Sextastic. Ma cosa scrivo? No, questa è una favolosa puntata di #AskFabry! Purtroppo ho scritto tanti di quei Sextastic che comincio ad avere problemi di orientamento spazio-temporale. Anyway, vengo consultato da Fabry per questa spinosa questione e, come mia consuetudine, mi piace partire dal principio, (ovvero Wikipedia):

“La prima testimonianza della masturbazione sembra risalire a 28.000 anni fa: nel 2005 fu rinvenuto in Germania, nella caverna di Hohle Fels, un fallo di pietra levigata risalente a tale epoca, che è stato interpretato come un antichissimo dildo ante litteram. (…) Per gli antichi Egizi il dio Atum, masturbandosi, diede vita ai primi esseri viventi col proprio sperma. Tra gli antichi greci la masturbazione era considerata un atto naturale. (…) Una visione fortemente negativa della masturbazione fu diffusa dalla scienza medica fra l’inizio del Settecento e la fine dell’Ottocento. (…)”

Nota di Fabry: Annabelle perdonami ma ho tagliato fortemente la parte storica, i nostri lettori guardano i video di Anna Tatangelo, non credo che gli interessi tutto questo. Ti cedo nuovamente la parola.

Bene, adoro i cenni storici citati. Sono esplicativi di ciò che culturalmente si tende a pensare della masturbazione. Insomma se addirittura 28.000 anni fa si organizzavano a fare dei dildo in pietra, oggi giorno la labile psiche di un giovane ragazzo omosessuale viene inevitabilmente compromessa dalla voglia di farsi un raspone? Ebbene sì. Certo, bisogna riflettere che se fossi il mio ragazzo io la prenderei malissimo, mi struggerei come se non ci fosse un domani e ti farei chiedere i danni morali dal mio avvocato. Il famigerato avvocato Geremiah. Certo è che se ti viene voglia, un motivo ci sarà, e la Scienza ha già risposto in merito. Nella fattispecie una eccessiva produzione ormonale, associata alla continua produzione di spermatozoi fa nascere nell’essere umano la necessità di masturbarsi. O come diciamo noi a Roma nord, svuotarsi i coglioni. Nulla di peccaminoso quindi. Ovviamente per chi è accoppiato è utile condividere anche questo momento e trasformarlo in un lungo e piacevole preliminare. Infatti la masturbazione associata al petting accende in maniera inevitabile la libido e di lì a poco potreste davvero ritrovarvi a farne di bendonde. Non so se mi spiego. Ma puoi coinvolgere il tuo lui anche in momenti più routinari: come per esempio mentre aspetti che esca il caffè, o mentre ti lavi i denti. Insomma tutto fa brodo.
Devi solo ricordare di non esagerare, perché tra le complicanze più frequenti c’è la cecità.

Detto ciò, mi levo.

Professoressa Annabelle, la ringraziamo per la sua puntualità nella risposta e per i riferimenti storici all’auoerotismo che fanno molto History Channel. Il mio pensiero è un attimo più volgare, e soprattutto è dedicato alle amiche con la vagina che ci seguono.

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