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Il blog del Signor Ponza

povere noi

Sextastic s02e30 – Season Finale: La nuova frontiera del rimorchio

Vi sembrerà strano, ma a volte ci sono coincidenze che inaspettatamente ci sorprendono. Un anno fa, circa, proprio durante un week end con le mie amiche (le RdP) ho scritto il primissimo post di questa rubrica. Ed ora eccomi qua, affacciato su questo stesso terrazzo di Porto Santo Stefano a scrivere il Season Finale di questa seconda stagione. Lo so, a volte ci piace ironizzare e sentirci delle grandi star. Ma in realtà siamo persone come le altre. E nonostante tutte le risate che ci facciamo da queste parti, in realtà sono molto soddisfatto di questo altro anno insieme.

sara

Ok. Dopo faccio i dovuti ringraziamenti, ora però torniamo a Sextastic! Sì miei cari, perché questa settimana si chiude con il botto. Avevo in mente qualcosa di più intimo per concludere. Poi mi sono lasciato andare. Sticazzi le cagate intimiste. A noi interessa il rimorchio. Quello duro e puro. Quello che ti fa sentire vivo e che ti soddisfa. Specialmente sotto le coperte. E visto che io sono sempre avanti, oggi vi svelerò una grande verità, che i più tacciono. Ma ognuno di voi sa che sto assolutamente dicendo la verità. Perché la nuova frontiera del rimorchio è senza alcuna ombra di dubbio Twitter.

Qualche anno fa, quando Twitter era appena nato, la qualsivoglia si interrogava principalmente sull’utilità di un mezzo così restrittivo (solo 140 caratteri sono apparentemente molto pochi). Inizialmente, quando ho aperto il mio account avevo seri problemi su cosa e come scrivere. Pensateci, alcune volte si ha troppo da dire, altre troppo poco. Ma se è di sesso che si parla? Ebbene 140 caratteri sono più che sufficienti. E così con l’avvento e la diffusione dei tweet, inevitabilmente, sono nati anche account palesemente porno. Fateci un giro anche voi su questa giostra. Basta digitare una parola chiave per finire in situazioni più porno di Tumblr.

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Sextastic s02e27 – Sopravvivere all’ormonella

Eccoci con un nuovo appassionante episodio di Sextastic. Bentornati miei cari su una delle rubriche più hot della rete. A proposito di robe hot, non so voi ma finalmente la temperatura sale su. Conseguentemente non solo allergie e spossatezza si impadroniscono del nostro corpo. Niente affatto, perché un nuovo drammatico agente si impossessa di noi. Sì miei cari, sto parlando dell’ormonella. Una devastante, inesauribile, voglia di farne di bendonde con il primo essere umano che capiti di lì a poco.

Ma se siete delle sfigate orrende come la sottoscritta e siete a corto di uomini (eh sì, è così, checché ne dica Paolo Fox), non resta altro che cercare di sopravvivere alla stessa con sagacia, ingegno e chi più ne ha ne metta. Ovviamente mi tocca sottolineare che questi espedienti sono tutti provati da me. E soprattutto in nessuna occasione sono ricorso all’aiuto di Federica. Più comunemente conosciuta come la nostra mano amica. Certo, ho deciso a priori che volevo combattere in maniera originale la voglia di cazzo. Ma vi lascio al countdown.

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3. Programmare vacanze
Visto che abbiamo fatto la muffa per tutto l’inverno ed abbiamo risparmiato come delle impavide formichine, è arrivato il momento di usufruire di quel piccolo e minuscolo gruzzoletto. Non è necessario ovviamente andare chissà dove. Basta anche solo un week end, con le persone giuste naturalmente. Quali le mete più utili? Sicuramente una capitale europea fa al caso nostro. Parigi, Londra, Barcellona, Helsinki o Amsterdam. Ovviamente più si va a nord e più bisogna pensare che possa essere più fresca l’aria. Utile, naturalmente, a refrigerare i bollenti spiriti. In generale il posto più è affollato e meglio è. Partite col presupposto che volete girare la città. Monumenti, gallerie e piazze. Ritagliatevi anche uno spazio per vivere la gay life locale. Senza troppe pretese, ovviamente, non aspettatevi troppo. E ricordate che Italians do it better. Specialmente all’estero. Un consiglio? Conquistate il tipo di turno con un invito a cena. Ma cucinate voi. Basta una banalissima chitarra alla bolognese per farlo cadere ai vostri piedi. Credetemi tutto già testato. La mia scelta? Londra, con mio cugino gay. Levatevi.

Sextastic s02e26 – La minestra riscaldata

Buongiorno miei cari lettori dell’oltre pop pavese e non! Ben ritrovati in questo nuovo appuntamento con Sextastic, che ancora per poco, va di nuovo a scavare nel torbido delle relazioni. Gaie e non. Questa settimana però mi tocca esagerare e parlare davvero di un argomento scottante. Sì. La minestra riscaldata. Ovvero quando l’ex si rifà vivo. Nella vita di tutti voi, inesorabilmente, arriva il momento in cui l’ex ritorna dal passato. Lo può fare in maniera più o meno virtuale. Ma accade. A tutti prima o poi. Ovviamente tranne a me, che vengo mollato con un sms. Figuriamoci se può tornare. Ma qui non si parla di me, nient’affatto, einvece.

Il dato è tratto, e quando una storia finisce le strade dei due inesorabilmente si dividono. Ma chi di voi è pronto a giurare che possa essere per sempre? Nessuno. Lo so. E nessuno può in qualche modo prendersi la briga di farlo. Nella fattispecie le storie d’Amore con la A maiuscola non muoiono mai. Perché prima o poi l’ex si rifà vivo. E noi, si sa, non sappiamo mai davvero come gestire la cosa. Ma come ben sapete il dramma è sempre dietro l’angolo e il ritorno di un’ex, probabilmente, è qualcosa di molto più di un dramma, io vi do prima di tutto un mio piccolo consiglio, ovvero LASCIATE PERDERE SUBITO.

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Eh sì. Mai e poi mai bisogna tornare sui propri passi. Quando una storia finisce, si mette un punto. Si va a capo e si comincia da zero. E in qualche modo si cambia. Si cresce. Si migliora e si diventa più belli e più simpatici. Mentre l’ex no. Il mio, per esempio, una volta ha tentato di mettermi sotto con la sua Mini Cooper. Adesso, prima di tutto, dove vai con la Mini che non sei mica Madonna nel 2003, e soprattutto, se esistono le strisce pedonali, tocca pure fermarsi. Specialmente mentre sto attraversando io. Certo, quel giorno avevo le mani indaffarate perché ero capitato ad una svendita da Micros e mi ero comprato lo stendino per i panni.

E me lo stavo riportando a casa con la metro. Insomma ne era valsa la pena. Ero fiero e felice come una Pasqua, quando il Perfido Richard (nome di fantasia, in realtà si chiama Marco), non mi vede e quasi mi uccide. Insomma come posso credere che tu non mi abbia visto? Ho un cazzo di stendino marrone tra le mani e tu fai per tirare dritto. Ma insomma? E poi pensi che io possa essere ucciso sulle strisce pedonali da una Mini? Eh? Il bello è che io sono caduto a terra e lo stendino è caduto su di me. E in quel frangente non mi ero reso conto che il mio ex voleva uccidermi.

Sextastic s02e24 – I lettori chiamano, Annabelle risponde!

Eccoci di nuovo per un iperaccessoriato episodio di Sextastic. Questa settimana ho deciso, ad insindacabile giudizio del sottoscritto, di osare e aprire questo spazio alle vostre email. Ovviamente quelle più speziate e divertenti. E ho deciso di rispondere a tutti voi che in milioni mi avete intasato la casella di posta che con domande di ogni genere. E visto che spero continuiate così, vi invito a inondarmi di mail come se non ci fosse un domani a [email protected]. Bene, fatto lo spot di rito lascio spazio a voi, pubblico sovrano.

“Ciao, sono Daniele. Ho 26 anni. Non ho mai avuto una storia seria con delle ragazze. Solo avventure del sabato sera senza nessuna domenica. Da tre anni vado in palestra, e mi sono reso conto che ho una sorta di interesse a guardarglielo ai ragazzi nello spogliatoio. Ho il vago presentimento che mi piaccia. Che faccio? Mi sento davvero inadeguato, perché non mi sento per niente gay.”

Daniele, prima di tutto potresti telefonarmi. E potremmo andarci a prendere un caffè. Poi potremmo venire da me e io troverei non uno, ma almeno una quindicina di buoni motivi per farti passare da questo lato. Poi stai tranquillo che una volta che hai provato non potrai farne più a meno. Capirai subito la tua direzione. Fidati.

Ciao Annabelle. Sono Alessia, e volevo chiederti come fate a fare la penetrazione anale tu e gli altri gay in generale. Io non ci riesco. Ho provato pure con una zucchina, ma niente.”

zucchina

Mia cara Alessia, io proprio così ti voglio ricordare: con una zucchina fra le chiappe. Einvece. Diciamo che non esiste un segreto, devi pensare che il culo sia un muscolo e come tale va allenato. Ovviamente mi pare che tu con il culo ci pensi. E basta. Un bacio.

“Mia cara Annabelle sono innamorato, ma lui non mi fila di pezza. È sfuggente, sparisce, poi riappare ma non andiamo oltre una chiacchierata amichevole. Non so come attirare la sua attenzione… Aiutami” Francesco.

Sextastic s02e23 – Fare sesso con persone di cui ci vergogniamo

Ben ritrovati amici carissimi in questo nuovo episodio di Sextastic. Nonostante voi tutti siate lì a tirarmela su quanto sia difficile trovare nuovi argomenti da trattare, quest’oggi vi stupirò. Mettendo sulla brace non solo voi (che siete tutti obbligati a commentare questo post come se non ci fosse un domani), ma soprattutto io. Sissignori! Perché è arrivato il momento di parlare di quello che nessuno forse ha mai dichiarato apertamente. Ovvero di quello che accade spesso e corriamo a rimuovere.

Come se non avessimo più un briciolo di dignità alcuna. Come Izzie dopo aver subito l’operazione al cervello. Insomma, avete capito di cosa sto parlando. Cose scomode. Parleremo di coloro che mi sono fatto e di cui mi vergognerò per tutto il resto della mia vita. Così non posso non ricordare di quella volta che mi sono fatto un ragazzo balbuziente con i tic. Che nei momenti di estasi suina devastante partiva con una serie di rumori inaspettati e ben poco travolgenti. Ma ovviamente io me ne sono accorto solo nel momento in cui l’ho conosciuto. E ciò nonostante non mi sono fermato. No, sono andato fino in fondo. Chiamatela anche beneficenza, se volete.

O di quella volta che mi sono fatto uno che aveva il trip del contagio da malattie infettive. Non una in generale e specifica. Tutte. Era davvero bono e aveva un fisico mozzafiato. Ma poco prima di saltarci addosso, oltre al preservativo (che per l’amor del cielo, va assolutamente usato), mi ha elencato una serie di regole da utilizzare durante il rapporto (non leccarmi, non baciarmi, evita che la tua saliva raggiunga la mia bocca in nessun modo) e io vabbè iniziavo anche a chiedermi di cosa stessimo parlando.

Ma il baratro lo abbiamo raggiunto quando ha tirato fuori un paio di guanti (quelli da fruttivendolo,  per intenderci) e guardandomi seriamente, mi dice “Ti dispiace se li tengo? Insomma non si sa mai”. Ed io: “No, no, no tienili pure. Anzi, ti ci puoi divertire anche da solo, perché io me ne sto andando. E anche di corsa”. Insomma, la prudenza non è mai abbastanza, ma così mi sembra anche un po’ troppo. Io sono fuggito a gambe levate. Ma non sempre sono fuggito. Anzi. Non sono fuggito quella volta che lui aveva dei piedi lunghissimi.

Sextastic s02e22 – I Limoni

Ciao a tutti, e bentornati in questo ritardaterrimo appuntamento con Sextastic che la scorsa settimana si è preso una pausa. Un po’ per ricaricare le batterie e un po’ anche per trovare qualche nuovo argomento di cui trattare. A questo proposito invito i più assidui lettori di questa rubrica a mandarmi una bella e-mail ad [email protected] con magari qualche utile consiglio, così da riportare la luce nel buio che attanaglia le mie membra. Uaou come sono pazescah quando creo questi ingarbugliamenti di parole (#credeghe). Ma adesso lascio spazio al nuovo argomento.

Ovvero i Limoni del sabato sera. Limone con la “L” maiuscola. Lo so che state facendo una faccia strana. Sono certo che nella testa vi stia passando il pensiero che NO!, non c’è bisogno di una guida esclusiva al Limone. E invece. Non che ci sia poi molto da dire, in realtà, questa volta non c’è neanche bisogno di troppi appunti. Quando si va in discoteca, il luogo ideale per il Limone, dove già negli anni ’80 quando scattava il momento del lento, la qualsivoglia si dilettava nel Limonare e, sebbene oggi siano cambiate le circostanze, la voglia di lasciarsi andare resta alta. Viva e vegeta come allora.

Ovviamente è semplice riconoscere chi ne vuol fare di bendonde e vuole abbandonarsi al Limone duro, come se non ci fosse un domani. Prima di tutto sono coloro che passano il tempo a guardarsi intorno, a registrare gesti e sguardi. Sì perché prima di un ottimo limone c’è lo sguardo aggressivo e attento se mi passi vicino. Quando entra in funzione chi lo riceve capisce subito che la situazione, di lì a poco, diventerà hot. Se lo sguardo va a buon fine, si entra in una nuova fase. Ovvero quella del sorrisetto beffardo. Sì miei cari signori della Giuria, il sorrisetto vince. Chi ha voglia di Limonare con una persona accigliata o addirittura imbronciata? Nessuno.

No Way. Ovviamente, tutto ciò deve essere eseguito seguendo il ritmo della musica. Ultimo step prima di partire e darci giù di lingua, è sicuramente quello di attendere la canzone adatta. Con la canzone adatta e delle faccette ammiccanti al punto giusto, il gioco è pressoché fatto. Ad un certo punto i due attori del Limone sentono una sorta di spinta che li avvicina, in maniera veloce e verace. E zac! È fatta. Il Limone inizia, senza freni né inibizioni, ed è assolutamente controllato nella sua incontrollabilità. Cosa vuol dire? Vuol dire che stai Limonando. E sei in pista. E se le mani non continuano a “ballare” mettitele in tasca.

Limoni

Ecco. Una volta che il Limone si palesa, possiamo star tranquilli che abbiamo sicuramente guadagnato dei punti. Ma attenzione, perché il dramma è sempre dietro l’angolo.

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