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Il blog del Signor Ponza

provini

The Voice of Ponza – Blind Auditions 4a Puntata: The Voice of Gif

The Voice of PonzaIl Signor Ponza torna a seguire The Voice: da questo venerdì in poi non ce n’è per nessuno e la mia cronaca vi perseguiterà puntuale come un Freddy Krurger qualsiasi. (Tra l’altro avete notato quanto è pazzesco l’avatar creato dal bello, bravo e talentuoso Dave Humphrey?). Puntualmente vi racconterò la puntata del programma più pazzerello del momento inondandovi di gif di Raffaella Carrà che pigia il bottone. Ovviamente questa promessa avrà la stessa valenza che può avere Berlusconi che dice che non comprerà mai e poi Balotelli, giurando sulla vita dei suoi figli. E ora via, si parte con la quarta puntata di Blind Auditions! (Se non ve ne frega nulla di quello che scrivo, scorrete subito alla fine che ho una grande novità da annunciarvi per domani).

Raffa

Quello che mi sono perso nelle scorse due puntate credo sia riassumibile con un solo nome: Jessica Morlacchi dei Gazosa.

Ad essere sincero, sono un po’ in difficoltà a raccontarvi questa quarta puntata di The Voice. Innanzitutto perché ho trascorso la prima mezz’ora ad ingozzarmi di cheesecake, per cui la mia attenzione è stata attirata dalla televisione solamente nel momento in cui è comparso il nome di Danny Losito. Danny Losito è l’autore e interprete della splendida Single, dello splendido Sanremo 2004, condotto dalla splendida Simona Ventura. Che qui vi ripropongo nella splendida versione feat. le Las Ketchup.

https://twitter.com/qstewie/status/317373463901900800

Capolavoro. Detto questo, The Voice sempre più agenzia di collocamento per meteore. Le esibizioni si susseguono serrate tra sosia di Cixi e di Ingrid di Paso Adelante e io sono vicino al coma glicemico. Smetto di mangiare la torta e torno ai miei doveri di blogger.

Mi voglio solo augurare che i giudici abbiano registrato le quattro puntate tutte in un solo giorno, perché altrimenti non oso immaginare il gradevole olezzo che emanano quei vestiti che ormai conosciamo in tutte le loro pieghe da quattro settimane. Per non parlare di quella specie di treccia/rasta che ha Noemi e che nemmeno più a Bologna ai Giardini Margherita.

Chiusa la parentesi centro sociale, torniamo alla gara. Si esibiscono una ragazzina che scambio per Sudamericans (quest’anno, d’altronde, è l’anno delle Sudamericans come ci insegna Nicole) e che invece dalla regia mi dicono essere Albanese. Io già sogno la nuova Anna Oxa.

Raffaella Carrà

In queste settimane ho un po’ rivisto il mio giudizio su Cocciante che, da odio cosmico, è passato a farmi tanta tenerezza. Il suo problema nel programma è che è assolutamente incapace di vendersi. Quindi mi ha fatto ancor più tenerezza quando per accaparrarsi un cantante si è spacciato per grande fan dei Muse. Peccato che non sapesse quale articolo anteporre al nome Muse, per cui è venuta fuori una roba del tipo “io sono un grandissimo ammiratore del… dei… di… Muse”.

Cosa c'entra?

Per il ciclo “Sovrappeso & Obesità” arriva un cantante che si crede Tiziano Ferro e dichiara di aver perso peso, partendo dai 130 chili che aveva. Mi dispiace ma di 111 c’è n’è già stato uno (per altro capolavoro) e per te nel mondo delle star che sono dimagrite con le pillole di Giorno & Notte non c’è spazio.

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The Voice of Italy – Blind Auditions 1a Puntata: The Voice of the L Word

Non ero così eccitato per l’inizio di un programma tv dalla prima puntata di Survivor condotto da Benedetta Corbi e Pietro Suber. Ricordiamo tutti (o forse no) che fine ha fatto il programma, quindi. The Voice, in realtà, è stato un successo praticamente in tutto il mondo e noi Italiani, per non essere da meno, siamo pronti a fare floppare di questo programma un grande successo. Benvenuti quindi alla prima (ed ultima?) puntata di The Voice of Signor Ponza.

The Voice of Italy

Devo ammettere di essere poco preparato sul format, quindi scoprirò tutto con voi commentando in diretta. Non sentite la suspense? Io non sto più nelle mutande.

L’unica cosa che so di sicuro è l’identità dei quattro giudici, quattro personalità conosciute e invidiate in tutto il mondo: Raffaella Carrà, il suo caschetto biondo, il suo ombelico e il suo carisma. Accanto a loro poi ci sono anche Piero Pelù, Noemi e Riccardo Cocciante. Facciamo dunque un breve ripassino sul loro CV recente.

  • Raffaella Carrà: la storia della televisione e della musica italiana. Una scelta che Raidue ha voluto fare per catturare indubbiamente il pubblico di giovani eterosessuali.
  • Riccardo Cocciante: colui che per contratto non può aprire la bocca per più di un centimetro e deve tenere le vocali rigorosamente chiusissime. Dopo gli ultimi anni dedicati alle ópére pópólari (guai a chiamarli musical!), torna in televisione.
  • Piero Pelù: ex frontman dei Litfiba, ex solista, nuovamente frontman dei Litfiba anche perché DJ Cavallo, colui che l’ha sostituito temporaneamente nei Litfiba, come sapete è oggi implicato in vicende legate a tortellini e polpette IKEA. Lo ricordiamo tutti per successi del calibro di Bomba Boomerang o Toro Loco.
  • Noemi: dopo aver partecipato ad X Factor come concorrente, passa dall’altro lato del tavolo e veste i panni del giudice. Ancora nessuno ha avuto il coraggio di dirle che il colore dei suoi capelli fa cagare e si trova solamente nei manga.

Raffaella Carrà

Apprendo che stasera ci sono le cosiddette blind auditions, ossia provini durante i quali i giudici sono girati di spalle rispetto al palco e non vedono chi si sta esibendo.  In base alla sola voce devono decidere se pigiare il bottone, segnalando di volerlo nella propria squadra, oppure stare fermi indicando la volontà di rispedire il candidato a servire Big Mac Menù Medi al McDonald’s di Rozzano. Nel caso in cui più di un giudice decidesse di girarsi, sarà quindi il cantante a decidere di quale squadra vuole far parte. Ho stato spiegato?

La regia del programma si distingue subito per l’elevata qualità, roba che in confronto i filmini dei matrimoni di Castellamare di Stabia sono candidabili a dodici premi Oscar.

Nel solco della tradizione televisiva italiana, si inizia subito con un po’ di casistica umana. Stefania  vive a Londra e ha avuto un’infanzia difficile (=lesbica). Viene selezionata e sceglie di far parte della squadra della Carrà (=lesbica). Tania invece viene scartata e giù lacrime, con tutti i quattro giudici che le si stringono attorno per tirarle su il morale. Non sono passati nemmeno dieci minuti dall’inizio e sembra già una puntata di C’è posta per te quando l’ospite decide di non aprire la busta.

Supersimo ai provini di X Factor 5 a Roma. E non è la Supersimo con le tette rifatte.

In questo momento mi sento un po’ come Daveblog (a cui bacio sempre e comunque le mani), e anch’io ho l’onore di poter pubblicare la testimonianza di un inviato speciale

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