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Il blog del Signor Ponza

San Valentino

#AskFabry s02e15 – Ma credo ancora nell’amore!

Avevo in mente un post di quelli che fanno rivoltare Mussolini nella tomba, una pubblica accusa ai sentimenti e alla loro inutilità scientificamente riconosciuta. Una spiegazione in dieci punti sul perché e per come non ci si debba innamorare, ma poi ci ho ragionato bene e sono giunto alla conclusione che sono una poveraccia, e che in realtà io sono un romanticone. Come Barbara D’Urso, credo ancora nell’amore. Anche se l’amore non sempre crede in me. Ma esattamente qual è la domanda di oggi alla quale chiaramente non ho intenzione di rispondere?

Quando arriverà il mio grande amore?

Credo che questa sia la domanda che tutti ci facciamo almeno una cinquantina di volte al giorno volta nella vita, giusto? Non è la domanda di un lettore, è la domanda dei lettori. E allora vi spiego cosa ne penso io dell’amore, in questa settimana dove non si fa altro che parlare di Sanremo e fiori che ce le avete spianate, francamente.

Ma come parlare di amore e sentimenti senza risultare stucchevoli o senza sembrare algidi nel tentativo di evitare il contrario? A questa domanda non so rispondere, ma io so che l’amore è necessario. L’ISTAT dovrebbe inserirlo nei censimenti. Dovrebbero metterlo come opzione da scegliere quando chiami la Vodafone: “Prema 1 se è innamorato, prema 2 se vuole ammazzarsi perché è single”. Quando uno è innamorato, soprattutto da poco, fa cose che hanno dell’incredibile: addirittura io sono di buon umore, cosa che di solito mi capita quando un’interinale a lavoro si frattura la mandibola o la tabaccaia cinese sbaglia a darmi il resto.

Cosa significa innamorarsi? Vuoto totale. Non lo so, non mi viene niente da dire. Proverò ad usare una metafora che con quelle sono bravissimo: innamorarsi è andare al ristorante insieme, ordinare primo, secondo e mangiare da schifo. Ma quando si arriva al dolce, lui ti guarda e guarda la panna cotta tristissima che hai ordinato e ti preleva il piatto restituendoti una fetta di cheesecake al cioccolato che non importa ti si solidificherà sotto le chiappe, lui ti ama. E tu ami lui. Credo quindi che innamorarsi significhi in primo luogo condividere, dagli herpes labiali alle emorroidi da stress. E quando hai condiviso tutto il condivisibile cerchi disperatamente di riappropriarti di quelle libertà a cui così stupidamente  hai rinunciato. Perché non è scritto da nessuna parte che non puoi uscire lo stesso con i tuoi amici e ritrovarti alle cinque e un quarto di mattina abbracciato al water recitando una poesia di Federico García Lora se sei fidanzato. Questo non vale se la tua dolce metà è di Acireale, ma di questo parleremo in un’altra puntata. E ancora, chi ti vieta di andare a cena con il tuo ex ragazzo che nei due anni appena trascorsi è diventato un manzetto palestrato da copertina di Têtu? Nessuno, ma quello che in teoria è vietato viene dopo: tutti quei pensieri impuri che state facendo che Maurizia Paradiso ha preso i voti ed è diventata Suor Ipotenusa.

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