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Il blog del Signor Ponza

sentimenti

Bridget Jones

Cose che non vuoi sentirti dire al primo appuntamento

Buongiorno amorini, lascio per un momento i panni di opinionista tv per tornare a parlarvi di sentimenti. Perché ricordatevi sempre che, come dice la mia amica Chiarameeel, i sentimenti sono

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Cristiano Malgioglio

Non ci sono più gli uomini di una volta

Buongiorno pasticcini e bentornati ad una nuova puntata di questo Diario di una cretina. Già vi vedo trepidanti davanti ai vostri calcolatori e dispositivi mobili a chiedervi se questo post vi narrerà

Perdere l'amore - Massimo Ranieri

Perdere l’amore – #AskFabry

L’altro giorno sono stato chiamato ad espletare uno dei compiti più complicati che vengono riservati agli amici: consolare un cuore spezzato. Mi aspettavo di dover rimettere insieme i pezzi della

AskFabry (app)

#AskFabry s02e20 – Friendship never ends

Mentre noi mandiamo avanti le nostre vite in maniera orrenda, oltreoceano si consuma un dramma sociale: siamo arrivati alla fine della stagione televisiva e i telefilm fanno ciao ciao con

#AskFabry s02e05 – Romeo’s Anatomy

Mentre pianificavo il mio Capodanno, che a giudicare dall’ultimo estratto conto al massimo potrò passare a Pieve Fissiraga, mi chiama il Signor Ponza per dirmi che ha bocciato la mia richiesta di ferie e che quindi siamo qua a lavorare. Sento odore di vertenza sindacale, ma non stiamo qua a fare i comunisti che mangiano i bambini e fanno sesso con i preti, abbiamo un sondaggio da chiudere. La settimana scorsa, forse quella prima, parlavamo di persone che sono fan del pene ma mettono mi piace alla vagina, e vi chiedevamo: come dire alla tua amiche che il suo fidanzato è finocchio?  “Non è gay, è solo molto sensibile” vince con il 46,66% dei voti, chiaro sintomo che è universalmente riconosciuta la delicatezza d’animo degli omosessuali. Il secondo posto è occupato invece da “Amore, anche se fosse etero porta le Hogan“, quindi nessun napoletano ha votato questo sondaggio, mentre la medaglia di bronzo spetta a “Sua cugina mi ha detto che era in prima fila da Madonna“, e qua non commento nemmeno.

Anche questa puntata rimaniamo nel mondo G.A.Y. e andiamo in soccorso di un amico che ha seri problemi nel trovare l’anima gemella. Come se non avessimo parlato abbastanza dell’argomento.

Caro Fabry,

complimenti per la trasmissione e tutto quanto, vorrei venire subito al dunque per esporti il mio problema: non riesco mai a cavare un ragno dal buco su Grindr, Gay Romeo e cose del genere. Avvicino solo persone squilibrate e quando credo di aver trovato qualcuno di interessante, o spariscono o si rivelano fidanzati o sposati. Ma cosa devo fare per trovare uno normale? Grazie della tua saggezza!

E.

Caro Ettore, è così che ti chiami nella mia testa oggi 01/11/12, grazie per la tua lettera. Grazie per avermela scritta tipo due mesi fa e aver atteso la risposta nel momento più propizio. The time is now, quindi tirate fuori il blocco per gli appunti perché vi faccio lo studio sociologico sui Social Network Gay.

Per prima cosa un appunto sulla definizione: chiamarli social network a me ha sempre provocato grasse risate, cosa c’è di sociale nello sfogliare foto di manzi e/o mutande ripiene di pacchi? Nel senso, un’implicazione di tipo sociale ce la posso anche trovare, se consideriamo abbassarsi le mutande una pratica sociale. A volte mi piace considerarla beneficenza, ma questa è un’altra storia. Ci sarebbero migliaia di cose da dire riguardo questi siti, io mi limiterò a elencare i comportamenti più comuni riscontrati nelle mie (E in quelle dei miei amici, che ringrazio per la stesura di questo post) innumerevoli ore passate online. Ci tengo a chiarire che si tratta di uno studio sociologico, e che pertanto ha una certa valenza culturale e vi pregherei anche di considerare l’elevata erudizione con la quale affronterò l’argomento.

Che cerchi?

Ma che bella domanda. Cosa cerco? Ma razza di ammasso di muscoli e testosterone, sono due ore che mi mandi le foto dei tuoi pettorali, dei tuoi bicipiti, del tuo glande e delle tue natiche. Potrei eseguire una visita andrologica a distanza e mi chiedi anche cosa cazzo cerco? Cerco una relazione seria, con il tuo pene. E non mi fate nemmeno menzionare il disprezzo verso quelli che scrivono “Non ho perso niente, non chiedetemi cosa cerco”. Ma andate a farvelo mettere al culo in Nigeria.

Sextastic s02e05 – Baci d’ad(dio).

Rubo il titolo per questo nuovo episodio alla sfavillante Nina Zilli (#credeghe), che ci ha fatto addirittura una canzone. Ma se l’immaginario collettivo carica di aspettative i baci d’addio, io vorrei rendere un po’ di giustizia al tema e ridimensionare la cosa. I veri baci d’addio sono delle eclatanti e scottanti sòle oltre che delle grandissime delusioni. Sì perché il bacio d’addio viene sempre visto come un momento pieno di sentimento e pathos che tocca i protagonisti dello stesso, ma in realtà è solo un dramma che si palesa irrimediabilmente dietro ad un angolo. E anche bello spigoloso.

Ho memoria dei miei baci d’addio. Perché in fin dei conti di storie importanti ne ho avute poche, e sono sempre stati dei baci casti e privi di quella passione che hanno contraddistinto in realtà il rapporto che li hanno preceduti. Eccezioni a parte. Baci traditi dall’ingenua speranza del sottoscritto che in realtà non sarebbe stato quello l’addio. E invece. Mi ricordo una piovosa domenica di novembre, il freddo secco e gli alberi spogli e la stazione della mia città deserta. Io ero lì con i miei amici più stretti che attendevo il passaggio dell’autobus che da Pescara andava a Roma e transitava per Chieti, appunto.

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