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Il blog del Signor Ponza

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Sextastic s02e30 – Season Finale: La nuova frontiera del rimorchio

Vi sembrerà strano, ma a volte ci sono coincidenze che inaspettatamente ci sorprendono. Un anno fa, circa, proprio durante un week end con le mie amiche (le RdP) ho scritto il primissimo post di questa rubrica. Ed ora eccomi qua, affacciato su questo stesso terrazzo di Porto Santo Stefano a scrivere il Season Finale di questa seconda stagione. Lo so, a volte ci piace ironizzare e sentirci delle grandi star. Ma in realtà siamo persone come le altre. E nonostante tutte le risate che ci facciamo da queste parti, in realtà sono molto soddisfatto di questo altro anno insieme.

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Ok. Dopo faccio i dovuti ringraziamenti, ora però torniamo a Sextastic! Sì miei cari, perché questa settimana si chiude con il botto. Avevo in mente qualcosa di più intimo per concludere. Poi mi sono lasciato andare. Sticazzi le cagate intimiste. A noi interessa il rimorchio. Quello duro e puro. Quello che ti fa sentire vivo e che ti soddisfa. Specialmente sotto le coperte. E visto che io sono sempre avanti, oggi vi svelerò una grande verità, che i più tacciono. Ma ognuno di voi sa che sto assolutamente dicendo la verità. Perché la nuova frontiera del rimorchio è senza alcuna ombra di dubbio Twitter.

Qualche anno fa, quando Twitter era appena nato, la qualsivoglia si interrogava principalmente sull’utilità di un mezzo così restrittivo (solo 140 caratteri sono apparentemente molto pochi). Inizialmente, quando ho aperto il mio account avevo seri problemi su cosa e come scrivere. Pensateci, alcune volte si ha troppo da dire, altre troppo poco. Ma se è di sesso che si parla? Ebbene 140 caratteri sono più che sufficienti. E così con l’avvento e la diffusione dei tweet, inevitabilmente, sono nati anche account palesemente porno. Fateci un giro anche voi su questa giostra. Basta digitare una parola chiave per finire in situazioni più porno di Tumblr.

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Il primo finale di stagione

Maggio si è ormai impossessato dei nostri corpi e delle nostre narici insieme alle allergie stagionali. Ma, come tutti noi divoratori di televisione e serie televisive americane sappiamo, maggio significa

Sextastic s02e29 – The London Edition

Ben ritrovati miei Prodi in questo nuovo appassionante appuntamento di Sextastic. Sono in esclusiva internazionale nella pazzescah Londra e siccome l’Italia continua a spirare lentamente e ad agonizzare, ho deciso di regalarvi qualche dettaglio interessante su questa città evidentemente fuori dalla norma.

Ovviamente io non avrei nulla di dannatamente sexy da raccontare, per questo mi sono lasciato guidare da mio cugino. Eventualmente ve lo state chiedendo, anche lui è gaio, australiano, e molto più inserito di me nel mood londinese. Sì, perché signorine mie io Londra me la ricordavo come un posto dove il divertimento gay era super cool. Evidentemente lo è ancora, con posti come il G-A-Y e l’Heaven a fare da padrone. Se però si viene qui a cercare il sesso (perdonatemi, un po’ come io avevo sperato per me, ad essere proprio sinceri) in realtà avete bisogno solo di due cose fondamentali: una connessione internet sul vostro telefono e Grindr.

Sextastic s02e28 – Le vacanze gay 2013

Ben ritrovati miei cari tutti in questo nuovo episodio di Sextastic. Questa settimana puntatone estivo da non perdere. Soprattutto viste le ottime temperature degli ultimi giorni, è arrivato il momento di programmare una bella vacanza estiva. E perché non una vacanza a tema gaio? Visto che a noi non ci piacciono affatto i ghetti e le ammucchiate. Ecco, soprattutto, mi viene da pensare che vista la drammatica situazione economica del nostro Paese conviene che ci si organizza prima del totale tracollo. Ma queste sono tutte chiacchiere e cortesie inutili.

L’autorevolerrimo New York Times ha infatti stilato la classifica delle otto mete gay di questa pazza estate 2013, riunendo i pareri di giornalisti di diverse testate, quali Out, ManAboutWorld, Curve Magazine e chi più ne ha più ne metta. Ma ad essere sincero sono i luoghi la parte più importante di questa nuova puntata. Ed ora, uno alla volta ve li introduco.

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Los Angeles, California. Più noto come L.A. o The Big Nipple (la grande tetta, per intenderci), è vicina all’Oceano Pacifico e alle montagne di San Gabriele. La città si estende in una zona molto vasta, ma il centro rimane Downtown, con tutte le attività più importanti della città e le famose spiagge di Venice Beach o Santa Monica. Io ci aggiungerei anche il borgo di Berverly Hills, favoloso teatro della vita di Brenda. Ovviamente come non citare Hollywood, La Mecca del cinema, che ha contribuito a rendere la città interessante. Sottolineo che a parte le cose elencate a L.A. non c’è un cazzo da fare. A parte il gay pride, naturalmente. Ma mica ci si va a rimorchiare? Giammai. (#credeghe).

Key West, Florida. Chi lo ha detto che in Florida ci vanno solo i vecchi? Naturalmente non io. Se la consuetudine ci porta a pensare che la Florida è un posto piacevole per gli anziani, tocca che vi ricrediate subito. Questa fantastica isola dista circa 140 km da Cuba e occupa una superficie lunga 6 km e larga 3. Negli ultimi tempi, di profonda crisi, che si sono inventati? Ma ovviamente alloggi e spazi totally gay per incrementare le finanze. Detto, fatto. Ecco allora fantastici Resort ipercool con gay accomodition e facilities da fare impallidire la qual si voglia. E il gioco è fatto! Orde di gay come se non ci fosse un domani. Indubbiamente però il posto merita.

Auckland, Nuova Zelanda. Ricordate dove è ubicata la Nuova Zelanda? Benissimo, mandatemi una mail, perché io lo ignoro. Scherzi a parte, (non è vero non lo so davvero e non mi va neanche di googlarlo), non lasciatevi ingannare da questa pazzesca città. Uno skyline pazzesco, gay bar, e ristoranti che fondono la cucina moderna con quella tradizionale incorniciano il lungo mare. Con la possibilità di una favolosa gita in barca a vela o in traghetto. Per coppie di fatto, e over 30. Naturalmente ovunque essa sia.

Sextastic s02e27 – Sopravvivere all’ormonella

Eccoci con un nuovo appassionante episodio di Sextastic. Bentornati miei cari su una delle rubriche più hot della rete. A proposito di robe hot, non so voi ma finalmente la temperatura sale su. Conseguentemente non solo allergie e spossatezza si impadroniscono del nostro corpo. Niente affatto, perché un nuovo drammatico agente si impossessa di noi. Sì miei cari, sto parlando dell’ormonella. Una devastante, inesauribile, voglia di farne di bendonde con il primo essere umano che capiti di lì a poco.

Ma se siete delle sfigate orrende come la sottoscritta e siete a corto di uomini (eh sì, è così, checché ne dica Paolo Fox), non resta altro che cercare di sopravvivere alla stessa con sagacia, ingegno e chi più ne ha ne metta. Ovviamente mi tocca sottolineare che questi espedienti sono tutti provati da me. E soprattutto in nessuna occasione sono ricorso all’aiuto di Federica. Più comunemente conosciuta come la nostra mano amica. Certo, ho deciso a priori che volevo combattere in maniera originale la voglia di cazzo. Ma vi lascio al countdown.

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3. Programmare vacanze
Visto che abbiamo fatto la muffa per tutto l’inverno ed abbiamo risparmiato come delle impavide formichine, è arrivato il momento di usufruire di quel piccolo e minuscolo gruzzoletto. Non è necessario ovviamente andare chissà dove. Basta anche solo un week end, con le persone giuste naturalmente. Quali le mete più utili? Sicuramente una capitale europea fa al caso nostro. Parigi, Londra, Barcellona, Helsinki o Amsterdam. Ovviamente più si va a nord e più bisogna pensare che possa essere più fresca l’aria. Utile, naturalmente, a refrigerare i bollenti spiriti. In generale il posto più è affollato e meglio è. Partite col presupposto che volete girare la città. Monumenti, gallerie e piazze. Ritagliatevi anche uno spazio per vivere la gay life locale. Senza troppe pretese, ovviamente, non aspettatevi troppo. E ricordate che Italians do it better. Specialmente all’estero. Un consiglio? Conquistate il tipo di turno con un invito a cena. Ma cucinate voi. Basta una banalissima chitarra alla bolognese per farlo cadere ai vostri piedi. Credetemi tutto già testato. La mia scelta? Londra, con mio cugino gay. Levatevi.

Sextastic s02e26 – La minestra riscaldata

Buongiorno miei cari lettori dell’oltre pop pavese e non! Ben ritrovati in questo nuovo appuntamento con Sextastic, che ancora per poco, va di nuovo a scavare nel torbido delle relazioni. Gaie e non. Questa settimana però mi tocca esagerare e parlare davvero di un argomento scottante. Sì. La minestra riscaldata. Ovvero quando l’ex si rifà vivo. Nella vita di tutti voi, inesorabilmente, arriva il momento in cui l’ex ritorna dal passato. Lo può fare in maniera più o meno virtuale. Ma accade. A tutti prima o poi. Ovviamente tranne a me, che vengo mollato con un sms. Figuriamoci se può tornare. Ma qui non si parla di me, nient’affatto, einvece.

Il dato è tratto, e quando una storia finisce le strade dei due inesorabilmente si dividono. Ma chi di voi è pronto a giurare che possa essere per sempre? Nessuno. Lo so. E nessuno può in qualche modo prendersi la briga di farlo. Nella fattispecie le storie d’Amore con la A maiuscola non muoiono mai. Perché prima o poi l’ex si rifà vivo. E noi, si sa, non sappiamo mai davvero come gestire la cosa. Ma come ben sapete il dramma è sempre dietro l’angolo e il ritorno di un’ex, probabilmente, è qualcosa di molto più di un dramma, io vi do prima di tutto un mio piccolo consiglio, ovvero LASCIATE PERDERE SUBITO.

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Eh sì. Mai e poi mai bisogna tornare sui propri passi. Quando una storia finisce, si mette un punto. Si va a capo e si comincia da zero. E in qualche modo si cambia. Si cresce. Si migliora e si diventa più belli e più simpatici. Mentre l’ex no. Il mio, per esempio, una volta ha tentato di mettermi sotto con la sua Mini Cooper. Adesso, prima di tutto, dove vai con la Mini che non sei mica Madonna nel 2003, e soprattutto, se esistono le strisce pedonali, tocca pure fermarsi. Specialmente mentre sto attraversando io. Certo, quel giorno avevo le mani indaffarate perché ero capitato ad una svendita da Micros e mi ero comprato lo stendino per i panni.

E me lo stavo riportando a casa con la metro. Insomma ne era valsa la pena. Ero fiero e felice come una Pasqua, quando il Perfido Richard (nome di fantasia, in realtà si chiama Marco), non mi vede e quasi mi uccide. Insomma come posso credere che tu non mi abbia visto? Ho un cazzo di stendino marrone tra le mani e tu fai per tirare dritto. Ma insomma? E poi pensi che io possa essere ucciso sulle strisce pedonali da una Mini? Eh? Il bello è che io sono caduto a terra e lo stendino è caduto su di me. E in quel frangente non mi ero reso conto che il mio ex voleva uccidermi.

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