Taylor Swift: 5 motivi per amarla/odiarla

C’era una volta un’innocente biondina dal profondo sud degli States: chitarra alla mano, era solita allietare tutti i cowboy con le sue melodie. Nelle sue canzoni parlava d’amore, perlopiù della fine delle sue tredicimilaottocentosettantasette relazioni, strizzando l’occhio ai dilf come Tim McGraw, o bagnando la sua chitarra con fiumi di lacrime. Una giovane tutta denti bianchi e boccoli d’oro che, timidamente, cavalcava cavalli bianchi, passava da una love story all’altra, una piccola nerd che – quando non c’era Facebook – passava le serate a spiare i ragazzi dalla propria finestra, come ogni piccola stalker che si rispetti.

FLASH FORWARD al 2017

La piccola cowgirl è cresciuta. I boccoli d’oro hanno lasciato spazio a caschetti demodé, la chitarra a due gambe più alte di una gru, nel frattempo ha guadagnato trilioni di dollari, venduto altrettanti dischi, ha lanciato dalla finestra la chitarra per dedicarsi a strimpellare le corde di milioni di followers. Ha costruito alleanze, distrutto carriere (#ripkaty #deaddarkhorse), è arrivata a quota un milione e duecento relazioni finite male (e poi voi vi definite sfigati, oh), che ha raccontato in altrettante struggenti canzoni.

Insomma, se non avete capito di chi stiamo parlando, siete un po’ tonti eh. The one and only, il personaggio più influente che la storia moderna ricordi dai tempi di, quel tipo, Leonardo Da Vinci. TaylorRegina-George-In-Sheep’s-ClothingSwift. Ed io, che sono sempre sul pezzo e non voglio farmi nemico nessuno, soprattutto LEI,  ho deciso oggi, qui, di parlarne bene. Ecco quindi 5 buone ragioni per vedere la luce e ammetterlo: Taylor Swift è il POTW (nb: President of the World) che forse non avremo mai ma di cui, miei cari, avremmo decisamente bisogno.

LE SUE CANZONI SONO FANTASTICHE

Partiamo dall’ABC, suvvia. Le canzoni di Taylor Swift sono, infatti, fantastiche. La sua musica è piena di testi bellissimi, vocals pazzeschi e messaggi profondi che i giovani ascoltatori (ma anche voi vecchiacci) possono portare con sé durante la propria vita. Parla d’amore, di vita, di situazioni complicate: insomma io non capisco perché il Nobel l’abbiano dato a quell’ingrato di Springsteen anziché a Swish Swish Bish.

Ascoltare una canzone di Taylor Swift è come ritrovarsi all’interno di un film, inondati da una valanga di emozioni bellissime e devastanti. Provate ad ascoltare Back to the December e ditemi SE NON E’ VERO.

È IL MODELLO IDEALE

Taylor è  l’emblema del female empowerment: una donna di successo, che ha l’ultima parola su tutti i processi creativi che riguardano la sua musica, sulla sua immagine, sulla sua vita. Una che non ha paura di cambiare fidanzato ogni due settimane per poi lasciarli con la scusa di scriverci una canzone e guadagnarci qualche milioncino. È bianca, bella, giovane, talentuosa, non passa inosservata (tranne nell’unico caso che nelle sue vicinanze ci sia uno swiffer, perché a quel punto magari ci sta anche un po’ di confusione). È promotrice di sani valori, come appunto #PotereAlleDonne (a meno che non la pensiate diversamente da lei, in quel caso allora beh, vi meritate l’oblio in cui siete finite YES KATY I’M TALKING TO YOU), non dice parolacce (manda direttamente i suoi sicari in giro per il mondo quando s’incavola), visita frequentemente gli ospedali pediatrici, è sempre super classy: è un idolo per tutti i bambini che vorrebbero sposarla e per tutte le bambine che, beh, probabilmente vorrebbero sposarla comunque (yesss Casa Pound #kissmyass). Anche la madre di Justin Bieber la pensa così (questa l’ho trovata su internet, è da verificare, speriamo che BUTAC non ci metta in prima pagina domani).

LA SUA PERSONALITÀ

Ragazzi ma Taylor è simpaticissima!! Vi ricordate quella volta che se l’è fatta sotto da Ellen? O quando per scherzo ha deciso di mettere online su Spotify tutto il suo catalogo lo stesso giorno in cui è uscito l’ultimo disco di quella tipa, come si chiama, Schiatty Porri? O quando ha accettato con assoluta tranquillità l’uscita di Kanye West sul palco dei VMAs? È dolce, gentile, UMILE, leale, sa farsi rispettare, rimanendo compassionevole. Una vera e propria ispirazione per tutti coloro che stanno ancora rinchiusi nella propria cameretta a cercare su Facebook il tipo che gli piace sperando che, mollandogli un like, possa finalmente scrivergli. È una donna costantemente sottoposta allo scrutinio di tutti, su cui tutti hanno un parere: amata e allo stesso tempo insultata, idoladrata ma anche bullizata. Una che i problemi invece di andarseli a cercare, li crea (buttando il sasso e poi nascondendo la mano come tutte noi chic-falseh).

È UNA GATTARA

Ragazzi, Taylor fucking Swift è una gattara, una di noi insomma. Non è anche questa l’unica buona ragione per amarla? Sono certo che la seguiate su ogni social possibile ed immaginabile e siate quindi a conoscenza del fatto che Taylor è la mammina di due adorabili gattini, Meredith Grey e Olivian Benson. Chiaramente è anche una fan delle serie tv come noialtri: avrete sicuramente notato che i nomi di queste due gattine superricche e superfavolose sono quelli di due personaggi ugualmente super fabulous, ovvero Meredith di Grey’s Anatomy e Olivia di Law & Order (e qui un sonoro MA CHI? ci sta tutto!). Taylor non va da nessuna parte senza le due micie, addirittura Meredith è apparsa anche sulla copertina di InStyle del 2013, mentre voi eravate in giro a pettinare le bambole.

HA LE AMICHE PIÙ FIGHE DEL MONDO

Dai, mentre i nostri amici si fidanzano e scompaiono, per poi riapparire solo quando hanno rotto con il tipo/la tipa di turno, Taylor ha un seguito di amiche fedeli, presenti, agguerrite. Si è addirittura costruita una vera e propria SQUAD, senza la quale non potrebbe affrontare tutti i cataclismi che la vita quotidianamente le presenta. E sono tutte fighissime! Tra modelle Victoria’s Secret, attrici super acclamate e vecchie compagne di scuola, Taylor ci insegna che alla base di una vita di successo ci sono a) i soldi e b) un gruppo di amiche affiatate con cui condividere ogni tipo di esperienza. Ogni tanto qualcuna di loro scompare (qui la vedo come Amanda Clarke mettere due o tre croci rosse in giro), ma la verità è che questo tipo di legame è, senza ombra di dubbio, da invidiare.

Non vi sembra abbastanza? Beh, vi do una ulteriore ragione per invidiarla…

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Cristiano Mars

Sono il gemello di Veronica Mars. In un'altra vita ero Mindy Lahiri, versione più magra. Ho (quasi) 28 anni, ma ne dimostro all'incirca 25, mentalmente anche di meno. Scrivo per passione e di ciò che mi piace.Leggo, ascolto musica e guardo serial come se non ci fosse un domani. Fanboy nell'anima.

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