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Il blog del Signor Ponza

Teoria Ponza sulla voglia di leggere libri – Parte 2

Credo che tutti ricordiate la prima parte della mia teoria sulla voglia di leggere libri, post già ampiamente citato dagli scienziati e dalle riviste scientifiche più influenti del globo. Bene, è giunta l’ora di esporvi la parte 2 di quella rivoluzionaria teoria.

Anche in questo caso ho elaborato un accuratissimo grafico (grazie ai potenti mezzi messi a disposizione dal software Paint) che rappresenta questa volta come la voglia di leggere libri varia a seconda della diversa fase del ciclo di vita in cui ci si trova.

  1. FASE 1: Sono piccolo, non so leggere. In questa fase il massimo a cui si può aspirare è farsi leggere una favola da un adulto. Che tra l’altro la condirà con intonazione stupida e voci dei personaggi liberamente interpretate in maniera imbarazzante.
  2. FASE 2: Piccoli Brividi. Chi di voi non ha mai letto un libro della collana Piccoli Brividi? Dopo aver imparato a leggere, infatti, si scopre pian piano il piacere della lettura. Testi facili, divertenti, ma che tengono il giovane lettore incollato a quelle pagine. Ovviamente solo in quei momenti in cui i genitori proibiscono ai figli di giocare alla Playstation o accendere il pc.
  3. FASE 3: A scuola mi danno da leggere 30 libri per l’estate. Il piacere della lettura, a cavallo tra scuola media e scuola superiore, viene ben presto ucciso e torturato da insegnanti sprovveduti che danno ai loro studenti una media di venti libri da leggere in una singola estate. Non a caso, a settembre i siti internet che forniscono riassunti dei libri registrano un’impennata di visite.
  4. FASE 4: Ho finito il liceo, ora leggerò solo per piacere. Ci si illude che finito il liceo si abbia la possibilità, finalmente, di leggere solo i libri che piacciono e solo nel tempo libro. L’illusione dura lo spazio di un’estate.
  5. FASE 5: Università e/o lavoro mi tolgono la voglia di libri. Appena si comincia l’università ci si trova davanti a volumi di centinaia di pagine da studiare che occupano le giornate dei giovani studenti, togliendo qualsiasi voglia di leggere altri testi nel tempo libero rimanente. Stesso discorso vale per i primi anni di lavoro che, solitamente, al termine della giornata lavorativa ci riducono a zombie senza alcuna altra funzione vitale.
  6. FASE 6: Finalmente la pensione. La voglia di leggere torna altissima solo nella fase finale della vita, quando ormai non si lavora più e soprattutto si è troppo vecchi ormai per perdere tempo con le nuove tecnologie. Si tratta chiaramente di un discorso che non vale per quelli della mia generazione o più giovani, che “pensione” non sapranno nemmeno come si scrive.
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Comments (21):

    • Signor Ponza

      31 ottobre 2011 at 17:45

      Tra l’altro c’erano alcuni libri dei Piccoli Brividi che veramente mi facevano molta paura. E poi mi sono dimenticato anche di citare la collana del Battello a Vapore.

      Rispondi
  1. Isabel

    31 ottobre 2011 at 11:18

    geniale teoria come sempre. sopratutto il punto 6: quanta verità che noi giovani la pensione non la vedremo mai e rimarremo per sempre al punto 5…

    Rispondi
    • Signor Ponza

      31 ottobre 2011 at 17:46

      Quindi la triste verità è che non riusciremo mai a leggere quanto i nostri genitori!

      Rispondi
  2. devis

    31 ottobre 2011 at 15:09

    Quando ero piccolo (solamente alcuni anni fa XD)non esistevano piccoli brividi ma i libri game (penso ce ne siano ancora altri) e forse sono stato l’unico (o poco tra i pochi) a leggere, se me ne davano 30, 50 libri. Ma d’altronde… Voglio essere favolosa sempre!!!!
    Ahaahahahahah
    Buon inizio settimana e buon halloween caro

    Rispondi
    • Signor Ponza

      31 ottobre 2011 at 17:46

      Aspetta, dici quelli che ti davano la possibilità di scegliere che cosa fare e di conseguenza ti davano un punteggio ecc? Io li amavo. E mi sto già flagellando per non essermene ricordato!

      Rispondi
      • devis

        1 novembre 2011 at 22:08

        Si proprio loro!!! C’erano quelli che tu sceglievi come proseguire e ti davano il numero di pagina e continuavi (i miei preferiti) anche se la maggior parte delle volte facevo morire sempre il protagonista. Invece gli altri con i dadi disegnati a fianco del numero delle pagine erano dettati dalla casualità dei numeri che uscivano.
        Ma ci saranno ancora?
        Quanti ne ho letti!!! Dovrei averne ancora qualcuno in garage.
        Ciao caro! Buona giornata/serata

        Rispondi
        • Signor Ponza

          5 novembre 2011 at 18:28

          Io li andavo a prendere e a leggere in biblioteca! Stupèndi.

          Rispondi
          • devis

            6 novembre 2011 at 15:34

            Noooo! In biblioteca??? Favolosi!!!!
            Nella mia non c’era un cavolo di niente!!! Uff….

            Senti caro…. Questa è una comunicazione di servizio: mi si era disintegrato il blog e lo sto ricostruendo e reindicizzando totalmente. Quindi, se in questa settimana passi, ogni volta fai un refresh con f5.

            Un abbraccione e buina domenica!!!!!

            Ciauuuuuu

          • Signor Ponza

            7 novembre 2011 at 20:30

            Comunicazione recepita! 🙂 Anche se, mannaggia a me, questa settimana sono un po’ assente!

  3. eli

    31 ottobre 2011 at 16:19

    beh, da piccola (elementari) mi leggevo le riduzioni de I Miserabili, poi son passata alla collana per ragazzi della Mondadori (Gialli, Horror, Gaia, Avventura, me li son letti tutti). E gli Istrici? Ne vogliamo parlare? Le Streghe, Gli Sporcelli… E Michael Ende?? La Storia Infinita, Momo…che ricordi!!
    Alle medie facevamo la gara a chi leggeva più libri e mediamente in un anno ne macinavo una quarantina. C’era il testa a testa finale col compagno da 10elode costante, ma lì lo stracciavo.
    Poi arrivano le superiori: i 20 libri estivi li leggevo, ma poi..come dire? C’era anche di meglio da fare..
    Adesso che lavoro e sui mezzi ci perdo almeno 2 ore e mezza al giorno ho ripreso il ritmo di un libro alla settimana, massimo 20 giorni.
    Faccio media? 😛

    Rispondi
  4. Diana

    31 ottobre 2011 at 20:46

    La tua chiusa conferma quanto immaginavo: sei proprio la sinistra che odia (e spero che questo scateni una polemica infiammata almeno quanto quella bellissima su X Factor)!

    Rispondi
  5. Chit

    2 novembre 2011 at 12:33

    Da aspirante eterno Peter Pan mi riconosco nella fase 1… 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      5 novembre 2011 at 18:28

      Il problema è trovare qualcuno che legga per noi! 😀

      Rispondi
  6. duhangst

    4 novembre 2011 at 16:05

    Ricordo la fase tre come un vero e proprio incubo.

    Rispondi
  7. Laura

    5 novembre 2011 at 15:13

    Interessante questa teoria…però a me il lavoro ha fatto riprendere la voglia di leggere perché durante il giorno passo troppo tempo davanti al pc! Viva il vecchio libro di carta!

    Rispondi

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