636677.8dd5717.d2017444d5964f338385d63985e4c44b
Il blog del Signor Ponza
Recensione di The Butler

The Butler e il ripasso della storia americana

The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca è un film che, leggendo superficialmente la trama, potrebbe sembrare la semplice storia di un maggiordomo. In realtà è molto di più: è il racconto di un pezzo di Stati Uniti, un frammento di storia che sembra così lontano da noi ma che è molto più vicino di quanto si direbbe. È anche la storia di una famiglia e delle sue difficoltà. Ingredienti che si amalgamano benissimo in questa pellicola firmata da Lee Daniels.

Il protagonista è Cecil Gains (Forest Whitaker) che racconta in prima persona la sua storia: da quando schiavo con i suoi genitori nel 1920 lavorava nelle piantagioni di cotone e inizia ad imparare ad essere un “negro di casa”, fino a quando riesce poi a diventare maggiordomo alla Casa Bianca. La sua incredibile vita si incrocia con quella di un Paese (e dei suoi sette Presidenti), gli Stati Uniti, che ancora fa i conti con la discriminazione razziale. E la discriminazione razziale si interseca a sua volta con la storia della famiglia di Cecil Gains, ossia di sua moglie Gloria (una bravissima Oprah Winfrey) e dei suoi due figli Louis e Charlie.

The Butler - Oprah Winfrey

Il film è molto denso di eventi (=dura tanto, più di due ore), ma proprio per questo non è mai pesante. Il cast è pieno di nomi altisonanti e, forse, a volte si ha la sensazione di stare assistendo ad una passerella che nemmeno il red carpet degli Oscar. I grandi nomi tuttavia alzano l’asticella della qualità e sono quasi un invito allo spettatore a giocare a chi ne riconosce di più. Oltre ai già citati protagonisti, ci sono: Mariah Carey, Alex Pettyfer, Terrence Howard, Cuba Gooding Jr, Lenny Kravitz, Robin Williams, James Marsden, John Cusack, Alan Rickman e Jane Fonda.

Sebbene gli americani abbiano questa leggera tendenza ad autocelebrarsi, il film commuove e fa riflettere. Si parla (anche e soprattutto) di un tema, quello della discriminazione razziale, che nonostante quei quattro pirletta che votano ancora la Lega Nord e che fanno di tutti pur di farsi notare sui giornali, ci sembra ormai lontanissimo. In realtà, i fatti raccontati in The Butler ci ricordano che, negli Stati Uniti, discriminare in base alla razza era del tutto accettato e tollerato fino agli anni ’60.

E niente, alla fine del film l’unico augurio che mi posso fare è che molto presto vedremo film che trattano di altre discriminazioni e che ci sembrerà altrettanto strano pensare che fino a qualche tempo prima si potesse arrivare a un simile livello di stupidità.

CHIPS e CHEAP: Faccio davvero fatica ad individuare un elemento CHEAP. Posso dire che alcune interpretazioni (o meglio travestimenti) dei Presidenti degli Stati Uniti sembravano presi da Tale e Quale Show. CHIPS tutto il resto.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: medio-alto. Colonna sonora davvero azzeccata.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: media. E sì, sto dando un voto solo in base al fatto che all’inizio per qualche minuto compare Alex Pettyfer.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 132 minuti / 132 minuti. Per una volta (einvece) contraddico me stesso. In questo caso ho difficoltà ad immaginare una durata inferiore per un questo tipo di film.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? No. Però prima di alzarvi asciugatevi le lacrime.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: quattro Anne Praderio su cinque.

Anna Praderio Anna Praderio Anna Praderio Anna Praderio

 

Ultime ore per partecipare all’estrazione di una iTunes Gift Card da 25€

Commenti via Facebook
Signor Ponza
Seguimi

Signor Ponza

Founder & Editor at Signor Ponza Blog
Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
Signor Ponza
Seguimi
Annunci

Comments (6):

  1. Vale B

    15 gennaio 2014 at 14:19

    Ti stai dimenticando che nel cast c’è anche Jesse Williams. <3

    Rispondi
      • Vale B

        19 gennaio 2014 at 16:56

        Il film non l’ho visto, ma mi hanno detto che lui fa una particina. Ma immagino che la sua presenza possa valere l’intero film! Credo che Fabry mi possa dare ragione!

        Rispondi
        • Signor Ponza

          19 gennaio 2014 at 17:11

          Sono andato a controllare e ora capisco il motivo dell’interesse! Fa Grey’s Anatomy 😀

          Rispondi
  2. L'eterna indecisa

    15 gennaio 2014 at 14:29

    Me ne hanno parlato tutti molto bene, quindi sicuramente lo andrò a vedere!
    Teng iu!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: