The Lady S02E01 – Recensione e gif di una stasi ipnotica

Come un fan di Christina Aguilera che aspetta che la propria beniamina torni in tour da tipo dieci anni, noi tutti cultori del trash abbiamo vissuto un’attesa spasmodica per l’avvento della seconda stagione di The Lady, il capolavoro di Lory Del Santo che ha rivoluzionato la concezione di arte e che ci dà quella botta di autostima e di speranza nel caso in cui volessimo stravolgere la nostra vita ed intraprendere una carriera nel mondo della recitazione. La differenza sta nel fatto che ieri noi the ladiers siamo stati catapultati senza saperlo sotto ad un bell’albero di Natale con attorno tutti i manzi con grandi doti recitative e Lory lì pronta a darci il nostro regalo anticipato, come la zia che vedi durante l’anno solo il 25 Dicembre che, non conoscendoti abbastanza, fa la dispiaciuta perché non sa cosa regalarti a parte un bel bigliettone da 50 ma tu eri andato lì apposta per quello.

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Aprendo il regalo di Lory – qualcosa di grande, qualcosa di raro, come diceva l’indimenticato Luc – ci siamo ritrovati in uno stato di stasi ipnoticaaah di 13 minuti e 44 secondi da cui non usciremo se non il prossimo Mercolady. Il mio boss Signor Ponza ha voluto dar voce a quelle che sono state le 92 reazioni di un po’ tutti noi durante la prima visione di The Lady 2, io invece ho l’arduo compito, visto il mio intelletto costantemente in allenamento con Pomeriggio5 e reality di dubbio gusto, di fare un’analisi critica e quanto più obiettiva del secondo capitolo del masterpiece delsantiano finora in nostro possesso. Una recensione talmente metafisica ed articolate che non riuscireste a trovare nulla di simile in tutto l’internet, nemmeno sul sito dei nostri amici di SerialFreaks.

!!!   ATTENZIONE – PERICOLO SPOILER    !!!

Come per il primo capitolo, nella season premiere constatiamo che c’è una trama avvincente di fondo. Ma che dico una, ne ho contate almeno 4 solo nei primi tredici minuti; che poi, se ci penso, è un po’ la sintesi della mia vita iniziare le cose di botto, con grandi aspettative da parte di chi mi sta attorno e poi PUFF far sparire magicamente tutto nell’oblio per non portare a termine i miei progetti. Speriamo che la simpaticissima stallona bionda Taylor Swift wannabe (ma anche un po’ Filippa Lagerback che si atteggia ad Eva Herzigova) non sparisca nel nulla come lo stalker che aveva avuto l’arduo compito di svezzarci alla visione di The Lady 1 e che non ha mai soddisfatto la nostra curiosità di capire cosa in realtà volesse dalla Lady Lona. Lory, io so se sei un genio del male e che sei pronta a stupirci, quindi o ributterai lo stalker nel minestrone in un ruolo tutto nuovo, come Shonda ricicla i suoi attori tra Grey’s e Scandal giocando coi nostri deboli sentimenti di affezionamento al personaggio, oppure ci darai un colpo al cuore, ma soprattutto alla testa, perché inserirai di nuovo la trama dello stalker nella già intricata rete di trame tessute nel primo episodio.

Ritornando a noi, dai primi minuti – che Queen Lory qualche settimana fa aveva ritagliato con Windows Movie Maker e spacciato come trailer per non avere troppo sbatty nel fare un piccolo collage da tutti gli episodi – apprendiamo che “L’Odio Passionale” , a cui il sottotitolo dell’opera fa riferimento, verterà su una lotta a due tra Lady Lona e Zora, la stallona di cui vi parlavo poche righe fa, e adesso capite perché io, lungimirante, l’abbia da subito paragonata a Taylor Swift.

Ovviamente non ci è dato sapere ancora i motivi CHOC che hanno spinto la biondina ad “agire nell’ombra”, ma siamo fiduciosi negli sviluppi della trama o per lo meno nelle inchieste di Ilaria Dalle Palle in collegamento dalla fattoria in cui Zora sembrerebbe risiedere. Abbiamo anche intuito che la bella (?) malefica avrebbe subito un torto in passato, probabilmente da Lona stessa, ma nella vita è stata lungimirante, perché ha capito che c’era crisi anche nel settore dell’accarezzamento dei materassi Eminflex alle spalle di Mastrota e si è evoluta, andando ad accarezzare porte in acciaio di garage sperduti nel nulla.TL2-14

Come Lona, anche Zora è una bella zoccoletta con gli uomini ed ha pure uno spiccato talento nel troncare di botto una conversazione per svingnarsela senza dare troppe spiegazioni, regalandoci alla prima già un sequel della celebre “Frammenti di tante emozioni, dai andiamo” in una scena tanto passionale quanto boh.

Da grande osservatrice della vita qual è, la nostra Lory è sempre pronta a mettere al centro del suo racconto l’attualità: non a caso ha scelto di pubblicare la season premiere di The Lady 2 un giorno prima del rilascio del nuovo album di Adele nel tentativo (riuscitissimo) di offuscarla, e non a caso la prima scena dopo la sigla vede la protagonista del film al telefono (grandissima novità) con un maschio alfa non identificato, ma che per sentirsi al suo agio prima di rispondere meglio ci tiene a mostrarci tutte le sue spiccate doti naturali. D’altronde si sa, le T-shirt del giorno d’oggi impediscono la corretta propagazione delle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari intralciando la conversazione col nostro interlocutore che ci dice hello from the other side.

Lona la ritroviamo così com’era; oddio, in realtà l’avevamo lasciata in Brasile con Luc, ma il genio di Lory ci spiazza e ci dà una risposta alle nostre domande con grande maestria, che potrebbe essere un omaggio all’anno d’oro di Giusy Ferreri: la Lady viene avvelenata in discoteca, dallo stesso amico che aveva friendzonato nella prima stagione in piazza Gae Aulenti, cadendo in uno stato di coma tipico se mixi l’efferalgan con dello champagne e durante la sua catalessi la regista, nonché costumista, sceneggiatrice, fotografa, cameraman e chi più ne ha più ne metta, ci spiega, in una scena da Emmy che Ryan Murphy vatti a guardare i Puffi con Lady Gaga,

che Luc se n’è andato e non ritorna più per via di troppe incomprensioni e troppe prepotenze, che già caratterizzavano l’amore sconosciuto, passionale e tormentato tra i due nel primo capitolo della saga.

Lona trascorre sempre le sue giornate ad amoreggiare ed ammaliare i rari esemplari di uomini eterosessuali di Milano – che a quanto pare sono tutti presenti nella sua rubrica telefonica – e questo comporta ovviamente la necessità di prendersi una pausa e svagarsi al Vogue Ambition per una sera in compagnia dell’amico traditore, in un ambiente che finalmente ci regala uno spaccato della vera realtà della città lombarda, almeno per quanto riguarda usi e costumi, un po’ meno per le scelte musicali, un po’ lontanucce dal decidere di trasmettere Rome Wasn’t Built In A Day nel bel mezzo di una serata tra culi e pettorali.

La scena in discoteca ci regala una delle prime chicche di questa stagione: Lory, tramite il suo personaggio, si schiera in maniera netta contro l’alcolismo, che può portare a conseguenze catastrofiche, per di più, poi, se bevi senza far attenzione a chi ti passa il flute di champagne nonostante le due guardie del corpo strapagate intente a cercare prede piuttosto che fare il proprio lavoro: è uno spaccato dell’Italia. La disattenzione, la nullafacenza, l’assenteismo sul lavoro sono solo alcuni dei temi sensibili sui quali Lory, velatamente, si sofferma in una scena caratterizzata da un parallelismo al finale della prima stagione: BASTA BERE, NON BERE, BASTA BERE, BASTA BERE è uno slogan che riecheggia ancora adesso nella nostra mente come monito, ci mette in riga per la prossima volta in cui ci ritroveremo nella stessa situazione. Il Ministero dell’Istruzione ed il governo Renzi in generale dovrebbe investire nel progetto The Lady e trasmetterlo a reti unificate sui canali Rai in prima serata, non si possono pretendere soldi costringendo la gente a pagare il canone in bolletta, senza dare alla gente ciò che realmente vuole.

Lory sa perfettamente ciò che il popolo vuole, ed è per questo che in questo primo episodio viene dedicato un ampio spazio a Chang, idolo indiscusso delle masse, che da sempre hanno preteso uno spin-off incentrato sulla sua figura. Il maggiordomo si destreggia in tortuosi, complicati discorsi con la sua datrice di lavoro, arriva addirittura a pronunciare “le preparo un consumer?” che ci ha ripagato da tutta l’attesa di 10 mesi per la nuova stagione, con una verve ed una preoccupazione per la stasi ipnotica della boss che nemmeno Barbara Palomboom Palombelli riuscirebbe a trasmetterci. Stessa preoccupazione che ritroviamo in Doris, la segretaria tuttofare che asseconda e placa i capricci e le richieste di Lona, che ha l’onore di concludere il primo episodio degustando una banana, chiaro riferimento al successo planetario dei Minions, per dare quel tocco di nonsense a cui eravamo abituati con l’opera delsantiana.

E non è nemmeno un caso che Lona chieda a Doris di disdire il suo viaggio a Parigi, proprio in questi giorni: Lory, oltre ad essere attenta a catturare la realtà tramutandola nel tuo film, sei anche una sorta di veggente o Nostradamus?

Tra gli ultimi particolari degni di nota della premiere di The Lady 2 ci sono, ovviamente, i dialoghi articolati, emozionanti e ingarbugliati a cui difficilmente si riesce a star dietro e le frasi che faranno da padrone alla prossima edizione dei The Lady Awards, visto il successo della prima. La presenza di una guest star del calibro di Maccio Capatonda, uomo invaghitosi della Lady e che filma un videomessaggio in cui dichiara il suo amore – guardando verso la telecamera sbagliata, aggiungerei io, non poteva non regalarci la prima di una lunga serie di idee tattoo che il nostro saloon di inchiostro indelebile sulla pelle di fiducia ha già inserito nel proprio catalogo.

Ed a chi è disperato perché le beniamine di twitter Giselle e Guendalina non hanno potuto mostrare le proprie doti recitative in questo episodio, Lory risponde così:

Continuerei per ore a rompervi le palle con queste puttanate a confrontarmi con voi sui significati nascosti del Decameron della Del Santo, ma purtroppo I’m gonna run, ciao. Ma non disperate, perché tra 6 giorni sarà di nuovo Mercolady!

PS: In settimana è previsto maltempo in tutta Italia. Siete tristi? Tranquilli:

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capatesuspigolo

capatesuspigolo

Mi esprimo meglio con le immagini che con le parole e per questo tutti i piani tariffari mi stanno stretti. Ho il terrore di diventare un poraccio inconsapevole come Federica Panicucci e spero che Barbara d'Urso mi guidi nella retta via dei 100% cretini e contenti.
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