The Voice of Ponza – Battles 2a Puntata: The Voice of Non vorrei essere nei tuoi panni

The Voice of Ponza (app)Bentornati cari amici del giovedì sera (che però leggete questo post il venerdì mattina, o comunque da venerdì in poi) a un nuovo scoppiettante appuntamento con The Voice of Ponza. Io ve lo dico, se il ritmo è come settimana scorsa, travolgente quanto un romanzo di Zafon (perché diciamocelo una volta per tutte, i suoi libri sono davvero sopravvalutati), io abbandono The Voice. E lo stesso farò se i giudici pronunceranno per più di cinque volte la frase “Non vorrei essere nei tuoi panni…”. Queste le mie regole. Per le regole delle battles e i nomi dei giudici ospiti vi rimando al post di settimana scorsa, perché tanto è tutto registrato e non è cambiato niente. Nemmeno i vestiti dei giudici.

In Rai c’è così tanta crisi che non solo non fingono nemmeno di far cambiare i quattro coach, ma ripropongono lo stesso identico filmato di ingresso dei giudici di settimana scorsa. Ideatore di The Voice, se stai guardando ti prego non ti suicidare. Ma partiamo con la gara.

Raffa applaude

Marsela vs Nausicaa. I duelli questa settimana cominciano dal Team Sforbiciata Noemi. La canzone scelta è No One di Alicia Keys e io mi sono già distratto cercando su internet gif da inserire nel post.  Quindi ricordiamo che Marsela viene dalla favela di Durazzo, mentre Nausicaa si è vestita come se avesse appena finito di lavare i pavimenti del bagno di casa. Come vedete, qui si commenta sempre e solo la qualità delle esibizioni. Per Noemi sono state perfette tutte e due, ma a casa torna Marsela. Passa Nausicaa.

Cristina vs Yasmin. Il team tutto rock e tutto peli sotto l’ascella di Piero Pelù ci propone la sfida tra due pezzi da novanta, anche se novanta potrebbe essere un numero troppo basso. Il pezzo scelto è Ti sento dei Matia Bazar e le due sfidanti je danno dentro di voce che Christina Aguilera è a casa a vergognarsi. Dalla regia (Twitter) suggeriscono che Cristina, per il suo outfit, ha preso liberamente spunto dalle decorazioni natalizie e da Marisa Laurito. Ed è proprio l’albero di Natale che viene scelto per approdare ai live show.

Noemi vs Manuel. Fa il suo debutto per questa sera anche il Team Frosh Carrà. L’esecuzione è piuttosto imbarazzante e non so chi sia peggio dei due, oppure se sia solo peggio il naso di Manuel. Un brivido mi ha percorso tutta la schiena quando l’ingresso di Noemi SMORRA è stato annunciato nel casino generale ed è sembrato tutt’altro. Antonellina mi leggi? Raffaella Carrà sceglie Manuel e io basito.

Britney shock

Alessio vs Lorenzo. Questi due componenti del Team Cocciante sembrano più che altro braccia rubate alla carpenteria della Brianza. Viene loro assegnata The Show Must Go On dei Queen che è quoziente di difficoltà 19 su una scala che va da 1 a 5. Sentire Kekko dei Modà che parla dei Queen equivale poi a una tripla bestemmia carpiata. Speriamo che questo calvario passi in fretta. Durante l’esibizione si insinua in me il dubbio di aver sbagliato canale visto che l’esecuzione assomiglia più a una performance de La Corrida. #RipMaestroPregadio. Cocciante sceglie Lorenzo, che almeno sa parlare l’italiano, guardiamo il lato positivo.

Chiara vs Martina. Torna il Team Noemi con un duello e una canzone (Baby di Justin Bieber) che boh. Poi però decidono di farla in versione slow, un po’ soul e allora forse ci sto. Anche perché “slow” si associa bene a questo programma. Noemi sceglie Chiara, ossia la giovane ragazza che deve ancora fare conoscenza con la pinzetta.

Marco vs Tommy. Il brano scelto è How to Save a Life dei The Fray. Dalla lunghezza del mio commento per ogni sfida si noterà che ho iniziato ad occuparmi d’altro. La mia attenzione viene richiamata però dalla giacca di Tommy, che sembra un incrocio tra Mika e il cantante (o ex?) dei Planet Funk. Marco invece, con la sua camicia a quadrettoni di flanella, mi sembra molto più nel pezzo. Ma se dovesse andargli male, la camicia lo candiderebbe di diritto a entrare a far parte della squadra di Noemi. Passa Marco, ma in generale i giudizi sulla performance del popolo di internet sono molto positive.

Veronica vs Daphne. Ho approfittato per andare in bagno, quindi mi sono perso tutti i siparietti in cui la sfida sembra inaspettata. Vedo solo una bionda contro una mora, in altre parole vedo solo Veline. Cantano Run Baby Run di Sheryl Crow. Non lo so, ma questa versione un po’ soft, un po’ night club non fa altro che accelerare irrimediabilmente il mio avvicinamento al letto. Le ragazze sono brave, ma un po’ insipidine nell’interpretazione di questo brano. Non vorrei essere nei panni di Raffaella. Quest’ultima sceglie Veronica perché “le è arrivata in tutto il corpo” (ma anche perché è quella con la storia più televisivamente spendibile). E poi giù lacrime ed è subito pomeriggio di Canale 5.

Pasquale e Michele vs Mattia. Scusate ma da quando ci sono i gruppi vocali a The Voice? Ma chi sono questi? I Jedward de noantri? Non so voi, ma io inizio a non intravedere più il senso del tutto. Il brano scelto da Riccardo Cocciante per loro è Sere nere di Tiziano Ferro e, grazie al cielo, Riccardino fa passare Mattia.

Alessandra vs Ilaria. Le due belle e brave concorrenti del Team Noemi si misurano con una delle canzoni mio cavallo di battaglia a Singstar: The Power of Love dei Frankie Goes to Hollywood. L’esecuzione non è indimenticabile, anche perché dovendosi confrontare con un mostro sacro come il sottoscritto capisco anche l’ansia da prestazione. Viene scelta Alessandra, mentre io inizio a guardare ossessivamente l’orologio. (Il vero metro di paragone che tutti ricordiamo è la performance di Matteo Becucci e Elisa Rossi a X Factor 2)

Giuseppe vs Teresa. Credo di tifare Teresa che, al contrario di Giuseppe, non ha quella voce scontata da talent show un po’ graffiata che ormai mi fa lo stesso effetto delle unghie sulla lavagna. Stessa sensazione che provo quando qualcuno canta (male) Zucchero. E loro, guarda caso, devono cantare Diamante. Noemi sceglie di portare ai live show Giuseppe.

Pamela vs Chiara. Per la nuova battaglia del Team Carrà c’è America di Gianna Nannini. Il prurito. E il sonno che non vi dico. Se non vince Pamela giuro che grido che nemmeno la stessa Pamela. Infatti il mio giudice fa la scelta giusta. Spero che ora anche la regia faccia la scelta giusta concludendo la puntata.

Anche la regia decide di darmi retta e possiamo finalmente andare tutti a dormire. Fabio Troiano è sulla buona strada visto che indossa già i pantaloni del pigiama. Voi però non dimenticatevi l’appuntamento ormai imperdibile del sabato con Push the Bottom e i giudizi dei quattro coach di Così è (se vi pare) sulla puntata.

[Le puntate precedenti di The Voice of Ponza]

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