The Voice of Ponza – Blind Auditions 4a Puntata: The Voice of Gif

The Voice of PonzaIl Signor Ponza torna a seguire The Voice: da questo venerdì in poi non ce n’è per nessuno e la mia cronaca vi perseguiterà puntuale come un Freddy Krurger qualsiasi. (Tra l’altro avete notato quanto è pazzesco l’avatar creato dal bello, bravo e talentuoso Dave Humphrey?). Puntualmente vi racconterò la puntata del programma più pazzerello del momento inondandovi di gif di Raffaella Carrà che pigia il bottone. Ovviamente questa promessa avrà la stessa valenza che può avere Berlusconi che dice che non comprerà mai e poi Balotelli, giurando sulla vita dei suoi figli. E ora via, si parte con la quarta puntata di Blind Auditions! (Se non ve ne frega nulla di quello che scrivo, scorrete subito alla fine che ho una grande novità da annunciarvi per domani).

Raffa

Quello che mi sono perso nelle scorse due puntate credo sia riassumibile con un solo nome: Jessica Morlacchi dei Gazosa.

Ad essere sincero, sono un po’ in difficoltà a raccontarvi questa quarta puntata di The Voice. Innanzitutto perché ho trascorso la prima mezz’ora ad ingozzarmi di cheesecake, per cui la mia attenzione è stata attirata dalla televisione solamente nel momento in cui è comparso il nome di Danny Losito. Danny Losito è l’autore e interprete della splendida Single, dello splendido Sanremo 2004, condotto dalla splendida Simona Ventura. Che qui vi ripropongo nella splendida versione feat. le Las Ketchup.

Capolavoro. Detto questo, The Voice sempre più agenzia di collocamento per meteore. Le esibizioni si susseguono serrate tra sosia di Cixi e di Ingrid di Paso Adelante e io sono vicino al coma glicemico. Smetto di mangiare la torta e torno ai miei doveri di blogger.

Mi voglio solo augurare che i giudici abbiano registrato le quattro puntate tutte in un solo giorno, perché altrimenti non oso immaginare il gradevole olezzo che emanano quei vestiti che ormai conosciamo in tutte le loro pieghe da quattro settimane. Per non parlare di quella specie di treccia/rasta che ha Noemi e che nemmeno più a Bologna ai Giardini Margherita.

Chiusa la parentesi centro sociale, torniamo alla gara. Si esibiscono una ragazzina che scambio per Sudamericans (quest’anno, d’altronde, è l’anno delle Sudamericans come ci insegna Nicole) e che invece dalla regia mi dicono essere Albanese. Io già sogno la nuova Anna Oxa.

Raffaella Carrà

In queste settimane ho un po’ rivisto il mio giudizio su Cocciante che, da odio cosmico, è passato a farmi tanta tenerezza. Il suo problema nel programma è che è assolutamente incapace di vendersi. Quindi mi ha fatto ancor più tenerezza quando per accaparrarsi un cantante si è spacciato per grande fan dei Muse. Peccato che non sapesse quale articolo anteporre al nome Muse, per cui è venuta fuori una roba del tipo “io sono un grandissimo ammiratore del… dei… di… Muse”.

Cosa c'entra?

Per il ciclo “Sovrappeso & Obesità” arriva un cantante che si crede Tiziano Ferro e dichiara di aver perso peso, partendo dai 130 chili che aveva. Mi dispiace ma di 111 c’è n’è già stato uno (per altro capolavoro) e per te nel mondo delle star che sono dimagrite con le pillole di Giorno & Notte non c’è spazio.

Comunque a giudicare dalla provenienza della maggior parte dei concorrenti di The Voice (quasi tutti dal Sud) sono confermate le statistiche che ci dicono che la disoccupazione morde soprattutto nel Mezzogiorno. Qualcuno dica loro che i talent show sono solo un ponte tra la disoccupazione e la prossima audizione ad un nuovo talent show. Vedi Danny Losito o Jessica Morlacchi.

Insomma, il mood del programma è sempre più IL CASO UMANO.

E infatti arriva subito dopo il disoccupato chierichetto vestito da becchino. Uno che ha ripetuto così tante volte la parola “parrocchia” che è bastato che salisse sul palco e facesse due mosse per capire che è della Parrocchia.

Poi si esibisce una ragazza che canta Adele, ma siccome ormai cantare Adele ai provini per i talent è come cantare I’m Outta Love ai provini di Popstars con Daniele Bossari, scollego il cervello. Lo ricollego e Piero Pelù ha finalmente composto tutta la sua squadra. Per un giudizio complessivo sul suo operato e sul suo team di voci vi rimando all’annuncio alla fine del post.

Non lo so, sono le 23.03 ma io sento come se fosse ormai quasi l’alba. Sul palco si è appena esibita una ragazza che è stata coraggiosa perché ha cercato di rendere ascoltabile una canzone dei Negramaro (gruppo più sopravvalutato evah, dopo i Modà che fanno 5 date sold out a Milano). S’è fatta ‘na certa e anche Noemi con quest’ultima scelta ha completato la sua squadra tutta al femminile che trasuda lesbo chic da tutti i pori.

All’ennesima pubblicità della serata io così:

Ti senti bene?

A giudicare dalla concorrente successiva, arrivata direttamente dagli Stati Uniti con qualche chilo di trucco in faccia e un’esperienza nel passato con Cocciante, il giudice riccioluto ha probabilmente provinato metà della popolazione mondiale. Peccato che poi se ne dimentichi facendo immense figure di merda. Questa però se la prende nella sua squadra.

Passano altri concorrenti solo che io mi sono perso un attimo nel mondo delle gif dal quale oggi proprio non riesco ad uscire (Filodrama, mi leggi?).

Like a boss

Nel frattempo anche la Raffa ha completato la sua squadra di frosh artisti, quindi Cocciante tiene in ostaggio me (che andrei volentieri a dormire), i tre giudici (che andrebbero volentieri a spendere i loro compensi) e il pubblico in studio (che vorrebbe solo togliersi la vita) in attesa di scegliere l’ultimo artista della sua squadra. L’ultima ad essere selezionata è una casalinga di Voghera che veste Piazza Italia. E finalmente le blind auditions sono finite.

A me non rimane che darvi appuntamento a settimana prossima con The Voice of Ponza e annunciarvi una grande novità in arrivo domani su queste pagine che ci terrà compagnia tutti i sabati. Sia che voi siate fan di The Voice, sia che siate fan di Annabelle Bronstein, Fabry o Filodrama, non perdetevi Push the Bottom! Il nuovissimo e frizzante talk di approfondimento in cui daremo i voti ai giudici e alle loro squadre, analizzando le scelte, le strategie e la spocchia dei quattro giudici che schiacciano il bottone. Non preoccupatevi, sarà una rubrica molto più simpatica dei programmi del sabato pomeriggio condotti da Carlo Pastore.

[Le puntate precedenti di The Voice of Ponza]The Voice of Ponza

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