The Voice of Ponza – Live Show 1a Puntata: The Voice of Fabry

The Voice of Ponza

Per questa puntata c’è qualcosa di speciale nell’aria, il nostro buon Signor Ponza si trova all’estero impegnato in un’operazione diplomatica (AKA è in Liguria al mare come tutte le milanesi orrende) e quindi io, che sono convalescente lo sostituisco molto volentieri non avendo niente di meglio da fare.

La puntata si apre con una performance live dei quattro giudici featuring Patti Smith. Non so se sia più agghiacciante Raffaella Carrà che canta dal vivo o i pantaloni di pelle di Piero Pelù che lasciano poco all’immaginazione. A presentare il tutto non bastava Troiano, quell’essere inutile, ma la produzione nella figura della produzione ha ben pensato di aggiungere quella fica lessa di Carolina di Domenico. Detto questo, vi lascio con la mia cronaca della puntata accompagnato dai miei amici di twitter che riescono sempre a declinare gli insulti quasi meglio di me.

Non ho capito bene il funzionamento dei live show, mi pare che i cantanti di ogni team si sfidino tra di loro cantando una canzone. Ma dai? Una poracciata massima è quella che ci aspetta quando il Team Noemi si presenta cantando con il proprio coach L’amore si odia.

Chiara Furfari intona per noi I’m Yours di Jason Mraz. Che voglia di strapparmi i punti all’ombelico e farmi nuovamente una lapoaroscopia da solo. Inglese a caso, stonature che ciao e un look da baby battona.

Flavio Capasso distrugge per noi la lingua inglese sulle note di Seven Nation Army. Pisellabile il ragazzo, ma io porterei il curriculum da Burger King. Possibile che nessuno abbia il coraggio di dire a questi ragazzi che ANCHE MENO?

Silvia Caracristi si cimenta, accompagnata da un ukulele (!!!) in Un’estate fa del compianto Franco Califano. Personalmente odio Silvia e la sua vocina sa suora laica. E non sono l’unico. Ma poi cosa ti presenti con l’ukulele, non siamo al centro sociale, Silvia!

Silvia Capasso è l’ultima cantante in gara di Noemi. Forse l’unica che merita l’appellativo di cantante. Lella e grassa, la amo profondamente. La sentiamo oggi in Try di P!nk. Brava, bella anche no ma fa lo stesso. Saluta anche la compagna nel pubblico e quindi niente, la consacriamo come nostra preferita ever.

Il mio commento generale sul Team di Noemi è che a parte Silvia Capasso, gli altri tre possono tranquillamente tornare a casa a giocare ai cantanti sotto la doccia. E Noemi basta con quel cagnotto attaccato ai capelli, BASTA! Chiamiamo l’ASL quanto prima, per favore.

Il pubblico comunque mi dà retta e salva Silvia Capasso, ora tocca a Noemi scegliere un nome tra le tre aspiranti popstars, e la scelta ricade su Flavio Capasso. Capasso + Capasso.

La seconda squadra a giocarsi il tutto per tutto per diventare LA VOCE è il Team Carrà. Detto questo, i quattro cantanti si esibiscono in un medley dei successi di Raffaella feauturing lei medesima. Un po’ meno agghiacciante di Noemi, e soprattutto livelli di gayometro che levatevi.

Michelle Perera è la prima taglia forte che si esibisce per Raffaella. La amo comunque che rappresenta un po’ le minoranze sempre mal cagate negli altri talent. Beautiful di Christina Aguilera è la canzone scelta per stereotiparla al massimo.

Manuel Foresta è il cantante che aumenta, se possibile, il livello omosessuale del programma. Questa sera fa coming out cantanto Ma che freddo fa di Nada. Inoltre, con quel naso e quell’altezza secondo me nasconde doti che esulano dal talento artistico. Ci siamo capiti?

Stefania Tasca canta Domino di Jessie J. Io voglio bene alle mie amiche un po’ meridionali, però certi accenti non si possono sentire. Io qualche vocale a caso la chiuderei, per dire. E poi sei brutta, questo va detto.

Paola Licata è l’ultima cantante di Raffaella, grazie a Dio, che questa sera ci stordisce stuprando il pentagramma. Lo spirito di Loredana Bertè viene scomodato per Non sono una signora, dettagli che Loredana non sia ancora morta, ci sono buone probabilità che sia accaduto dopo questa performance.

Quello che penso del Team Carrà è chiaramente riassunto nell’ultimo tweet che ho appena citato. Devo dire che la Raffa nazionale mi ha deluso più di tutti gli altri giudici e più di tutte le altre ragazze galline. Ha lasciato alle battles dei cantanti decisamente più meritevoli prediligendo i disadattati. Comunque amen, almeno due ce li leviamo: il pubblico decide che fra due settimane ci dobbiamo sorbire nuovamente Manuel Foresta, il meno dei mali, mentre la Carrà salva Stefania Tasca. Vabbè, allora abbiamo vinto tutte!

Biagio Antonacci ospite ed io non ho intenzione di commentare minimamente la cosa.

Il terzo team che ci separa dalla fine di questo strazio è il Team Pelù, che io rappresento indegnamente sulle pagine di questo blog. E visto che ci siamo vi comunico anche che questa settimana non andrà in onda la puntata di Push the Bottom per motivi personali dei giudici. Tornando alla gara, Pelù e i suoi cantanti si esibiscono in una bella versione di Toro Loco. Dai che forse da questa squadra possiamo cagare fuori qualcosa di decente.

Timothy Cavicchini, AKA il biondo tatuato che potrebbe tranquillamente cantare anche porcherie quali Vasco Rossi che tanto noi saremmo attenti solo ai suoi pettorali. E infatti ci distoglie per un momento lo sguardo dalle sue chiappe perfette la sua performance di Senza Parole di Vasco Rossi.

Giulia Penza è top. Per questa prima puntata canta per noi una delle mie canzoni preferite ever, e anche del Signor Ponza, Zombie dei Cranberries. Non faccio in tempo a sbrodolarmi che questo capolavoro viene in giustamente violentato dalla Giulia. Ma torna a fare i compiti di algebra, cazzo!

Denny Losito ha lasciato le Las Ketchup a casa? Questa sera, scusate ma non ce la faccio. Celentano con Si è spento il sole viene reinterpretato in chiave diarrea dal nostro amico Denny. Si scrive Denny? Comunque sia che angoscia, anche se a tratti è pisellabile.

Marica Lermani sale sul palco per cantare Diavolo in me di Zucchero in una versione italianizzata che nemmeno Benito quando faceva tradurre i libri di Jane Austen, non ne capisco il senso. La Marica comunque è brava dai, ha voce e ci piace anche se è vestita come una zingara in metropolitana.

La squadra capitanata da Piero Pelù mi è arrivata e invece. Ragazzi, non riesco a esprimere giudizi positivi su questi cantanti, è più forte di me. Sembra che abbiano preso gli scarti degli altri talent e li abbiano messi insieme. Comunque nota positiva per la giacca stile Britney Spears di Pelù. Ma venendo ai risultati il pubblico salva Timothy Cavicchini, e meno male, mentre Piero decide di dare una seconda chance a Denny Losito. Vabbè, ma allora vale tutto!

Le emozioni non finiscono mai a The Voice, e giunge il momento di Biagio Antonacci. Giancarla per favore, fammi la camomilla e smettila di sbavare.

Il Team Cocciante entra in studio al grido di “QUANTO MANCAAAAA?” perché sono le undici e mezza e ne abbiamo anche piene. Cocciante, dite quello che volete, ma è tenerissimo perché secondo me lo perculavano che ciao alle elementari. Insomma, la squadra si esibisce su un pezzo che non conosco e che non ho intenzione di scoprire. Passiamo alla gara, che è meglio.

Francesco Monti, un po’ quel cesso laido hipster che ci fa leggermente arrapare, si esibisce sulle note di You’re beautiful di James Blunt. Quanti frutteti che sentono la tua mancanza, Francesco, quanti gabinetti nelle stazioni che devono essere puliti che ti aspettano.

Giulia Saguatti, o come cazzo si chiama, canta Skyfall di Adele. Difficile reggere il confronto con quel pezzo da novanta kg di Adele, e infatti Giulia non ne è in grado. Particolarmente sgradevole anche il mettere in piazza la malattia che l’ha colpita di recente, l’ho trovato veramente di cattivo gusto, come se il cancro fosse un valore aggiunto per sceglierla. Mandarla a casa ASAP.

Lorenzo Campani è il terzo cantante di Cocciante ad esibirsi. Levatevi che questo è quello che ha già cantato con Cocciante nel musical e quindi merita di andare a casa a priori. Questa sera ci canta Insieme a te sto bene di Lucio Battisti, altra ragione per andare a casa perché con Lucio non si deve scherzare.

Jessica Morlacchi è l’ultima ad esibirsi questa sera, ingiustamente. Questa sera voglio ricordarla con le meches a Sanremo mentre canta STAI CON ME 4EVER. Invece ci tocca sentirla con I say a little prayer di Dionne Warwick, ed è subito Il matrimonio del mio migliore amico, che top!

Devo ammettere che di tutti i quattro teams quello che mi è piaciuto di più è proprio quello di Cocciante. Zitto zitto il nostro amico dei nani si è portato a casa un’ottima squadra, vediamo come il pubblico riuscirà ad esautorare il talento mandando avanti gli idioti al posto della Morlacchi, per dire. Il televoto premia Lorenzo Campani. Ma allora avete bisogno di un appuntamento alla Amplifon, santo Dio! Cocciante, tu chi vuoi che vinche? Giulia Saguatti. CI MERITIAMO TUTTO. TUTTI A CASA. SVEGLIA!

Ora che abbiamo fatto la cronaca della puntata posso dire quello che penso. The Voice è un format bellissimo, completamente svalutato nella versione italiana: i giudici sono portatori di buonismo gratuito che nemmeno Katy Perry quando incontra Rihanna in giro per Los Angeles. Il livello canoro è degno della prima edizione di Popstars: una merda totale. Cocciante è sotto anestesia per la quasi totalità della puntata e sarebbe bellissimo se non parlasse mai. Il conduttore, come detto da chiunque, è quanto di più fastidioso esista nel panorama televisivo italiano al giorno d’oggi. Carolina Di Domenico che legge i tweet nel 2013 senza mostrarli da qualche parte in sovrimpressione è proprio il nuovo che avanza. Il Signor Ponza non si deve più permettere di lasciarmi in balia di queste cronache, soprattutto quando ho i punti che tirano. Chiedo scusa a tutti se ho fatto dei macelli nell’impostare il post ma non sono capace, di solito altri lo fanno per me, e soprattutto non ho avuto la forza di rileggere tutto. Quindi levatevi voi e la grammatica. E scusate ma non sono capace di mettere le GIF. Detto questo, non avete votato la Morlacchi e vi si devono bruciare le tende di casa. IO NERO.

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Grazie a tutti e ci vediamo domani per La borra dei cuochi, non mancate!

[Le puntate precedenti di The Voice of Ponza]

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Fabry

Livelli di egocentrismo da denuncia penale. Sto zitto solo quando dormo e ascolto solo quando si parla di me.
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