The Voice of Ponza – Live Show 3a puntata: The Voice of Anche Meno

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Come dice la nostra amica Annabelle “Il dramma è sempre dietro l’angolo”, e questa sera il Signor Ponza mi cede la parola a causa di problemi di natura logistica. Ci scusiamo per il disagio. Mentre io mi sento tanto la Belen di questo blog, la puntata comincia con una bellissima Carolina acconciata come l’ultimo dei Moicani e Troiano con due occhiaie che fanno provincia di disagio e vergogna. La buona notizia è che ad aprire la gara ci sono i bravissimi Bastille che sono tra i gruppi più interessanti del momento, ma che pare abbiano questa sera la gastrite.

Il primo team in gara è quello di Noemi. Questa sera le parrucchiere della RAI si sono visibilmente fumate qualcosa di non legale perché la nostra amica dai capelli rossi ha una sottospecie di cipollotta tenuta insieme dal suo ormai famigerato cagnotto rasta. Passando alla gara, la nostra lella preferita Silvia Capasso, fasciata in una tunica da setta satanica ci delizia con Tutti i brividi del mondo di Anna Oxa. Momento amore arcobaleno con la fidanzata di Silvia che sale sul palco, io e mia mamma ci commuoviamo un po’. Giuseppe Scianna, nuovo testimonial delle serata bear del Borgo, canta La cura e subito il mio pensiero va a questi capolavori così magristralmente stuprati da dilettanti allo sbaraglio che Corrado trafugati la tomba da solo e indignati. Nel mentre ci stiamo tutti addormentando, io e i miei amici di twitter che commentano questa puntata di Karaoke. La terza cantante amica del clito è Diana Winters, che personalmente apprezzo molto, e che questa sera ci fa vivere grandi emozioni con Eppur mi son scordato di te. Un po’ deludente però, anche secondo mia madre che suggerisce di evitare di far cantare a queste giovani promesse della musica solo pezzi rock. Chiudiamo in bellezza, e invece, con Flavio Capasso che sembra anche vagamente chiavabile, ma che una vocale pronunciata correttamente potrebbe anche regalarcela. Stupro dell’inglese, mi sembra di essere a The Voice of Romania.

La cosa più bella della puntata fino ad ora è la pubblicità dei fanghi d’alga GUAM, e ho detto tutto. Non è vero, un applauso anche al corpo di ballo che merita e di cui proponiamo un tweet direttamente da un componente del cast.

 

L’unica e sola Amy Winehouse viene scomodata per questo momento finale che vede il team di Noemi al completo per compiere questo SACRILEGIO. Povera Amy, capisco perché hai cominciato a drogarti. Dopo questo momento di tensione vengono annunciati i vincitori del televoto: si salvano Giuseppe Scianna e Silvia Capasso, solo un nome però verrà pronunciato dalle suadenti labbra di Noemi e quel nome è: Diana! TEAM LELLE.

Lelle

La puntata prosegue con il piccolo Brunetta della musica italia, il team Riccardo Cocciante, la cui prima cantate ad esibirsi è quella ragazza malata di cancro che ho tanto criticato nella mia cronaca precedente, Giulia Saguatti. Brava, questo è indubbio, ma mi gira il cazzo che vengano messe in piazza queste tragedie. Detto questo è innegabile che la sua performance di Sweet Dreams sia di impatto, e soprattutto alle ore 22:09 le orecchie non sanguinano. Proseguiamo il nostro viaggio alla ricerca della più voce italiana con Elhaida, la nostra amica albanese. Borghezio a parte ci canta Nessun dolore del grande Battisti, e devo dire che a parte gli urli non mi sembra di sentire qualcosa di nuovo. LE SOLITE MENATE.

 

Pride degli U2 è il brano scelto da Cocciante per il bel Lorenzo Campani che questa sera sembra un po’ la versione meno gonfia di Ligabue. Anzi, è la versione di pelle vestita di Adriano Pappalardo che imita Bono Vox. Questo è anche il punto della puntata in cui i barbiturici di Cocciante smettono di fare effetto e si dà una svegliata. A risollevare il tutto comunque c’è il mio preferito, Mattia Lever che però ciao ha una canzone di merda che non nomino nemmeno tanto mi fa schifo ed è inutile dire che appena scrivo che mi piace mi devo ricredere perché ho grandissima voglia di uccidere tutti. E per farmi salire l’istinto omicida ecco tutto il team di Riccardino Cocciante che si getta in un medley un’interpretazione degna di Castrocaro di Hey Jude dei  Beatles. Io in questo momento così:

Paris

Detto questo, Mario ha portato la busta e ad abbandonare la casa questa settimana è proprio Sara perché il nostro amico dei nani ha scelto quell’altro vestito di pelle. Momento epico della trasmissione perché finalmente il pubblico si muove e ci dimostra di essere vivo facendo sollevare dei fischi che nemmeno quando hanno eliminato i Frère Chaos ad X Factor! Signori, questa è l’Italia.

Mentre canta Mengoni, che è sempre chiavabile, io mi faccio la barba perché c’è la spending review e devo ottimizzare i tempi. Prima di farmi il contropelo però vorrei ricordarvi che Marco Mengoni rappresenterà il nostro bel paese all’Eurovision Song Contest di quest’anno, la cui finale verrà commentata da me medesimo proprio su queste pagine.

Raffaella Carrà è la terza coach che ci allieta la serata in compagnia dei suoi cantanti gay. Prepariamo gli unicorni perché sento in sottofondo Maracaibo. Un cioccolatino al peperoncino è come la Raffa definisce Manuel Foresta, il nostro amico nasone che questa sera canta una roba atroce. Consiglio comunque a tutti i partecipanti della gara di tenere pronto il curriculum e ricordo loro che l’Adecco il sabato sta aperta solo alla mattina. Veronica De Simone invece è la seconda amica che si presenta sul palco intonando un capolavoro della musica italiana: Cuore di Rita Pavone. Personalmente amo questa canzone, Veronica però la canta senza arte né parte che mi sembra quando mia madre cucina il minestrone e non è che fa vomitare però non ti mangeresti nemmeno il secondo piatto, mi spiego? Stefania Tasca, a parte che sei bruttina ma chi sono io per giudicare, la bionda nazionale ti ha dato una signora canzone e tu cosa fai, la stupri? Inoltre per cortesia impariamo a stare sul palco perché le mummie del Museo Egizio di Torino hanno più verve, grazie. Poi sale sul palco una biondina, al secolo Emanuele che al canto di ANDER DE MUNLAIT fa da tappezzeria a quei marcantoni di ballerini che produzione, ti do il mio indirizzo e me ne mandi un paio a casa? In coda alle esibizione dei cantanti veniamo deliziati da un’esibizione di gruppo del team Carrà sulle note di We Are Family. Allora, solo le Spice Girls possono permetterselo, è chiaro? Come se non bastasse Carolina e Troiano si uniscono all’esibizione creando un momento di grande imbarazzo. Facciamola corta e mandiamo a casa la versione Jazz di Katy Perry, Stefania.

Segue poi un momento che non comprendo, e che credo non necessario: Pelù che duetta con Edoardo Bennato. Questa perfomance è sponsorizzata dall’Associazione Logopedisti Italiana perché non si capisce veramente un cazzo di quello che dicono. Francesco Guasti canta una porcheria di Eugenio Finardi con quella sua voce roca da hipster bolognese anche se è di Prato, dettagli. Non sapete cosa sono gli hipster? Provate a cliccare qua. (Signor Ponza scusami) Timothy ‘fammi male’ Cavicchini si cimenta per noi in una cover degli Aerosmith. Vabbè, preparo il cocktail di vodka e antistaminici. C’è poco da dire di questi momenti comunque perché anche i cantanti e i giudici sono stanchi e si vede perché non succede GNENTE. La mia amica Cristina Balestriere, amica della Dukan e invece, canta In alto mare. Mentre io e il Signor Ponza malediciamo la produzione di The Voice, vi ricordo che facciamo tutto per voi e per l’intrattenimento. Scusate, non era il momento della frase a piacere? Tornando a Cristina, è stata proprio brava e rimane sempre la mia preferita. Chi verrà eliminato? Lo sapremo dopo la pubblicità.

Però diamoci una mossa Piero, facciamo uscire i tuoi cantanti perché è quasi la mezza e abbiamo tutti sonno. Denny Losito canta Roxanne e io alla prima nota ho già voglia di gridare. Quante volte abbiamo sentito in un talent questa canzone? Che noia misto acrilico che provo in questo momento. Losito, io te l’ho forse già detto ma mi piace ripetermi: se non hai vinto Sanremo e Music Farm ci sarà un perché, no? In tutto questo io sto soffrendo di più con questa puntata di The Voice che con la mia recente operazione chirurgica. Torniamo alla gare per comunicare che Denny Losito va e insegna agli angeli a squartare le canzoni.

Dice che abbiamo finito, finalmente.

Niente, volevo comunque dire che credo con ogni probabilità ci sarà una seconda stagione di The Voice, ma che il Signor Ponza si deve solo azzardare a commentarla sul blog perché io non ci sto. Carolina Di Domenico sei proprio una stronza perché non hai letto nemmeno un mio tweet e Troiano le tue occhiaie cominciano a farmi paura. Ringrazio ancora Ponza per aver dato voce al mio personale punto di vista su The Voice. Ci vediamo domani con La Borra dei cuochi, non mancate!

[Le puntate precedenti di The Voice of Ponza]

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Fabry

Livelli di egocentrismo da denuncia penale. Sto zitto solo quando dormo e ascolto solo quando si parla di me.
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