The Voice of Ponza – Live Show 4a puntata: The Voice of Ormone delle Casalinghe

The Voice of Ponza (app)

Questa sera commenterò la puntata di The Voice, dopo la magistrale supplenza di settimana scorsa di Fabry, dilaniato da un dilemma interiore: seguire Eurovision Song Contest o Raffaella Carrà? Alla fine vince Raffaella, ma solo perché Matteowolk e i vostri tweet con l’hashtag #Ponzavision stanno coprendo più che degnamente il trash evento dell’anno. Anche in segno di protesta per la loro eliminazione, prego la regia di agevolare il filmato.

Comincia questa sera il Team Cocciante con un’esibizione di apertura che mi fa rendere conto che i tre concorrenti rimasti in gara nella sua squadra fanno cagare duro ad eccezione di È LAIDA DANI. Nel frattempo, la regia mi stupisce da come riesca a trovare  ogni puntata nuovi stratagemmi per non far sembrare troppo basso Riccardino. Roba che i tacchi e i cuscini sotto al culo di Berlusconi sono una finezza. La gara vera e propria inizia con Mattia Lever. Un ragazzo che frequenta ancora la terza liceo e forse forse sarebbe il caso che andasse avanti a studiare che non si sa mai il domani che cosa ci riserva (disoccupazione giovanile, mi leggi?). La canzone scelta è Adesso tu di Eros Ramazzotti. Sento più stecche dei ragazzi del Grande Fratello 1 che registrano Terra promessa.

Il secondo ad esibirsi è Lorenzo. Inspiegabile la sua presenza a The Voice, invece di essere su Raidue dovrebbe essere nelle balere a fare cover dei cantanti più sfigati. E INFATTI questa settimana gli assegnano C’è chi dice no di Vasco Rossi.

Elhaida Dani si esibisce sulle note di Adagio. Lei è la Jessica Morlacchi di riserva, quindi ci piace. Poi noi tutti non vediamo l’ora di vederla a Sanremo tutta oliata e col perizoma a vista.

Per fortuna c’è la pubblicità e io posso fare zapping sull’evento una volta meglio conosciuto come Eurofestival.

Durante la lettura del primo verdetto, apprendo che mancano solo due puntate alla fine e poi finalmente ce lo siamo tolto dai coglioni purtroppo dovremo salutare, almeno fino alla prossima stagione (EINVECE), The Voice of Italy. Il pubblico intanto rinsavisce e decide di salvare Elhaida, mentre Cocciante manda a casa Lorenzo.

Ma bando alle ciance, c’è l’esibizione del Team Carrà al completo. The gayest men on earth would call this ‘over the top’ e mi sto riferendo alla performance di Tanti auguri. Dopo esserci ricomposti, è il turno di Manuele Foresta con Mad About You degli Hooverphonic, uno dei miei gruppi preferiti che mi dovete ancora spiegare perché non ha vinto tutti i Grammy disponibili. Lui canta tutto con questo vocione che dopo la seconda canzone anche basta. Un Mario Biondi ce l’abbiamo già e purtroppo si esibirà a breve sul palco anche lui.

Devo dire che non sono un grande fan di Veronica De Simone, però questa sua interpretazione di Minuetto mi ha convinto assai. Ultimo del team è Emanuele Lucas con Vieni da me delle Vibrazioni, un’esibizione talmente incisiva che me la sono già dimenticata. Fortunatamente Raffaella elimina proprio quest’ultimo.

Il consueto momento social a cura di Carolina Di Domenico lo riassumerei con questo tweet.

Uno non fa tempo a distrarsi a leggere i tweet che si ritrova sul palco Cocciante, la Carrà e Venditti. 120 chili di cerone e 765 anni in tre. Raidue forever rete giovane.

Dai che siamo già a buon punto ed è arrivato il momento del terzo team in gara, quello di Noemi. Tre concorrenti, 398 chili. Il primo è Giuseppe Scianna, uno che non sopporto come qualsiasi persona abbia la voce così graffiata. Noemi gli affida La donna cannone e la mia voglia di sparare cannonate non avete idea di che livello abbia raggiunto. Diana Winter è un’altra delle mie preferite. Lella, versatile, completa. Questa settimana si cimenta con I Wish e il risultato è ottimo, soprattutto vista la complessità della canzone. Ultima per questa manche è Silvia Capasso con Empire State  of Mind. Via Mecenate questa sera totally Broadway. Noemi versione corista e l’allestimento molto raffinato danno alla performance un tocco di classe che me la fanno apprezzare molto e per un attimo penso di aver sbagliato canale. Prima del verdetto c’è il momento Mario Biondi. Devo commentare? Ma ecco Giampiero con la busta. Il pubblico decide di premiare Silvia Capasso, mentre Noemi decide di farmi URLARE e porta in semifinale Giuseppe.

Io sono allo stremo delle forze e avevo completamente dimenticato che esiste anche un quarto team, il team tutto rock and roll e pelo di Piero Pelù che entra in scena cantando (I Can’t Get No) Satisfaction. A proposito di voci a tratti insopportabili, il primo ad esibirsi è Francesco Guasti (già reo di aver eliminato Danny Losito) con Do Ya Think I’m Sexy di Rod Stewart. Scelta banale e scontata come una maglietta H&M il giorno dei saldi. Per il ciclo “Ormoni in libertà” arriva poi Timothy Cavicchini con un’altra canzone piuttosto gigiona: A che ora è la fine del mondo di Ligabue. Troppo facile parafrasare in “A che ora è la fine della trasmissione”?. Ci avviamo alla conclusione con Cristina Balestrieri, la cui principale preoccupazione è la banda che la accoglierà al suo ritorno da Ischia. Se miravi ad entrare tra le mie preferite, sappi che hai sbagliato tutto. La canzone scelta per lei dal suo coach è Tainted Love. Inaspettatamente, il più votato dalle casalinghe da casa è Timothy. Altrettanto inaspettatamente l’eliminata di Piero Pelù è Cristina.

A questo punto vi posso dare la buonanotte e l’arrivederci alla prossima settimana. Le trasmissioni qui sul blog riprendono come di consueto, ma vi segnalo di non perdervi la cronaca e il commento della finale di Eurovision Song Contest 2013 di Fabry che sarà pubblicata domenica.

[Le puntate precedenti di The Voice of Ponza]

The Voice of Ponza (app)

Commenti via Facebook
Signor Ponza
Seguimi

Signor Ponza

Founder & Editor at Signor Ponza Blog
Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
Signor Ponza
Seguimi
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: