“Ti devo presentare un mio amico”

Buongiorno micini e bentrovati! Da qualche settimana manco da queste pagine e no, non pensate che sia dovuto ai mille impegni o robe di cuore, figuriamoci. Sono in quella fase in cui quando la gente mi chiede “sei fidanzata?” mi metto a ridere per un quarto d’ora. Ma stiamo scherzando? Io? Fidanzata? Vabbè.

Ed è qui che la suddetta gente comincia ad appiopparmi amici, conoscenti, vicini di casa, i barboni per strada. Siete tutti molto carini a preoccuparvi per la mia vita sentimentale e io ci provo anche a uscire con i vostri amici, conoscenti, vicini di casa, i barboni per strada, ma è sempre un grosso grasso fail. Quando mi dicono “ti devo presentare un mio amico” inizio a sudare freddo.

Qualche anno fa la mia amica mi presentò l’amico del suo ragazzo e boh penso di non aver mai conosciuto un personaggio così esteticamente sgradevole e caratterialmente incompatibile.

Un paio di settimane fa un’altra amica mi ha presentato il coinquilino del suo fidanzato e tutti tutti tutti mi hanno riempito di aspettative. Io sono solo una ragazza di periferia, ma so che le aspettative sono il male della vita ed infatti sono arrivata al luogo dell’appuntamento totalmente consapevole che sarebbe stato tutto un fallimento. Dunque, è stato insieme un double date e un blind date, nel senso che era presente anche l’altra coppia, quella vera, e non avevo mai visto il coinquilino neanche in foto. Così giusto per mettere della suspense. Niente, ragazzi, un tipo strano: occhiali da vista a goccia che neanche Antonello Venditti, abbigliamento alla Edward mani di forbice, capelli e sopracciglia tamarri e passioni da nerd. Ma boh, io spaesatissima. Tesoro, decidi immediatamente cosa vuoi essere perché mi sento confusa come avessi bevuto dodici Long island. Cosa volete che vi dica, non mi è piaciuto e io non sono piaciuta a lui. Come si è permesso di non innamorarsi istantaneamente di me ancora non l’ho capito. Capisco molto bene il contrario, invece.

Poi, sono stata alla festa di compleanno di un amico che mi aveva promesso eteri a mazzi. “Ah, vedrai, ti presento questo e quest’altro”, io caricata di aspettative a pallettoni. Sì, i ragazzi c’erano, ma manco uno che mi abbia rivolto la parola. Io ci ho provato ad attaccare bottone eh (grazie alcool), ma mi sono sentita rispondere quasi in malo modo.

Non so più cosa fare. Quando sei single tutti non fanno altro che presentarti altri relitti della società. Mi sento come Bridget Jones quando sua mamma continua a farle conoscere uomini terribili. Basta di illudermi che mi presenterete il ragazzo giusto. Basta, basta sono piena, Mariagiovanna. 

E voi, siete dalla parte dei Cupidi felicemente fidanzati che tentano di far scoccare l’ammmore o siete dei single orrendi come me?

Baci stellari!

Diario di una teenager

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Ilalicious

Mi ispiro a Beyoncé, ma sono più Michelle Williams, quella delle Destiny's child che nessuno si ricorda.
Mi piacciono gli unicorni e gli arcobaleni, la musica pop e i programmi trash, i dolci e la pizza, i panda e i gatti ciccioni, i glitter e i minipony.
Scrivere mi aiuta a ordinare i pensieri e dare senso a ciò che mi accade. Anzi no, scrivo perché voglio diventare famosa come Chiara Ferragni.
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