I Top 10 cantanti italiani da mandare all’Eurovision

Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con l’Eurovision Song Contest 2016, anche conosciuto come il solo momento nella storia dell’uomo in cui l’Europa è finalmente un’unica grande nazione unita sotto l’egida del pop. L’unico vero zenit culturale europeo in cui possiamo finalmente sentirci fieri di essere nati nel Vecchio Continente, incompresi (ma anche palesemente invidiati) da tutto il resto del mondo. E avremo i debiti, i migranti, la crisi del petrolio, la Russia, la Merkel ma diamine, abbiamo l’Eurovision!

Com’è come non è, grazie al pongoregolamento del Festival di Sanremo, l’Italia quest’anno schiera Francesca Michielin, una scelta certo di spessore che ha però il solito annoso difetto di non cogliere pienamente quello che è lo spirito e il cuore della manifestazione europea.

Perché sì, è proprio con l’Eurovision che si ripropone pesantemente il problema numero uno uno dei problemi della musica italiana: perché non riusciamo a produrre niente di profondamente, essenzialmente, puramente pop? Del resto è proprio nella musica caciarona e baraccona ad alto BPM che la manifestazione trova la sua ragione d’essere e l’Italia ancora fatica a trovare una precisa identità in questa direzione.

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Detto questo, le eccezioni ovviamente non mancano. Qui lo dico e qui lo nego, ecco quali sono i 10 performer italiani che potrebbero davvero onorare a pieno titolo il palco dell’Eurovision.

10. Baby K

Ok i rapper fanno sempre una figura grama all’Eurovision, però la nuova pupilla di Major Lazer e la paladina di Vevo Certified potrebbe piacevolmente svangare con il look giusto e un uptempo particolarmente catchy.
Voto: 1 gianluca ginoble su 5

9. Arisa

The original PazzaColBotto ha il look e la voce. Quello che le manca è forse uno stile musicale un po’ più in linea con il gusto europeo. Ma con una Gualazzata potremmo portare a casa qualche risultato.
Voto: 2 gianluca ginoble su 5

8. Power Francers

I Black Eyed Peas italiani (BOOM!) meriterebbero non solo il palco dell’Eurovision, ma direi anche i vertici della Fimi #einvece. Detto questo, l’Italia non è pronta ma l’Europa di sicuro sì.
Voto: 2 gianluca ginoble e mezzo su 5

7. Anna Tatangelo

Se in Italia esistessero le puttan pop, lei sarebbe la nostra Christina Aguilera. Figa come il panico, stronza come poche e voce notevole sono la confezione perfetta per imporsi all’estero (nei nostri cuori ha già lo status di Queen e Iconic). Diamole tre mesi di lezione di ballo da Milly Carlucci e ciao core.
Voto: 3 gianluca ginoble su 5

6. Osvaldo Supino

Noi del blog di Signorponza.com abbiamo già da tempo dichiarato il nostro amore per Osvaldo Supino, ovvero l’unico performer italiano che, in pieno stile Amici di Maria 2007, non esiteremmo a definire COMPLETO. Balla, canta, si spoglia, si circonda di boni, ma io dico, cosa volere di più per il palco più prestigioso d’Europa?
Voto: 3 gianluca ginoble su 5

5. Madh

Togliete qualche sviso di troppo, rinnoviamogli un attimo il look da “accendete i motorini” e Madh (aka il rimpianto più grande nella carriera di Fedez) diventa esattamente tutto quello di cui la discografia italiana ha bisogno in questo momento. Un po’ Robyn, un po’ Woodkid, un po’ avanguardia pura.
Voto: 3 gianluca ginoble e mezzo su 5Madh bono

4. Romina Falconi

Romina Falconi, anche conosciuta come la sindacalista delle Frociarole d’Italia, ha tutto quello che serve (a parte un RedOne) per diventare la risposta italiana a Lady Gaga. Dalla voce, allo stile, perfino alle canzoni. Immaginiamocela con un vestito d’organza e ottocento ventilatori sparati in faccia e abbiamo la vincitrice.
Voto: 3 gianluca ginoble e mezzo su 5

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3. Paola & Chiara

In Italia purtroppo si parla dello stile e del look di un cantante come di fattori secondari. Bene, la realtà è molto diversa. E quando penso a un performer con un’estetica forte, coerente e precisa come una lama, non posso non pensare alle sorelle Iezzi, vere e proprie icone del genere pop italiano, con alle spalle un percorso musicale che non esiterei a definire, senza vergogna, autorale. Paola & Chiara sono ad oggi la cosa più vicina che l’Italia abbia mai avuto al genere pop-dance internazionale, e per questo non saremo mai loro abbastanza grati.
Voto: 4 gianluca ginoble su 5

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2. Immanuel Casto

Non so quanto la recente svolta bear possa giovargli in campo internazionale, ma Immanuel Casto è la gay icon italiana per eccellenza, e sappiamo tutti quanto lo spirito camp sia essenza stessa di Eurovision. Con una “When you grow up you’ll be a fag” vincerebbe non solo la competizione, ma anche la storia della cultura pop mondiale.
Voto: 4 gianluca ginoble e mezzo su 5

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1. Le Donatella

Allora. Facciamo finta che gli ultimi due anni non siano mai successi. Torniamo quindi al 2014, quando Le Donatella erano effettivamente la novità pop più interessante sulla scena musicale italiana. Giovani, belle, con un’immagine di una forza unica e un progetto musicale di fatto dirompente. Poi, purtroppo, arrivò Alessia Marcuzzi a spezzare il sogno. Ma io Unpredictable non lo scordo e ancora voglio crederci.
Voto: 5 gianluca ginoble su 5

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Filodrama

Sono nato sabato grasso di Carnevale e vabbè, ho già detto tutto. Mi piacciono le montagne russe e i parchi di divertimento, la perfezione degli alberghi, le poltrone. Non mi piacciono le persone che vincono nella vita. Ho un brutto rapporto con l’entusiasmo, nel senso che non ce l’ho quasi mai e quando mi viene sarebbe meglio non averlo. Ho studiato cinema ma faccio tutt’altro, non colleziono cose simpatiche e non ho un hobby da rivendermi nelle conversazioni con la gente. Vivo a Milano, e la amo senza riserve.

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