Il Top del palinsesto televisivo anni 90′ parte 2

L’inevitabile è accaduto. Dopo aver pubblicato un articolo riguardante le perle televisive degli anni 90′ che ci hanno cresciuto (potete leggerlo qui), la redazione di Signorponza.com è stata letteralmente invasa di lettere che reclamavano a gran voce la seconda parte; le nostre numerose centraliniste, sono state impegnate molte ore con pazzi suicidi che minacciavano di farla finita mettendo la testa nel “Dolce Forno” se non avessimo provveduto a scrivere il seguente post. A questo punto, chi siamo noi per non accontentavi e scamparvi da un T.S.O.?

Tenetevi stretti alla sedia ovunque voi siate, o sedetevi se siete in piedi, perché oggi ne spareremo delle grosse. Talmente grosse che da domani vagherete per Milano cercando un Burghy aperto o, scoraggiati, inizierete a sniffare Cristal Ball. Se siete pronti, direi di cominciare.

Luna Park

Siamo nel 94′ e per far fronte al clamoroso successo della Ruota della Fortuna (loro avevano la Elia e la Barale), la Rai si inventa questo nuovo gioco a premi, affittando la bellezza di 4 capannoni per le enormi scenografie. Come lascia pensare il nome, era un insieme di mini giochi tra cui ricordiamo: il bowling, il martellone, gli specchi deformanti, la zingara (Cloris nel cuore), il gioco del castello e tanti altri. State calmi, so che appena nominata la zingara siete andati in fibrillazione ma ne parleremo dopo. Tra le varie particolarità la conduzione turnava di sera in sera, un po’ come noi poveracci turniamo con i colleghi al lavoro, qui trovavamo in successione: Fabrizio Frizzi al lunedì, Milli Carlucci al martedì, Mara Venier al mercoledì, Rossana Lambertucci al giovedì e Pippo Baudo al venerdì. Inutile dire che la mia sera preferita era il mercoledì, non so la vostra. Tornano al gioco della Zingara, credo sia stato il momento più seguito della trasmissione, Cloris Brosca ci intimidiva ed allo stesso tempo affascinava. Fece un record di ascolti decretando proverbi e pronunciando “LA LUNA NERAAAAA!”, a tal punto che ne uscì uno spin-off estivo, dove lei ed il suo fedele Comaschi giravano le piazze italiane permettendo al proletariato di partecipare e di arricchirsi (forse). Tutto filò liscio fino al 97′, quando Conti prese le redini della baracca, tra cambi di nomi e scenografie, il programma chiudette per lasciare il posto ad “In bocca al lupo”, di cui non parleremo perchè ci sta antipatico.

zingara_gipsy

L’albero azzurro

Mmmm… che profumo di latte e biscotti! Da sotto le coperte, ancora in pigiama vagavamo, sempre sulla Rai, alla ricerca del pennuto Dodò e della sua crew. Vi sono state diverse stagioni, in cui il volatile usciva timidamente dal suo alberello, per cercare di tenere sulla retta via noi scapestrati teledipendenti. Principalmente la conduzione era affidata a Claudio e Francesca, spalleggiati dall’uccello che, detto tra noi, mi procurò un grande trauma infantile quando scoprì che era solo una marionetta. Al contrario del pupazzo Uan, Dodò rimase in utilizzo sino al 2013, causa remake del format senza mai però arrivare ai livelli dell’originale del 1990. In seguito, tutto terminò, forse sopraffatti dalla presenza di Peppa Pig o di altre bestie d’importazione. Negli studi, ormai in disuso, se si rimane in silenzio nelle notti di luna piena si può ancora udire la canzone: “l’albero azzurro un posto di amici, l’albero azzurro un posto felice!”.

Dodo

Beato tra le donne

Qui riscopriamo le prime pulsioni di noi bambini crescenti degli anni 90′. Per chi non sa di cosa stiamo parlando, questo gioco possedeva una sessualità velata e nascosta che Playa Desnuda te dico fermate. Protagonisti del programma erano svariati uomini che venivano messi alla prova con abilità fisiche ed intellettuali, per poi essere eliminati uno ad uno, finché rimaneva solo il vero Maschio Alfa, quello appunto beato tra le donne. Chi votava per l’eliminazione o meno erano delle giurate (allupate) in studio, l’equivalente dei nostri maschi repressi di Ciao Darwin, che aprivano la strada con le loro decisioni, basate esclusivamente sulle abilità del ragazzo (credici) alle famose Spintarelle. Queste donnine svestite cantando “Glu glu glu, glu glu glu…” spingevano i malcapitati in acqua, generando in tutti noi reazioni al quanto equivoche per la nostra tenera ma precoce età. Che dire, toccando apici così trash, il programma fu rimbalzato da Rai a Mediaset per poi sparire definitivamente dal palinsesto.

Beato_tra_le_donne_1996-1997_Canale_5

Giochi senza frontiere

Ok, questo non è un vero programma italiano, ma venne trasmesso sulla Rai per tutta la durata degli anni 90′, quindi da bravi cugini, ci sentiamo in dovere di adottare questo format francese nella nostra famiglia. Fu un “prequel” di Takeshi’s Castle, dove varie città di diverse nazioni, si sfidavano sera dopo sera in prove bizzarre e ridicole. L’italia partecipò solo qualche anno, poi decise di sedersi sul divano a deridere gli altri concorrenti. Ricordiamo il famosissimo: “Trois, Deux, Un” e fischietto, che veniva sempre pronunciato dall’arbitro ad inizio manche. La madrina italiana che condusse il programma per quasi tutta la durata fu Maria Teresa Ruta. Questo programma rievoca ricordi di serate estive con tanto di Liuk o Cucciolone in mano e sandali in gomma, mentre sentivamo pronunciare nomi di stati europei per la prima volta, interrogandoci su dove fossero piazzati nel mappamondo che avevamo in cameretta. Come tutte le belle cose, prima o poi tutto termina, esattamente nel 1999 quando oramai il programma aveva stancato e tutti noi eravamo PIENI.

JSF

Il Karaoke di Fiorello

Altro cult del decennio in questione, il karaoke di Fiorello girava di piazza in piazza, raccattando elementi con qualche parvenza di dote canora per esibirsi sul palco. Potremmo considerarlo un predecessore di X Factor volendo, ma senza giudici troppo ambiziosi. Tutti noi ricorderemo il “codino alla Fiorello”, pettinatura tanto decantata da finire sulle sacre scritture, e quegli effetti grafici con le parole in sovrimpressione, messe li con un primitivo MS-DOS. La trasmissione, alle soglie del 1995, venne investita dal “Ciclone Elia”; la cara Antonellina passò alla conduzione col fratello minore di Fiorello, portando inesorabilmente il programma alla chiusura, ma non ci è dato sapere se vi fu uno sfottò degli sponsors qui. Nell’immagine sottostante un’adolescente Elisa Toffoli, ancora ignara di poter fare sold out ai suoi concerti un futuro.

elisa-karaoke

Non è la Rai

Per molte ragazzine fu l’Arcadia, il paradiso dell’Eden, quel posto dove si vendeva e consumava talmente tanta aria fritta da far invidia alle friggitrici di un dozzinale All you can eat da 19,90. Era il 1991, ed in principio fu Enrica Bonaccorti ad accollarsene la conduzione poi, forse sfibrata dalla presenza di sgallettate everywhere, decise di passare la patata bollente prima a Bonolis ed a seguire alla Angiolini. Le ragazze in studio erano circa un’ottantina, molte di loro provenienti da Buona Domenica, trasferite e svendute qui, un po’ come le merci con l’adesivo “ribasso” dal Lidl. I temi trattati spaziavano da attualità a gossip a giochi tutti insieme, il tutto condito da estrogeni impazziti, crisi di pianto random ed esplosioni ovariche. Eternit o Eternitit? Questo dilemma ci poniamo ancora oggi appena inquadrano la Bonaccorti in qualche trasmissione TV, la truffa del “cruciverbone” ci ha segnati tutti nel profondo, ed ci ha iniziato a mostrare che sotto la patina consumista e buonista dell’Italia anni 90′ vi era quel meccanismo di “fregatura costante verso il prossimo” che contraddistingue, purtroppo, molti nostri connazionali. Ambra fu la vera scoperta della trasmissione: giovane, frizzante e peperina, tutte volevano essere come lei, ed ogni cameretta che si rispettasse aveva il suo poster appiccicato al muro (ovviamente MADE IN Cioè); Giunti nel 1995, la trasmissione terminò, entrando nella storia come una delle più note del palinsesto italiano, lanciando nel favoloso mondo della tv ragazze come: Alessia Merz, Miriana Trevisan, Laura Freddi e tante altre.

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Eccoci quindi giunti al termine anche di questo salto nel passato, sperando che vi sia piaciuto e certo di avervi fatto fare almeno un sospiro di rimpianto per i tempi andati! Avete altri programmi storici che non riuscite proprio a togliervi dalla testa? Raccontatelo anche a noi, eterni bambini degli anni ’90!

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Mattefloxacin88

Mattefloxacin88

Mentre scrivo ho 29 anni e nella vitaguadagno il pane facendo l’infermiere. Di origini emiliane, faccio la mia apparizione dalla Riviera Adriatica circondato dalle acque come "Valeria Lo Spirito della Fonte", per arruolarmi tra i Ponza’s Angels. Mi batto affinché nessuna “trashata” rimanga nascosta o dimenticata. Sono portatore sano di Maniglie dell'Amore e di R moscia. Tra i miei superpoteri troviamo la capacità di dormire 2 ore a notte ma essere comunque fresco come una rosa ed una pazienza (quasi) infinita, gli altri li sto ancora sviluppando.
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