Prima era top, ora è flop

Ogni mattina ci si ritrova a rovistare tra gli armadi per trovare qualcosa da indossare. La regola del trentenne fuori casa dice che, al diminuire delle lavatrici, aumentano le probabilità di finire a cercare negli angoli più bui dell’armadio. La conseguenza è quella di acciuffare un capo e stupirsi di quanto sia stato improbabile averlo potuto considerare cool. Ciò che era molto fico qualche tempo fa, ora non lo è più.

Il problema è che molti continuano ad indossare capi che sono fuori moda da ANNI, e che mi fanno gridare allo scandalo, pur essendo perfettamente consapevole che fino a una manciata di mesi fa io ero in prima linea ad anelarne il possesso. Vediamone alcuni. Inizio non con un abito, ma con una moda che era di moda quando non avrebbe mai dovuto essere di moda. Agevolo diapositiva.

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Le unghie con la lunetta bianca, sapientemente chiamate “french manicure”. Tutte noi le abbiamo avute e abbiamo comprato i kit per ottenere la Lunetta Bianca Perfetta. Impossibile far venire un’unghia uguale ad un’altra, litri di acetone ad inzupparci le dita. Oggi le osserviamo sulle ragazze che ancora le portano come noi italiane guardiamo le americane sciatte in giro con shorts e flip flop.

I jeans dentro gli stivali. Sono ancora tra noi, volevo avvisarvi. Alcune cozze le indossano ancora, stoiche nella loro involuzione. Cordate di jeans slavati (ciao ciao, 2006) e un esercito di stivali scamosciati marrone fanghiglia. Anche basta amiche.

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La cintura con il logo. Questa va soprattutto a toccare i maschi. Basta cinture con LV, D&G, G ecc. Sembrano portatrici sane di codici fiscali. BASTA. Noi pieni come le guance della Ferilli. Alzi la mano chi non ne possedeva una (colpevole, pagata anche una cifra con cui ora compro cinque abiti su Asos); ultimamente sto notando che molti teenager stanno ritornando al logo ad altezza cintura, ma a loro discolpa devo dire che – quando noi eravamo alla disperata ricerca di un pataccone da infilare nelle asole dei jeans – loro avevano ancora i denti da latte. Beata innocenza.

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Le sciarpe alla Marco Mengoni. Quei rotoloni di lanetta che fa i pallini attorcigliati più e più volte attorno al collo. Non tengono al caldo la gola, sono li a dire “ehi, un pochino sono alternativo anche io”. Amici maschi, smettetela e usate quelle corde di lana per stenderci il bucato. Marco le ha disconosciute da un po’, a voi cosa può farvi cambiare idea?

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Quali altri orrori vedete per la strada ancora oggi, Anno Domini 2016?

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Wannabefre

Credo nell'ironia e nel sarcasmo come armi per conquistare il mondo.

Sognavo di fare il prete, ma poi ho finito per studiare economia. Se però mi chiedete cosa sia il cuneo fiscale io vi rispondo che cuneo lo potete dire a vostra sorella, razza di maleducati.

Vivo di pasta, sushi e Nutella sui biscotti di pastafrolla, pertanto credo che le persone che non mangiano siano meschine e abiette.

Sono una figa, perché oltre ad avere gli occhi verdi e una faccia che si abbina ai centrotavola fatti all'uncinetto, so anche la tabellina del cinque a memoria. Il mio sogno di vita è essere pagata per trasformare ossigeno in anidride carbonica.
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