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Trascendence

Trascendence: un film che trascende la puttanata

La settimana scorsa l’abituale appuntamento con la recensione cinematografica è saltato. Il motivo è principalmente questo: Trascendence è una cagata di dimensioni talmente colossali che ho fatto fatica a digerirlo, per cui ho avuto bisogno di qualche giorno in più per riuscire a scrivere una recensione che lontanamente sia degna di questo nome.

Will Caster (Johnny Depp, che molti chiamano Johnny Deep) è uno dei più importanti scienziati che si occupa di intelligenza artificiale, insieme alla moglie Evelyn (Rebecca Hall). I suoi studi sono però visti come una minaccia da un gruppo di terroristi anti-tecnologia, che decidono quindi di organizzare un attentato per uccidere Caster. Nonostante la morte dello scienziato, la moglie Evelyn riesce a caricarne il cervello (ALLARME PUTTANATA!) in un computer.

Quello che vi ho raccontato è solo l’inizio della trama. E se già così vi sembra un film che fatica a stare in piedi, non potete nemmeno immaginare come degeneri successivamente. Al di là della trama che trascende, per l’appunto, il fantascientifico, il susseguirsi degli eventi è quasi casuale al punto che anche lo scorrere del tempo è poco chiaro: a un certo punto si scopre che sono passati anni senza che nessuno si accorgesse di nulla di quello che stava succedendo. Spettatori compresi.

Il cast poi *rollata di occhi*. Johnny Depp, aka il Riccardo Scamarcio d’oltreoceano, non mi spiego tutt’ora come possa essere considerato uno degli attori migliori di Hollywood. Discorso a parte meriterebbe la diffusa convinzione che sia anche sexy: cosa ci trovate di sexy in uno che sembra che non si lavi da almeno tre settimane, lo sapete solo voi. La povera Rebecca Hall, che interpreta la moglie, è talmente simile a Scarlett Johansson che per tutta la durata del film ci si convince che sia stata un rimpiazzo, anche se non è vero. Perfino Morgan Freeman sembra completamente fuori posto.

Rebecca Hall - Trascendence

Un merito a questa pellicola va tuttavia riconosciuto. Passerà alla storia come il primo film in questa rubrica che riceve una sola Anna Praderio su cinque.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: basso.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: basso. Ho già detto cosa penso di Johnny Depp; il resto del cast niente più che impercettibile arredamento.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 119 minuti / 90 minuti. Bisognava porre fine prima a questo strazio.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? No.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 1 Anna Praderio su cinque.

Anna Praderio

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Comments (5):

  1. Christian Stocco

    19 maggio 2014 at 11:32

    Johnny Deep è fortunato che piaccia al pubblico il personaggio del genio sciroccato e sociopatico, perché è l’unico che sa fare. I ruoli e i copioni gli sono cuciti addosso. E per questo bisogna ringraziare Tim Burton (anche lui molto sopravvalutato) che l’ha preso a suo attore feticcio. Come sex symbol mi lascia perplesso quanto Scamarcio o Tom Hiddleston nel ruolo di Loki nei film Marvel.

    Il film non l’ho visto, e il trailer, che annunciava una trama tale quale a quella di un filmaccio fantascientifico anni ’80 mi sembrava così oltre la cagata, da “trascenderla” ed essere per assurdo un bel film. Perché no, pensavo, nella Hollywood del 2014 non possono investire così tanto su un’idea così trita e ritrita, deve esserci qualcosa sotto! Deve esserci un colpo di genio!

    E invece no. Grazie di avermi avvisato

    Rispondi
    • Signor Ponza

      25 maggio 2014 at 14:55

      Tra l’altro penso che ormai abbia anche stancato nei panni dell’eroe anticonvenzionale Burtoniano. Un po’ come forse ha stancato lo stesso Tim Burton.

      Rispondi
      • Christian Stocco

        25 maggio 2014 at 15:10

        A me Tim Burton non ha mai convinto. Me lo sono fatto piacere perché piace tanto agli altri intellettualoidi, che vanno matti di questa sua abitudine di mischiare dramma horror e commedia con abbondanti toni bruni ad amalgamare. Però questo me lo fa trovare un regista né carne né pesce che non riesce bene in nessuno degli obbiettivi dei tre generi. Compassione? Paura? Divertimento? Non riesce a suscitare nessuno dei tre.
        Dark Shadows e Alice in Wonderland mi hanno davvero deluso. Ma anche i suoi film storici. Jack Mani di Forbice puerile con antagonisti che Gargamella è più riuscito. A Nightmare Before Christmas bello solo per le canzoni, e là sappiamo che è merito della Disney. Il Mistero di Sleepy Hollow è la storia trita e ritrita di una strega vendicativa in un paesello di bigotti dalla fiaccola facile. Yawn
        Però finché questa sua mania di pasticciare coi generi verrà ritenuta geniale, il regista avrà sempre il suo zoccolo duro.

        Rispondi
  2. asperger

    20 maggio 2014 at 11:14

    Johnny Depp era figo un tempo, puLtroppo sta invecchiando molto male pare il vasco rossi de lolllivud, centocinquant’anni ancora a fare il supergiovane. Peccato!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      25 maggio 2014 at 14:55

      Bravissima, hai trovato la metafora perfetta! Mi sa che questa te la rubo 😉

      Rispondi

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