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Il blog del Signor Ponza
Tua mamma veste Prada

Tua mamma veste Prada s01e09 – Cari Stefano e Domenico, se questo è shopping. Cronaca di un pomeriggio senza D&G

Volevo parlavi di weekend modaioli. Di pettegolezzi arrivati alle orecchie grazie alla bora. Di ultime settimane di lavoro che pensavo sarebbero state un anticipo delle vacanze e invece mecojoni. Volevo coinvolgervi nell’opportunità di rifarmi lo shatush prima dell’estate e assomigliare sempre più a quell’ibrido tra Belen, Bianca Balti e Anna Tatangelo. Volevo informarvi che dicono che un esponente della moda, uno di quelli molto in vidys, uno dei tanti che arriva mano nella mano con la moglie, forse preferirebbe arrivarci con Ricky Martin. Dicono. Volevo raccontarvi di incredibili successi professionali accompagnati dalla voglia di mollare tutto e aprire una vineria a Montepulciano.

Ma Stefano e Domenico non hanno voluto. They said no, no, no. Hanno deciso di voler calcare a tutti i costi la scena, di fare le cose in grande, di dare vita a scene madre che Mario Merola levati proprio. Di protestare al ritmo di “Royal Baby, chi?”. Pienamente consapevoli che ci serviva quel qualcosa in più per svoltare questi ultimi penosi, noiosi e sudati strascichi di luglio. Hanno tirato in mezzo persino il Comune, nel nome di un assessore mai sentito prima, hanno persino scomodato Pisapia che per una volta nella vita se l’è sentita di prendere una posizione. “E adesso scusatevi”, pare abbia detto Giuliano all’apice del presomalismo. Pare abbia anche detto che “allora potevano anche chiudere per le guerre, le stragi e le ingiustizie”. Giuliano ha chiaramente perso un po’ la bussola, io allora gli vado dietro aggiungendo che potevano chiudere anche per la cellulite, per la nuova fidanzata del mio ex e perché non fanno più le cicche alla cannella.

Dolce & Gabbana chiusi per indignazione

Essì, comunque, scusatevi. Ma io dico: cari D&G, come vi permettete di farmi fare shopping da Zara, ripeto: da Zara, invece che nella vostra boutique? Come avete potuto espormi in questo modo alla tristezza inconsolabile di una saracinesca abbassata a due passi dal vecchietto con appeso al collo “Non sono comunista”? Lo scenario del Quadrilatero senza i vostri negozi ve lo dico io che cos’è: è desolante. È degno di una performance in stile sorrentiniano, di capate tirate al muro a ripetizione. Di veli neri, pomodoro pachino e, soprattutto, polpi arenati come nelle vostre migliori pubblicità. Di madonne sicule improbabili quanto una Bellucci qualsiasi.

E con me, a protestare, decine di migliaia, ma che dico, milioni, di shoppingari inconsolabili. All’ombra del Quadrilatero ho incontrato frotte di compratori indignati, casalinghe milionarie che lamentavano “Se questo è shopping”, uomini col pelo di fuori e il crocifisso che sull’uscio della clèr abbassata scandivano “Non è un Paese per gente onesta”. Ricordo mio nonno quando, al termine di una dura giornata di lavoro, non vedeva l’ora di “tirà giò la clèr”. Ora sento di aver compreso a fondo il significato di questa frase.

Dolce & Gabbana

Dolce e Gabbana, seppur consci del dolore dato ai milanesi, continuano ad incrociare le braccia, come nel peggior biennio rosso, e si dicono “chiusi per indignazione”. Loro sì, che ci sanno fare con la lotta. Loro sì, che sono vicini ai problemi della gente. E allora anche io mi sono data da fare. Invece che da Zara son corsa al mercato di Papiniano dove, grazie al cielo, ho comprato un gilerino simile a quello che avevo visto qualche giorno fa in corso Venezia. E poi, ho riflettuto sulle esternazioni di Stefano; la situazione gli deve essere chiaramente sfuggita un po’ di mano, o almeno così pensavo quando ho letto frasi dal calibro di “Eh, ti piacerebbe prenderlo…” rivolte dallo stilista a uno dei suoi detrattori. E allora, ecco leggere sul twittè della Soncini, la domanda che mi ripetevo anche io da giorni:

E sì, Miuccia, dove sei in questo mare di cafonate?

Miuccia Prada

Tua mamma veste Prada

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Chiara Ferraglia

Quello che dovrete sapere di me ve lo imparerò strada facendo: vi basti sapere, come tratti salienti, che negli anni ho sviluppato una dipendenza nei confronti della liquerizia, che disprezzo a prescindere chiunque dica 'melenzane' e che provo un sentimento ambivalente nei confronti di qualsiasi cosa.
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Comments (19):

    • Chiara Ferraglia

      23 luglio 2013 at 17:53

      E allora non smettere! 😉

      Rispondi
  1. gabecnc

    23 luglio 2013 at 14:00

    si vabbè… anche perchè il motivo dell’indignazione??? …cioè non ho seguito bene la cosa… ma mi pare di aver capito che il tutto nasce dal fatto che Dolce e Gabbbana tipo evasorah Totalah… si son evasi qualcosa tipo qualche milione di euro… io adesso dico… ti hanno beccato… almeno statti zitto. no? boh. magari non ho capito nulla della vicenda. però mi pare tanto una mossa commerciale. del tipo basta che se ne parli…

    Rispondi
    • Chiara Ferraglia

      23 luglio 2013 at 14:48

      evasionah totalah ma anche cose non dette che sono rimaste lì come nel peggior beautiful e che hanno scatenato questo spiacevolissimo catfight nel fango!

      Rispondi
      • gabecnc

        23 luglio 2013 at 15:03

        ah ok. quindi fantastico. della serie, non solo sono già ricco, evado il fisco, e manifesto pure pubblicamente di fronte a tutti i cittadini che sono indignato perchè il comune mi tratta male visto che ho evaso! beh il discorso non fa una piega !?!?

        Rispondi
        • Signor Ponza

          28 luglio 2013 at 19:08

          Chissà se Stefano farà anche lo sciopero del Plastic

          Rispondi
  2. Daniii

    23 luglio 2013 at 16:13

    Va beh, lo Stefano si sa che è una PORACCIA con l’ACCIA maiuscola.

    E poi niente. hai evaso? E mo’ ti becchi e mandi giú senza fiatare le esternazioni di chiunque, perchè sei TU che hai sbagliato.

    Questo ovviamente non ha nulla a che vedere con la linea Dolce & Gabbana, di cui sono testimonial a loro inconsapevole, e che conservo religiosamente dalle magliette con diabolik in avanti. Ah, quanti sonni di 12 enne turbati da quel polpo sbattuto e poi morso con voluttá…

    La Miuccia beh, gran signora ma si mettesse gli occhiali prima di disegnare la prossima linea perchè davvero…”LASUMA PERD”.

    In tutto ció, anche io chiuderó le saracinesche per auspicare il ritorno delle cicche alla cannella.

    Rispondi
    • Chiara Ferraglia

      23 luglio 2013 at 17:55

      TIREMM INNANZ, dicono sempre dalle mie parti davanti alla deriva della Miuccia, ma facciamo finta che non sia mai esistita e che sforni sempre opere d’arte.

      Rispondi
    • Signor Ponza

      28 luglio 2013 at 19:09

      Che ricchi che vi potete permettere le cose di Dolce & Gabbana. Io nemmeno a quelle D&G mi avvicino. Ma non so se sia per soldi o per altro 😀

      Rispondi
      • Daniii

        28 luglio 2013 at 20:28

        Va beh Ponza na maglietta ogni tanto…non è che vado vestito come una madonna siciliana a lutto come vorrebbero loro eh! Comunque che io sappia D&G non esiste più come linea, o sbaglio? Pensavo se la fosse portata via la crisi, @chiaraferraglia:disqus illuminaci a riguardo grazie!

        Rispondi
        • Signor Ponza

          28 luglio 2013 at 22:03

          Mamma mia dovrebbero radiarmi dall’albo che sono così ignorante in materia!

          Rispondi
  3. Portinaio

    24 luglio 2013 at 00:36

    A me è arrivata una multa da Equitalia posso patteggiare come loro? Indignation sembra un titolo di una canzone di Celentano!

    Rispondi
    • Chiara Ferraglia

      24 luglio 2013 at 11:48

      Con il salario di un mese Stefano compra solo un caffè

      Rispondi
  4. gabecnc

    24 luglio 2013 at 15:31

    a proposito di Miuccia… colgo l’occasione per chiedere alla brava Ferraglia… ma è vera la storia che per scendere dall’aereo utilizza scalette umane? :-I

    Rispondi
    • Chiara Ferraglia

      25 luglio 2013 at 17:10

      Sì, fatte di neonati e vecchi. Mavvà, la Miuccia non farebbe mai una cosa del genere!

      Rispondi

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