Ho un problema con Alfonso Signorini

Ho un serio problema con Alfonso Signorini e sento che è arrivato il momento di affrontarlo. Mi spiego, cercando di essere diretto e di esprimere bene il concetto: ritengo che Alfonso Signorini sia una delle persone più diseducative della TV, soprattuto se si considera che lo spazio che gli viene concesso non è marginale.

Mi riferisco principalmente al suo ruolo di opinionista nelle due trasmissioni di punta di Mediaset: Grande Fratello VIP e Isola dei Famosi. In entrambi i programmi sono ormai diventate consuetudine le sue uscite cattive e meschine che prendono di mira, a turno, i personaggi dei reality show.

Qualcuno potrebbe obiettare che partecipando a trasmissioni come queste ci si espone alle critiche. Anzi, che questo fa parte del gioco. E io sono tendenzialmente d’accordo. Il problema è che quelle di Alfonso Signorini non sono critiche, sono nella maggior parte dei casi cattiverie gratuite. Meschinità. Colpi bassi. E spesso tali cattiverie fanno leva su difetti fisici o, peggio ancora, su aspetti che sono tradizionalmente fonte di emarginazione, discriminazione e altre situazioni spiacevoli che dovrebbero spingere a contare fino a 10 prima di aprire bocca.

Faccio due esempi abbastanza emblematici. Il primo è successo proprio ieri sera al Grande Fratello VIP. Nella casa si ironizzava sugli appellativi che si è guadagnata Simona Izzo nei primi giorni di convivenza, da “zia” a “padrA”, per finire a “madrA”.  Alfonso Signorini ha subito intravisto una ghiotta occasione per sparare una cattiveria, probabilmente convinto di sentirsi arguto: “Scusa Simona, hai detto MAGRA? Perché c’è qualcosa che non mi torna”. Ecco, prendere in giro una persona per il suo aspetto fisico non è solo un colpo basso, ma anche un segno tangibile di immaturità. E a 53 anni è abbastanza grave.

Simona Izzo Grande Fratello VIP

Il secondo risale all’edizione dell’Isola dei Famosi nella quale, fra i concorrenti, c’era Valerio Scanu. Come noto, Scanu non ha mai fatto coming out, evitando sempre di rispondere in maniera diretta alle domande che gli vengono spesso poste (anche in modo indelicato) dai giornalisti sulla sua sessualità. La stessa situazione si è riproposta all’Isola dei Famosi, con Signorini che a ogni occasione ha cercato (invano) di imboccare a Valerio Scanu il coming out (spostandosi pericolosamente dal coming out verso l’outing). Non è mia intenzione esagerare, ma sono convinto che questo modo di agire sia pressoché paragonabile a una violenza. Una persona non è obbligata a dichiararsi gay, ammesso che lo sia, e deve essere libera di farlo nei tempi e nei modi che preferisce. D’altronde lo stesso Signorini, come è giusto che fosse, aveva sempre omesso dettagli sulla sua vita privata e solo in anni più recenti ha raccontato in modo esplicito di avere un compagno. Insomma, a quanto pare il coming out va bene solo nei tempi decisi da Signorini, non solo per sé stesso, ma anche per gli altri.

Valerio Scanu Isola dei Famosi

Ho scelto solo questi due esempi (ma se ne potrebbero trovare molti altri), perché Alfonso Signorini è la stessa persona che nemmeno troppo raramente si ritaglia degli spazi durante le suddette trasmissioni per tenere lunghe lectio magistralis su temi come il bullismo, il rispetto altrui, la non discriminazione. Con che credibilità si possono affrontare questi discorsi, sacrosanti e condivisibili, quando non c’è coerenza con i propri comportamenti? Il cambiamento passa innanzitutto dall’esempio che si dà, specialmente se si è personaggi pubblici. A parole, altrimenti, sono capaci quasi tutti.

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